Basket serie A, Teramo sconfitta a Montegranaro

Dopo la convincente prova contro Brindisi nell’ultimo match del 2010, la Banca Tercas Teramo cade a Montegranaro di soli 3 punti, tornando così in ultima posizione in compagni dell’Enel, vittoriosa in casa contro Pesaro.

Nel primo quarto di gioco la gara si mantiene in equilibrio con le due formazioni che sembrano studiarsi reciprocamente. A metà quarto i padroni di casa tentano l’allungo sugli avversari spinti  dalle realizzazioni di Ivanov, per Teramo ci pensano Zoroski e De La Fuente a limitare i danni, si va al primo intervallo sul 21-15.

Alla ripresa Montegranaro continua a trovare la via del canestro, gli ospiti dal canto loro però rispondono come possono, riuscendo a ricucire do volta in volta lo svantaggio di dieci punti che i padroni di casa si trovano spesso a dover amministrare. Sul finire di quarto è un canestro di Davis che regala il -8 a Teramo, consentendogli di sperare ancora nella rimonta. Le due formazioni vanno all’intervallo lungo con il punteggio di 45-37.

Il terzo quarto mostra ai tifosi presenti al palasport e a quelli collegati da casa un film già visto: Montegranaro tenta infatti di incrementare il proprio vantaggio e di tenere a bada le velleità di rimonta degli abruzzesi che, grazie a diverse triple messe a segno, prendono coraggio. La distanza tra le due compagini resta tuttavia immutata sino agli ultimi minuti del quarto, quando i padroni di casa con un canestro da tre punti di Jones si portano sul 62-50. Teramo ha però il merito di non mollare e con Zoroski, Davis e Polonara accorciano le distanze (62-55).

I padroni di casa non si fanno cogliere alla sprovvista e chiudono all’ultimo intervallo sul 66-57.

Negli ultimi dieci minuti di gioco sale in cattedra Zoroski, che segnando ben 8 punti nei primi 5 minuti riporta i bianco-rossi a due punti di distanza, sul 68-66.

Ci penserà però Ivanov a raffreddare i bollenti spiriti degli uomini di Ramagli con una bomba dai 6,25 e  un canestro da sotto, seguito a ruota da Ford, che sembra mandare i titoli di coda con una realizzazione da fuori che vale il 75-66.

Gli abruzzesi però non si perdono d’animo e si rifanno sotto, arrivando persino al -2 con il canestro di Boscagin a pochi secondi dal termine.

Non c’è più tempo però e dalla lunetta Ivanov prima e Maestranzi poi firmano la sconfitta del Teramo.

SERIE A, 12. giornata i risultati: Pepsi Caserta – Lottomatica Roma: 68-60; Cimberio Varese – Angelico Biella: 73-75, Enel Brindisi – Scavolini Siviglia Pesaro: 80-66; Montepaschi Siena – Canadian Solar Bologna: 92-80, Fabi Shoes Montegranaro – Banca Tercas Teramo: 83-80; Vanoli Braga Cremona – Benetton Treviso: 91-72; Dinamo Sassari – Air Avellino: 71-80; Bennet Cantù – Armani Jeans Milano: 67-59

LA CLASSIFICA: Montepaschi Siena 22; Bennet Cantù, Armani Jeans Milano 18; Angelico Biella, Air Avellino, Canadian Solar Bologna, Fabi Shoes Montegranaro, Scavolini Siviglia Pesaro, Cimberio Varese, Vanoli-Braga Cremona 12; Pepsi Caserta, Lottomatica Roma, Benetton Treviso 10; Dinamo Sassari 8; Banca Tercas Teramo, Enel Brindisi 6

La Virtus Lanciano cerca giovani

Si è aperta la sessione invernale del calciomercato e la Virtus Lanciano inizia le manovre per mettere a posto alcuni tasselli del proprio scacchiere. Le prime mosse riguardano le uscite: sul piede di partenza alcuni giocatori la cui cessione consentirebbe al club dei Maio di muoversi con maggiore disinvoltura sul mercato e garantire a Camplone una rosa più competitiva. La lista di nomi è lunga e non sarà certo facile sistemare tutti. Si guarda a qualche giovane interessante, capace di interpretare meglio il modulo di gioco del tecnico pescarese. Il Lanciano è in piena zona play off e le intenzioni sono quelle di restarci il più a lungo possibile. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dal quotidiano toscano Il Tirreno, il giovane attaccante bosniaco del Grosseto Danijel Subotic, ventunenne nativo di Doboj, ma di nazionalità svizzera, con trascorsi calcistici in Inghilterra, è in esubero dalla squadra maremmanna e potrebbe rappresentare il rinforzo ideale per il pacchetto offensivo a disposizione del tecnico frentano Andrea Camplone.

