Lanciano, tariffe sui rifiuti e videosorveglianza in Consiglio comunale

Verrà chiesto al consiglio di amministrazione del Consorzio Rifiuti Lanciano che venga convocata un’assemblea dei sindaci dei comuni che conferiscono i loro rifiuti nella discarica di Cerratina per accertare se i contribuenti hanno pagato di più per lo smaltimento dei rifiuti alla ditta concessionaria. Inoltre, sarà affidato a un legale il compito di studiare le carte relative ai tariffari e ai bilanci che vanno dal 1995 al 2009 per constatare se vi sia stato un sovrapprezzo. E’ quanto deciso ieri sera dal consiglio comunale di Lanciano, che ha discusso e accolto una mozione presentata dai consiglieri di opposizione Pasquale Sasso, Maria Saveria Borrelli, Pierluigi Vinciguerra, Franco Ferrante, Gaetano Pedullà, Paride Marinelli e Valentino Di Campli. Nella mozione viene fatto osservare che “dagli ultimi dati relativi alla verifica del costo dei rifiuti in discarica, evidenziano che la variazione della tariffa applicata rispetto a quella effettiva ammonta complessivamente, per tutti i comuni del comprensorio, a diciotto milioni di euro” e di questi “il Comune di Lanciano ha pagato la somma che ammonta a quattro milioni di euro”.

E’ stato anche approvato (contrario Sasso, PD, astenuto Vinciguerra, IdV) il regolamento comunale di disciplina della videosorveglianza. Lanciano entra a far parte dei primi comuni in Abruzzo a dotarsi di un sistema di vigilanza con telecamere, che saranno installate, secondo le indicazioni delle forze dell’ordine nel quartiere in alcuni punti del centro cittadino. “E’ un fatto importante perché in questo modo i cittadini, soprattutto i più giovani, sapranno di vivere in una città che guarda alla sicurezza con attenzione – dice l’assessore Graziella Di Campli. Un deterrente, insomma. Sasso, invece, chiedeva che le telecamere fossero sistemate, oltre che in città, in quelle zone periferiche che, negli ultimi mesi, sono state fatte oggetto di furti. “I punti sensibili sono stati individuati prima di questi fatti – ha risposto il sindaco Paolini -. Per ora si agirà su queste indicazioni, che sono venute fuori dopo incontri nell’ambito della riunione della Commissione sicurezza. Nulla vieta che in futuro potranno essere installate altre telecamere in altre zone”. Il costo per installare la videosorveglianza è di 50mila euro. Le immagini registrate resteranno disponibili per una settimana, poi saranno cancellate.

A margine dell’assemblea municipale si è parlato anche di Fiera. Il consigliere Domenico Cirulli, membro del consiglio di amministrazione del Consorzio fieristico, nominato dall’amministrazione comunale di Lanciano, ha parlato delle prima riunione del cda, svoltasi lunedì scorso, senza il presidente Donato Di Fonzo, a cui il sindaco Paolini, qualche giorno prima, ha revocato l’incarico. “Non entro in questioni politiche, sotto l’aspetto umano mi è dispiaciuto quel che è accaduto. E posso dire che la riunione stessa del cda si è tenuta nel rispetto di Di Fonzo. D’altro canto gli stessi punti all’ordine del giorno portavano in calce la firma del presidente. Per quanto riguarda il piano triennale di rilancio, si è deciso di nominare una commissione interna che lavorerà ad un progetto che individui un programma capace di far risalire la Fiera. Progetto che sarà poi vagliato al cda”.