Lancianofiera, la maggioranza del cda solidale con Di Fonzo

“Crediamo a questo punto sia giusto e corretto far conoscere la posizione della maggioranza dei componenti del Cda. Ci siamo insediati solo quattro mesi fa sorretti e animati dalla volontà e dall’entusiasmo di dare il via a un progetto capace di restituire linfa e nuova vitalità alla Fiera, da sempre attraversata da vicende turbolente che ne hanno segnato finora esistenza e risultati. E proprio alla luce di precedenti vicissitudini, non vogliamo ripetere gli errori del passato innescando contrasti e ulteriori polemiche, ma non si può nemmeno subire in silenzio decisioni prese senza nessun confronto con gli altri soci. Paolini, che per sei anni ha ricoperto il ruolo di presidente dovrebbe sapere che la Fiera non appartiene al sindaco e che i tre rappresentanti in seno al Cda sono espressione del consiglio comunale. Qui non ci sono e non dovrebbero esserci personalismi e meschine lotte per mantenere una “poltroncina”: teniamo a ricordare che un consigliere d’amministrazione del Consorzio Autonomo Fiera percepisce un gettone di presenza (a seduta consigliare) pari a 30.00 euro lorde, circa 22.00 nette per 8/10 sedute l’anno. Noi non intendiamo prender parte a intrighi e inciuci ma solo continuare il lavoro iniziato e condiviso anche dal presidente Di Fonzo al quale testimoniamo la nostra stima e solidarietà, convinti che la strada intrapresa è quella giusta anche se in quattro mesi non si possono certo pretendere risultati strabilianti. Abbiamo approvato un programma di rilancio e siamo determinati a portarlo avanti, con serietà e trasparenza, senza lasciarci condizionare, né scoraggiare dagli umori e dai possibili contrasti. I numeri ci sono e gli intenti pure. Chiediamo a tutti i soci un impegno concreto: le belle parole, le promesse, i complimenti si ripetono puntuali a ogni inaugurazione ma è ora di passare ai fatti e di dare un segnale forte capace di dimostrare l’interesse vero che si ha per il destino della Fiera”.

E’ quanto affermano in una nota stampa, Francesco Ciarelli, presidente pro tempore, i consiglieri: Luciana Di Castelnuovo, Franco Prospero, Fabio Andreozzi, Ezio Angelucci, Alberto Paone e Giuseppe Torricelli. Un comunicato che non porta in calce la firma di altri rappresentanti del cda di Lancianofiera, in particolare quelli nominati dal Comune di Lanciano. E questo la dice lunga sul clima all’interno del consiglio, dopo la decisione del sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, di revocare l’incarico di presidente a Donato Di Fonzo. In ballo c’è sempre la questione legata alla nomina del consigliere comunale ed ex direttore dell’Ente negli anni ’80-’90, Cesarino Bomba, definita dai firmatari del documento, ‘irricevibile’. Una posizione che era emersa anche in occasione della riunione del 9 agosto scorso (vedi articoli CdA del Consorzio Fiera di Lanciano, il sindaco Poalini chiede l’annullamento della nomina del coordinatore del 29 settembre scorso), nella quale fu rieletto, per la seconda volta consecutiva e a all’unanimità lo stesso Di Fonzo. Quel ‘no’ è poi costata la revoca a Di Fonzo, cinque mesi più tardi. Una decisione che i consiglieri hanno definito “inaspettata e sorprendente. Abbiamo scelto di non alimentare le polemiche e di non contribuire ad arroventare un clima già teso per lasciare prima di tutto spazio e risposta al presidente Di Fonzo. Qualcuno ha voluto anche essere presente all’incontro che l’ex presidente di Lancianofiera ha avuto con i giornalisti. E’ stata una partecipazione silenziosa ma forte ed esplicita che già la dice lunga sul pensiero e sugli obiettivi del consiglio d’amministrazione del Consorzio che si è riunito lunedì scorso. Nessun tentennamento nel rigettare la proposta del primo cittadino che riteniamo “irricevibile”e che riguardava la nomina su contratto triennale all’ex direttore dell’Ente Cesarino Bomba (ha portato in giudizio il Consorzio ricavandone un esborso di centinaia di milioni di lire). Una decisione che ci risulta incomprensibile e che pone più di un interrogativo. Ma al di là degli ultimi fatti e delle ultime nomine ci preme sottolineare che l’obiettivo è la Fiera e il suo futuro”. Già il futuro, al quale guarda il sindaco di Lanciano Filippo Paolini, che ha definito il comunicato come un “gesto di solidarietà. I problemi della Fiera non possono essere circoscritti a una persona (Di Fonzo, ndr), sono altri”.