Inchiesta rifiuti, tornano liberi Venturoni e Di Zio

Guido Campli,  giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pescara, ha revocato oggi l’obbligo di dimora all’ex assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni (PdL). Stesso provvedimento per l’imprenditore Rodolfo Di Zio. Venturoni e Di Zio nel settembre scorso erano finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti, riguardante la realizzazione a Teramo di un impianto di bioessiccazione. Per questa vicenda, sulla quale ha indagato il pool di magistrati composto dal procuratore capo Nicola Trifuoggi, e dai sostituti Gennaro Varone e Anna Rita Mantini, sono indagati i senatori Fabrizio Di Stefano e Paolo Tancredi; l’imprenditore Ettore Di Zio; Paolo Bellamio; Sergio Saccomandi; Vittorio Cardarella; Giovanni Faggiano; Ottavio Panzone.