Celano, scontro nel PD: in tre si dimettono dalla segreteria e scrivono a Bersani

Dopo continue e ripetute sollecitazioni per avere la tessera, ed attendendo invano fino all’ultimo momento utile una convocazione ovvero le indicazioni di come poter rinnovare la nostra adesione al Pd, ci troviamo ora, insieme a tanti altri militanti del Pd celanese tecnicamente non iscritti al partito, non per nostra volontà ma per abuso di potere di altri; chiediamo, pertanto, ai massimi vertici del partito di avviare dei processi grazie ai quali ci sia garantita, a noi sottoscritti e ai militanti che lo vorranno, la possibilità di aderire al Partito Democratico. L’insofferenza ed il disprezzo che il segretario locale ha dimostrato in questi anni verso alcuni iscritti del circolo di Celano” sottolineano nella missiva “non può trovare sbocco in una cacciata di massa che trasforma il Pd, da un partito aperto e plurale, in una pro-loco a conduzione personale”.

Con queste motivazioni Antonina Contestabile, Francesco Della Costa ed Ermanno Natalini hanno rassegnato le dimissioni da componenti della segreteria del circolo Pd di Celano, la dura presa di posizione è legata a “questioni politiche non più rimandabili”. Nella lunga nota inviata a Bersani, Paolucci e Fina oltre che ai presidenti delle commissioni di garanzia si legge: “Intendiamo portare all’attenzione di tutti voi l’ultima prevaricazione in ordine di tempo da parte del segretario locale, quella cioè, riferita al tesseramento 2010, dove, non solo non è stata data la possibilità a tutti di aderire al partito, ma, cosa ancora più grave a nostro avviso, alla data del 31.12.2010 è stata data l’opportunità di rinnovare la tessera solo a poche decine di militanti.

I tre chiedono inoltre una convocazione di tutti gli iscritti alla presenza del segretario regionale e di quello provinciale, per affrontare le troppe questioni aperte nel partito celanese. “In quella sede” non escludono di rivedere la loro posizione e riaccettare l’incarico come “ulteriore dimostrazione della voglia e volontà di lavorare nell’interesse di tutti” ma ammoniscono “solo ed esclusivamente dopo un fattivo e solenne impegno da parte del segretario per una gestione plurale del partito che rimetta il Pd al centro della vita politica locale, in modo da affrontare con determinazione i molti problemi dei cittadini celanesi: nella situazione attuale di grave crisi economica e politica, un Pd diviso e ingessato non può assolvere al suo ruolo, che deve essere quello di costruire un’alternativa credibile alla destra, quello di costruire il futuro della nostra città.