Coletti: “Di Giuseppantonio si contraddice”. Il Pd accusa: “Vastese fuori piano delle opere pubbliche 2011–2013”

“Forse Di Giuseppantonio non si è reso conto ma la sua amministrazione da quando è nata vive in una quotidiana contraddizione”. Inizia così la replica dell’ex presidente della Giunta provinciale Tommaso Coletti alle accuse che gli sono piovute addosso nella conferenza stampa di fine anno dell’attuale maggioranza di centro destra, nella quale è stato tracciato un bilancio negativo della gestione Coletti. “Dice Di Guseppantonio che ci sono i debiti  pregressi per otto milioni di euro e ne riconosce quattro di cui circa tre ascrivibili al periodo in cui la Provincia era governata dal centrodestra – continua Coletti -; dice che si arrampica per coprire questi debiti ed in realtà  essi  sono stati coperti  con la vendita del patrimonio per circa un milione e mezzo di euro e per altri tre milioni dalla maggiore entrata derivante dalla sentenza della Corte di Cassazione che condanna, in via definitiva, il Comune di Chieti  a pagare la Provincia di Chieti  per aver utilizzato per anni un edificio di proprietà dell’Ente senza pagare mai  l’affitto; dice che questi debiti influiscono sulla situazione attuale mentre il bilancio 2011 risentirà solamente dei tagli operati dal governo Berlusconi sui trasferimenti agli enti locali- la Provincia di Chieti avrà 3.200.000 euro in meno rispetto al 2010; dice che ha trovato i debiti  fuori bilancio fatti per realizzare opere e per avere servizi e poi butta al vento, anzi regala alle banche, 52 milioni di euro per la rimodulazione dei BOP e dei Mutui- Fonte Revisori dei Conti dell’Ente-; dice che la Provincia ha debiti ed il bilancio 2010 chiuderà con un avanzo di amministrazione di circa due milioni e mezzo di euro; dice che ha difficoltà di cassa mentre non si attiva in maniera concreta per avere gli oltre sei milioni di euro  dal Comune di Chieti  e suggerisce alle imprese creditrici della Provincia – vedi sito istituzionale dell’ente – di andare a cedere il credito, a spese proprie,  alle banche disponibili; critica l’uso dei lavoratori precari ed in questo momento in provincia ce ne sono almeno 150; predica la buona amministrazione e poi gestisce il bilancio in maniera allegra prelevando in data 13 dicembre 2010  sul fondo di riserva del bilancio 2011 senza che quest’ultimo sia mai stato approvato per poter assumere come interinali i componenti della sua corposa segreteria; ( A proposito Sig. Presidente su quale manuale ha letto questa procedura?) parla di meritocrazia e invece confeziona avvisi pubblici per selezionare personale dove il punteggio per i titoli viene ridotto notevolmente rispetto a quello  relativo al colloquio; accantona fondi per pagare i debiti fuori bilancio e poi li utilizza per fare altre cose. Allora, caro Presidente, penso che sia opportuno, prima di raccontare fandonie alla stampa ed alle televisioni, fare un momento di riflessione e restituire alla politica, quella con la P maiuscola, il ruolo fondamentale di rappresentare, interpretare e risolvere i problemi delle nostre comunità mettendosi al lavoro e far sentire  la voce nelle sedi dove si pianificano gli interventi e si distribuiscono risorse  al posto di continuare nell’inutile balletto da avanspettacolo  con il quale si vuole giustificare un immobilismo ormai riconosciuto in maniera diffusa , non solo tra i cittadini, ma anche tra i suoi consiglieri. Rifletta Presidente!

Ma le critiche del centro sinistra non finisco qui. In un documento congiunto, le opposizioni fanno rilevare che “il piano provinciale delle opere pubbliche 2011 – 2013 della provincia di Chieti a guida centro – destra con Enrico Di Giuseppantonio continua a mortificare il vastese; non è bastato ignorarne le istanze nella composizione dell’organo governo, parzialmente ripagato con posti di consolazione nella direzione dell’O.P.S. (ente strumentale dell’ente dal futuro assai incerto), che scopriamo solo il 25%  delle somme previste per le spese del 2011 d’investimento in viabilità ed edilizia scolastica sono destinate al territorio da tutti, a parole,riconosciuto come maggiormente bisognoso d’interventi sia ordinari che straordinari”. Il capogruppo del Partito democratico alla provincia di Chieti Camillo D’Amico, ha aggiunto che “alcune di queste opere previste, per il 2011, hanno il copyrait del centro – sinistra sia alla provincia che alla regione perché frutto dei buoni lasciti precedenti. Rientrano tra queste: il V lotto della fondovalle Treste, unilaterlamente rivisto nell’ubicazione dall’attuale amministrazione a dispetto delle indicazioni fatte in precedenza dal territorio, e l’intervento sulla strada dei Templi Italici a Schiavi d’Abruzzo. La circonvallazione all’abitato di Cupello, primo asse di collegamento veloce tra l’interno e l’area destinata al costruendo (!?) nuovo ospedale a Colle Pizzuto di Vasto era una vecchia idea inserita nel piano triennale regionale delle opere pubbliche 2008/2010 di cui già c’è una previsione di spesa ed un progetto preliminare. Il grimaldello inventato dall’assessore alla viabilità nonché vice – presidente Antonio Tavani è stato solo quello di fermare tutto, rallentare le procedure in corso ed attendere che la gente potesse dimenticare per poi intestarsi meriti che non gli appartengono affatto!” “Condividendo le idee con i colleghi del centro – sinistra del vastese ho proposto emendamenti al piano sia con anticipazioni di annualità che di nuovi inserimenti: un ulteriore lotto alla Casalbordino – Atessa, la sistemazione della San Salvo – Montalfano, il completamento della Villalfonsina – S.S. 16, lo stanziamento di € 1.000.000  per la sistemazione e messa in sicurezza delle s.p. Trignina (Ponte Treste – c.da Fonte la Casa di Palmoli) e  fondo valle Sinello ( Carpineto Sinello – bivio Montazzoli), completamento della s.p. Cupello – Monteodorisio per il 2011. Ho chiesto la provincializzazione della fondo valle Moro,  che non comporta alcun costo aggiuntivo per le casse dell’ente ma che completa, in un ipotetico arretramento della S.S. 16,l’intervento più utile e necessario per dirottare in pianta stabile il traffico pesante verso l’interno e concorrere a rilanciare il turismo della zona litorale nell’ottica della valorizzazione della costa dei trabocchi”.- conclude il capogruppo del P.D. rivolgendo un appello al senso di appartenenza e responsabilità dei rappresentanti del centro destra del vastese –  “Mi auguro che un positivo sussulto di partigiana appartenenza al territorio assalga i rappresentanti di maggioranza del centro – destra del vastese per concorrere insieme ad arricchire ed integrare una previsione d’interventi assolutamente datato ma attualmente inadatto alle attese dei cittadini ed amministratori”.