Lanciafiera, Di Ciano: “Altro che finanziamenti, l’ente ha bisogno di un management capace”

“Sono anni che denuncio la cattiva gestione di Lancianofiera. Ora che il clamoroso e rapido declino sta diventando di dominio pubblico (cfr. articolo inchiesta del quotidiano “Il Centro” che metteva in risalto la gestione Di Fonzo-Pasquini che ha portato nell’ultimo triennio ad un deficit clamoroso e allo scadimento dell’immagine dell’ente attraverso la dequalificazione dell’attività ed ultima relazione Presidente Collegio Revisore dei Conti Ente Fiera che denunciava il deficit e la mala gestio dell’Ente) e dopo la seppur tardiva defenestrazione del Presidente Di Fonzo, uno dei protagonisti del declino dell’Ente, i politici locali sembrano occuparsi delle problematiche che da anni sollevo, dati alla mano, nella duplice veste di imprenditore ed ex Coordinatore dell’Ente.”

Provocano legittime e giustificate preoccupazioni le dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale Emilio Nasuti, che in una recente intervista andata in onda in data 30 dicembre 2010 nel TG dell’emittente televisiva di Lanciano Telemax, ha annunciato con toni trionfali di essere il promotore dello stanziamento di 150mila euro in favore dell’Ente, somma da utilizzare per rafforzare il ruolo di  Lancianofiera come unico polo fieristico della Regione Abruzzo. Nell’occasione Nasuti ha inoltre affermato che farà di tutto per ostacolare altri enti che si porranno in concorrenza con la Fiera frentana, unico polo, a suo dire, autorizzato ad operare.
“Sono assolutamente d’accordo su questo riconoscimento, ma non condivido che Nasuti ‘ostacoli’ altre iniziative imprenditoriali nella Regione Abruzzo, come ha esplicitamente dichiarato. Forse le dichiarazioni del Consigliere sono il frutto della sua ignoranza del settore fieristico. In Lombardia esiste il polo fieristico Regionale che è Fiera Milano -Rho- ma  si propongono rassegne fieristiche a MilanoCity, Milano Assago, Milano Novegro, Vapro D’Adda(Mi), Busto Arsizio(VA), Pavia, Erba(CO), Monza e  Pizzighettone(CR). In Veneto, il polo fieristico regionale è Verona ma si tengono costantemente rassegne a Padova, Vicenza, Venezia, Rovigo, Caorle (VE), e Longarone. In Emilia-Romagna il polo fieristico regionale è Bologna ma anche qui le rassegne si tengono a Rimini, Modena, Parma, Piacenza, Forlì, Faenza, Cesena e Pievesistina (Forlì). Nelle regioni confinanti con l’Abruzzo, ad esempio nelle Marche, abbiamo fiere ad Ancona, Pesaro, Fano e Civitanova Marche; in Umbria a Bastia Umbria, Città di Castello (PG) ed Attigliano(TR); nel Lazio a Roma, Viterbo e Sora; in Puglia a Bari, Francavilla Fontana(BR) e Foggia e si potrebbe continuare facendo l’elenco analitico di tutte le regioni italiane (senza elencare le migliaia e migliaia di iniziative locali quali mostre, mercati ed eventi vari diffusissimi su tutto il territorio nazionale).

“Alla luce di tutto ciò posso affermare che sono pericolose e preoccupano le parole del Consigliere Nasuti demagogiche ed anticostituzionali. Arrivano a due giorni di distanza dalla presentazione di 4 manifestazioni (Girotondo una Fiera da Sogno, Bellé 360, Design Arredo e Oggettistica d’Interno, Fiera Campionaria) che la Marketing&Eventi, da me rappresentata, terrà nel corso del 2011 nel nuovo Centro Espositivo Camera di Commercio di Chieti. La Camera di Commercio “in virtù della Legge 580/93, è ente autonomo di diritto pubblico che svolge, nell’ambito della circoscrizione territoriale di competenza (coincidente con la provincia), funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese curandone lo sviluppo nell’ambito dell’economia locale”.

Parole anticostituzionali e pericolose se provengono da un amministratore pubblico perché in palese contrasto con l’art.41 della Costituzione italiana che testualmente recita:” L’iniziativa economica privata è libera” e, come tale, il politico ha l’obbligo giuridico e morale di favorirne la crescita, lo sviluppo in un’ottica di raggiungimento di alti fini sociali. Parole demagogiche perché annunciare con toni trionfali un minimo stanziamento, legittimando implicitamente il management dell’ultimo periodo (Pasquini-Di Fonzo), equivale sostanzialmente a mirare alla distruzione dell’Ente Fiera che, come ho sempre denunciato senza timore di essere smentito, poteva vivere di rendita sulla scorta degli eventi creati e portati al successo dal sottoscritto e distrutti in meno di cinque anni da una gestione fallimentare economica e d’immagine. Chi ama realmente Lanciano e l’Abruzzo, nella gestione del denaro pubblico, ha l’obbligo giuridico e morale di bene investire nell’interesse della collettività. Trasferire 150mila euro a questo management (sic! Pasquini!) vuol dire fare gli interessi degli abruzzesi? Il più sincero augurio che mi sento di fare per questo 2011 è che la politica abruzzese si faccia carico del problema e operi per rafforzare veramente il polo fieristico di Lanciano nell’interesse di tutti gli abruzzesi, non trasferendo somme ma valutando opportunamente l’operato del management e agendo di conseguenza.