La discarica di Cerratina riapre tra le polemiche

Scoppia la polemica tra comune di Lanciano e la Eco.Lan. SpA. Un botta e risposta che riaccende vecchie ruggini tra il sindaco Filippo Paolini e Gianpanfilo Tartaglia, presidente della società che gestisce la discarica consortile di Cerratina, rimasta chiusa in questi giorni in attesa dalla Reegione dell’ordinanza di autorizzazione dell’utilizzo dell’impianto mobile. Il primo cittadino frentano non ha perso l’occasione per puntare l’indice contro la Eco.Lan., accusandola di ‘negligenza’ per il ritardo nella presentazione della documentazione. “Siamo rammaricati dal fatto che il sindaco Paolini, se avesse avuto qualche ora in più di pazienza, avrebbe evitato di lanciarsi in accuse assolutamente immotivate. Le cose non stanno come qualcuno ha detto. La domanda non è infatti  datata  31 dicembre 2010, come erroneamente asserisce il Sindaco di Lanciano, Paolini, ma 25 novembre 2010 – sottolinea Tartaglia -. In primo luogo perché il quadro normativo comunitario e nazionale di riferimento è cambiato, ed inoltre la procedura adottata da questo Consorzio per l’anno 2011 è analoga a quella attuata per l’anno 2010. Anche nel 2009 la richiesta è stata infatti inoltrata nel mese di novembre, e l’autorizzazione regionale con la proroga della campagna di attività è intervenuta a distanza di 8 mesi, proprio quando ,a quadro normativo invariato, era già intervenuta la decisione della Corte Costituzionale che aveva cassato l’art. 46 della Legge Regionale della Regione Umbria. Per cui da domani riprenderà regolarmente il servizio, che in questi giorni abbiamo veicolato al consorzio marsicano, vista l’indisponibilità dichiarata dal consorzio Civeta. A tal proposito ci spiace ricordare che quando il Civeta ha avuto problemi infinitamente più grandi, da parte nostra non è mancata solidarietà. Tutto quindi torna alla normalità”. Una puntualizzazione necessaria, dal momento che il sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, ove è situata la discarica della Civeta, non si è fatta sfuggire l’occasione per denunciare un trattamento iniquo riservato dalla Regione proprio nei confronti della discarica vastese. Pollutri ha parlato a nome dei sindaci dei comuni che conferiscono i rifiuti nel Civeta e in una nota alla stampa annuncia “vibranti e clamorose prese di posizione. Preso atto dell’emergenza rifiuti in cui si è venuto a trovare il Consorzio di Lanciano, i Sindaci dell’Assemblea del C.I.V.E.T.A. ed il C.d.A. dello stesso Ente sono intervenuti consentendo il conferimento presso lo stesso impianto di Valle Cena, ritenendo tale atteggiamento corretto dal punto di vista istituzionale – sottolinea Pollutri -. Gli stessi Sindaci temono però che il Presidente della Giunta Regionale possa intervenire a favore dell’utilizzo dell’impianto di Cerratina con una ordinanza dello stesso Presidente. Tale atteggiamento costituirebbe una beffa per gli amministratori e gli amministrati del territorio vastese che si trovarono a chiedere lo stesso provvedimento nell’agosto 2009 allo stesso Presidente della Giunta Regionale, il quale si oppose alla emanazione di una ordinanza che avrebbe evitato un debito al territorio di di 6 milioni di euro (somma dovuta dal C.I.V.E.T.A. al consorzio di Lanciano per i conferimenti di rifiuti solidi urbani da dicembre 2008 a marzo 2010). Al danno economico riparabile con l’aumento delle tariffe per tutti gli abitanti del vastese, conseguirebbe una beffa morale per gli stessi cittadini nel caso in cui per altri consorzi venissero adottati provvedimenti ritenuti a questo punto legittimi e non si comprende perché non lo fossero un anno e mezzo fa per lo stesso C.I.V.E.T.A. I Sindaci del Consorzio C.I.V.E.T.A. pur garantendo un atteggiamento di solidarietà nei confronti dei territori in difficoltà non abbasseranno la guardia di fronte a provvedimenti a dir poco sorprendenti intrapresi dal Presidente della Giunta Regionale e faranno ricorso a tutte le forme e gli enti ed i soggetti delegati a vigilare su eventuali provvedimenti emanati”.

