D’Amico (PD): “Altro che Catalogna D’Abruzzo, alla Provincia di Chieti si fanno pochi fatti”

“E’ evidente – commenta il capogruppo Pd alla provincia di Chieti Camillo D’Amico – che il corposo intervento del Sen. Coletti ha colpito nel segno  perché  non vi è stata risposta alle puntuali  considerazioni fatte sulla inadeguatezza  della coalizione di centrodestra a dare risposte alle esigenze di un territorio che, a soli diciotto mesi di distanza, rimpiange l’amministrazione precedente. Di Giuseppantonio nervosamente attacca, in conferenza stampa,  giustificando il suo immobilismo e quello della sua Giunta  attribuendo tutte le responsabilità all’amministrazione precedente rifiutando qualsiasi approfondimento di doverosa chiarezza su quanto, dove è perché talune situazioni debitorie sono maturate e con quali responsabilità politiche e dirigenziali senza minimamente ricorrere ad una doverosa autocritica sulle scelte affrettate compiute e contestate anche dalla sua stessa maggioranza; avuta  la giusta e veritiera  risposta affida la replica al suo assessore al bilancio, il  mite ed obiettivo Alessio Monaco – continua D’Amico – Tutti sappiamo che Monaco non usa il linguaggio offensivo che traspare dalla replica; rassicuro che, sia Coletti quanto la passata amministrazione, non devono chiedere scusa ai cittadini perchè non hanno  bruciato 52 milioni di euro come ha fatto l’attuale pur potendolo fare ma, al contrario, ha realizzato 170 milioni di opere pubbliche ben visibili sul territorio a fronte del nulla realizzato in diciotto mesi dal centro – destra. Ai cittadini diciamo che, anche dalla dura e scomoda posizione di minoranza, stiamo facendo il nostro dovere con iniziative, proposte e suggerimenti alla maggioranza ed al governo della Provincia; a tale proposito intenderemmo sapere che fine ha fatto la proposta, avanzata dal Presidente Coletti e dall’ex assessore Tamburrino e votata all’unanimità  dal Consiglio Provinciale con delibera n. 94 dell’11.10.2010,  riguardante la istituzione di una consulta per le aree interne del nostro territorio? Inoltre per quale ragione di fronte alla mozione  di  protesta sul riordino della rete ospedaliera in Provincia di Chieti,  approvata dal Consiglio  Provinciale in data 21 Dicembre scorso, non ancora viene istituito il tavolo di confronto  tra la Provincia, la ASL di Chieti e la Regione Abruzzo? Alle parole e precisi impegni formali  non siamo soliti assistere a coerenti atti consequenziali. Altro che Catalogna D’Abruzzo se non seguono mai i fatti! Noi esercitiamo un opposizione seria, costruttiva, responsabile e di merito con proposte e suggerimenti  tese ad incalzare la Regione ed il Governo Nazionale che sono i veri nemici degli enti locali. Il presidente Di Giuseppantonio e la sua maggioranza non  riescono nemmeno a  balbettare un minimo d’intervento nell’interesse del nostro territorio che constata una crescente perdita di autorevolezza e credibilità. Siamo in trepida attesa della realizzazione la promessa riunione con i consiglieri regionali della provincia di Chieti unitamente alla commissione consiliare lavori pubblici per discutere  l’eventuale utilizzo dei fondi FAS, asse mobilità, per il completamento delle strutture viarie strategiche del territorio provinciale conclude D’Amico – La passata amministrazione guidata dal Sen. Coletti era riuscita a copianificare degli interventi concordati con il territorio; l’attuale non è stata neanche informata, se non a cose fatte, dalle rimodulazioni prodotte dalla giunta regionale. A questi problemi dovete dare risposte con i fatti non offendendo chi vi ha preceduto scadendo in un linguaggio  pieno d’insulti che non s’addice a chi proviene da una cultura moderata e cattolico – democratica ma è più prossimo a chi guarda ancora con nostalgia al ventennio che fù di cui, il presidente Di Giuseppantonio, appare sempre più ostaggio e  prigioniero!”