Tenta truffa a parrocco, scoperto da un agente fuori servizio. Due arresti a Pescara per droga e danneggiamento

“Ho bisogno di 5000 euro per far operare mia moglie in Svizzera”. Marco, questo il suo nome, si era presentato con questa storia, ad un parroco di Chieti. Una richiesta che ha incontrato la sensibilità del presbitero, che ha aperto il portafogli e gli ha consegnato quel che aveva: 150 euro. Il truffatore mai avrebbe immaginato che il parroco avrebbe raccontato l’episodio a un agente di polizia della Squadra Volante di Pescara. Il poliziotto, libero dal servizio, si è subito attivato. Ha ricevuto dal sacerdote tutti i particolari e ha concordato con lui di dare un appuntamento a quell’uomo. Così, quando Marco si è presentato in parrocchia per avere altri soldi, ha trovato l’agente, che lo ha identificato per M. M., nato a Pescara e residente a Montesilvano. Nella circostanza, il truffatore restituiva al parroco solo 80.00 euro. E’ stato denunciato in stato di libertà.

Arrestato per detenzione di droga

Personale del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo” impegnato nei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Questura di Pescara, ha proceduto a fermare in Via del Circuito un’autovettura Fiat Panda condotta da un uomo che, alla vista del personale operante e prima di arrestare il veicolo, cercava di nascondere un oggetto sotto il sedile dell’autovettura. Una volta fermata l’autovettura gli agenti andavano subito a verificare che sotto il sedile era stato nascosto un “panetto” di hashish del peso complessivo di grammi 106. La successiva perquisizione personale e domiciliare consentiva di rinvenire e sequestrare la somma di 320 euro, un bilancino e vario materiale idoneo alla predisposizione di dosi per la cessione a terzi. L’uomo, identificato per Daniele D’Ettorre, 49enne di Pescara già destinatario di precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per detenzione al fine della cessione a terzi di sostanza stupefacente.

Danneggia chiosco per tentare un furto. Arrestato

La Squadra Volante, su disposizione della sala operativa, si recava in Corso Marrucino di Chieti, dove un venditore ambulante, titolare di un chiosco in legno adibito alla vendita di prodotti in pelle aveva richiesto l’intervento della Polizia. Il richiedente raccontava agli operatori di aver notato un uomo di circa 40 anni di    statura media,  vestito con jeans,  giubbino e cappellino nero, sfondare  con un calcio il chiosco di un vicino  adibito alla vendita di prodotti alimentari. L’autore del reato vistosi scoperto si allontanava rapidamente dopo aver con rabbia sferrato dei calci al chiosco  dell’uomo che lo aveva  sorpreso. Dalle descrizioni particolareggiate, gli agenti risalivano a Mario Cannone, pregiudicato, e raggiungevano rapidamente la sua abitazione,  dove l’uomo veniva rintracciato. Il Cannone, successivamente  riconosciuto dal titolare del chiosco veniva arrestato per tentato furto e danneggiamento.