Ma non è finita qui. A intervenire su quanto avvenuto a Cerratina, pure l’ex presidente del Consorzio Rifiuti, Riccardo La Morgia (foto a destra), oggi alla guida dell’Associazione Cittadini in Azione, che in un comunicato stampa ha rilevato come tutto si sia risolto con l’intervento tempestivo del presidente della Regione. “Meno male che c’é il governatore Chiodi, che mette le toppe alle inefficienze e  negligenze  del consiglio di amministrazione del Consorzio rifiuti di Lanciano appena trasformato in s.p.a. Per quanto tempo ancora dovremmo sopportare questa situazione? E a quali costi per i cittadini? E’ di questi giorni la notizia che il Consiglio di Amministrazione della nuova società per azioni, in cui si è trasformata, pochi giorni fa, il Consorzio Comprensoriale dei Rifiuti di Lanciano, sempre guidata dal Dott. Tartaglia e dallo stesso C.d.A., ha dato ulteriore dimostrazione di inefficienza e negligenza. Infatti, l’impianto di pre-trattamento dei rifiuti di Cerratina si è bloccato per il mancato rinnovo dell’Autorizzazione Regionale che scadeva il 31.12.2010, facendo andare in emergenza rifiuti di tutto il comprensorio dei 53 Comuni e i grandi Comuni extra consortili che conferiscono i rifiuti “non pre-trattati” nella discarica di Cerratina. In realtà – dice ancora La Morgia -, bloccare la discarica di Cerratina significa bloccare i rifiuti di quasi tutto l’Abruzzo. E ciò sta avvenendo per pura negligenza di un Consiglio di Amministrazione appena riconfermato dall’Assemblea dei Sindaci di centro destra, con la desolante compiacenza silenziosa ed assente del Comune di Lanciano. La procedura di rinnovo dell’autorizzazione dell’impianto di pre-trattamento dei rifiuti  avrebbe dovuto essere preceduto, ai sensi delle disposizioni di legge, dalla Valutazione di Assoggetabilità Ambientale (V.A.A.) che richiede un congruo tempo burocratico per essere svolta. Certo, Tartaglia non poteva ricordarsi del rinnovo dell’autorizzazione solo al 31.12.2010, ovvero il giorno della scadenza, mettendo a repentaglio l’intero servizio di smaltimento rifiuti del Comprensorio Frenano e della Regione. Ma forse lo stesso Presidente, in questi ultimi tempi, è stato troppo indaffarato a preparare la trasformazione in s.p.a del Consorzio Rifiuti di Lanciano ed a celare le numerose illegittimità riscontrate in sede Assembleare per l’approvazione della medesima, per potersi ricordare di una banale ricorrenza come quella  di un semplice rinnovo di autorizzazione dell’impianto di pre-trattamento! Ma queste sono solo piccolezze. Basti pensare che in un solo anno questo C.d.A. presieduto da Tartaglia ci sta portando dritti sparati verso una irreversibile situazione di emergenza rifiuti, per incapacità di saper attuare le già avviate iniziative compensative ed impiantistiche che ci avrebbero preservato da tale nefasto evento emergenziale, consentendo all’attuale discarica di Cerratina una durata molto lunga, con grande soddisfazione per la salvaguardia ambientale che ne deriverebbe e senza aggravi di spese per i cittadini. Non è con la silenziosa e dubbiosa assenza del Comune di Lanciano all’Assemblea del 28.12.2010 che si combatte l’illegittimità e l’inefficienza, ma, piuttosto, con una doverosa presa di posizione in difesa degli interessi della città e dei cittadini che si rappresenta. Non possiamo sperare sempre sull’intervento del Governatore Chiodi che, by-passando la procedura di legge, è in procinto di emettere una ordinanza di autorizzazione all’utilizzo dell’impianto di pre-trattamento, con l’intento di colmare l’inefficienza e l’inadeguatezza di questo C.d.A. dei Rifiuti. Dobbiamo, quindi, suggerire allo stimato Sindaco di Lanciano ed agli altri Sindaci del Comprensorio Frentano che questo forse è il momento di chiedere la revoca di questo c.d.a. inefficiente e negligente che mette a repentaglio il funzionamento dei servizi da erogare ai cittadini e la legittimità della trasformazione del Consorzio Rifiuti in s.p.a., sottratta alla valutazione e decisione dei Consigli Comunali. Sarebbe, questo gesto, un modo tangibile per dimostrare l’uscita da un desolante quadro di sudditanza politica che certamente il Comprensorio e, in particolare, la città di Lanciano, non possono più tollerare! Questa Politica della inefficienza e della incompetenza, tiene lontani sempre più i cittadini che, ogni giorno di più, sono soli a lottare contro i disservizi ed i rincari ingiustificati causati, come in questo caso, dagli immotivati aumenti delle indennità di questo C.d.A”.