Torneo Giovanile a Francavilla

Finisce in parità e senza reti la gara inaugurale del torneo tra i giovani grifoni del Genoa e i giovani delfini del Pescara. I ragazzi di mister Chiappino si schierano in campo con un 4-3-3  a cui viene contrapposto da Marco Giampietro un più classico 4-4-2. L’inizio è palpitante e il Pescara sfiora nel primo quarto d’ora più volte la rete con conclusioni di Gambarotta, Cherubini, Perrotta e Benedetti. Il Genoa appare in difficoltà di fronte agli schemi  dei ragazzi adriatici. Pian piano però la maggior fisicità dei genoani controbilancia la miglior disposizione tattica del Pescara e la partita tende gradualmente ad equilibrarsi.  In chiusura di tempo  il centravanti biancazzurro Dragani si incunea nell’area avversaria e con un gesto tecnico d’alta scuola doma una palla sporca, cercando una rapida conclusione da posizione favorevolissima. La palla si perde a lato di un niente.  Nella ripresa il Genoa torna in campo con maggior determinazione, rendendosi pericoloso al 5’ con un pericoloso contropiede di Buongiorno, vanificato dall’uscita tempestiva dell’ottimo Savelloni e poi al 13’ sempre per opera del centravanti genoano che su azione susseguente a un calcio di punizione opera una deviazione in acrobazia che si perde non lontana dal montante. Il Pescara,  anche a seguito della girandola di cambi operata da mister Giampietro, sembra meno incisivo  e solo saltuariamente riesce a rendersi pericoloso come al 24’ quando una palla filtrante per lo sgusciante Di Francesco viene stoppata in extremis dalla difesa genoana che libera in calcio d’angolo. Le due squadre alla fine sembrano paghe del risultato di pareggio ma proprio all’ultimo minuto di gioco una disattenzione dei pescaresi offre a Mannino la palla della vittoria. Il tiro è insidiosissimo ma si perde di un niente sul fondo. Al fischio finale i 200 spettatori presenti, seppur infreddoliti,  applaudono calorosamente i ragazzi genoani e pescaresi, riconoscenti per quanto visto negli 80’ di gioco. Tra le fila del Pescara emergono le individualità del capitano Dragani e del pugnace Colantoni, per il Genoa merita doverosa menzione il difensore centrale Rusca.

Genoa vs Pescara (0-0) 0-0

GENOA: Secondelli, Parrotta, Di Sisto, Bincoletto (39’ s.t.  Caiazzo), D’ Ambroso, Rusca, Raddi ((8’ s.t. Condorelli), Bennati (K) (35’ s.t. Mannino), Buongiorno (23’ s.t. Melocci), Romei (35’ s.-t. Cicatiello), Ballabene (37’ s.t. Pelosi) Panchina: Tufano, Aiazzo. All. Luca Chiappino. PESCARA: Savelloni, Scordella (16’ s.t. Altobelli), Di Pentima, Colantoni (32’ s.t. D’Adamo), Benedetti (37’ s.t. Giammarino), Perrotta (K), Di Francesco, Gambacorta, Dragani (10’ s.t. Spadafora), Cherubini (35’ s.t. Di Cecco), Di Benedetto (256’ s.t. Masciovecchio). Panchina: Lotito. All. Marco Giampietro

Arbitro: Sig. Chicchitti Stefano (CH); Assistente1: Orsini Matteo (CH); Assistente2: Ricci Giuseppe (CH)

Note:  ammonito  al 36’ del s.t. Dragani per gioco non regolamentare, calci d’angolo 5-5, circa 200 spettatori  presenti sugli spalti.