Lanciano, PD e IdV sul caso Cerratina: “Questo è il frutto di nomine che sanno solo di risarcimento politico”

“È imbarazzante dover constatare che, mentre si assume la decisione di trasformarsi in una Spa, i vertici del Consorzio rifiuti di Lanciano non siano riusciti a far fronte, per tempo, a pratiche burocratiche che avrebbero evitato il disagio di questi giorni nel Comune di Lanciano e in tutto il comprensorio”.

È quanto afferma Leo Marongiu, segretario cittadino del Pd e membro della direzione provinciale. “Anche se oggi tutto è tornato alla normalità – prosegue Marongiu – siamo al collasso di una politica che dovrebbe ripensare bene a individuare le persone giuste al posto giusto, invece che proseguire con nomine che sanno solo di risarcimento politico. In questo senso – dichiara ancora Marongiu -, le critiche del sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, al Cda sono condivisibili, ma non possiamo non evidenziare il fatto che lo stesso Paolini ha spinto, a suo tempo, per l’attuale situazione e che il Pd chiede da tempo l’azzeramento di questo Cda, nominato senza dar rappresentanza ai sindaci di centrosinistra e dopo le imbarazzanti vicende che hanno riguardato ‘rifiutopolì”.

Un “semplice errore burocratico” e Lanciano prende le sembianze di Napoli.  Il Presidente della Eco.Lan SpA ( ex Consorzio Comprensoriale Smaltimento Rifiuti  Lanciano) afferma: “non ho visto in strada rifiuti come a Napoli”.

Lo fa notare il Responsabile Regionale dell’IdV, Gabriele Di Bucchianico che in una nota stampa evidenzia come ” i rifuti sono stati visti e li hanno visti tutti i lancianesi. Una situazione davvero preoccupante e vergognosa che denunciamo ormai da mesi. A noi risulta che la situazione sia drammatica, l’ambito rifiuti è una di quelle aree su cui la politica ambientale deve concentrarsi ancora per molto tempo e non lasciarsi andare ad un “semplice errore burocratico”. Rivolgendosi ancora a Tartaglia, Di Bucchianico afferma che “se si tratta di negligenza, come dice il Sindaco Paolini,  prenda i dovuti provvedimenti con rigore e non si lasci prendere dalla  solita ambiguità che in politica troppo spesso si usa. Dimostri di essere davvero un Presidente che tiene a cuore il sistema ambientale della propria città assumendosi la responsabilità di quanto accaduto e rassegni le dimissioni. In Abruzzo questo settore stenta a trovare una soluzione definitiva per scelte interessate a perseguire strade relativamente più brevi ma sicuramente più redditizie per i promotori (come quella dell’incenerimento dei rifiuti ). Chiediamo, quindi, all’Assessorato all’Ambiente del Comune di Lanciano  quali strategie politiche alternative sta attuando per far fronte a questa emergenza rifiuti: Ampliare le volumetrie della discarica? Oppure la soluzione potrebbe essere un termovalorizzatore (inceneritore) nel territorio frenano? Noi continuiamo a sostenere che la corretta gestione dei rifiuti è quella che ha come obiettivo la riduzione della quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale quindi lavoreremo per una raccolta differenziata Porta a Porta che superi di granlunga il 50% (Lanciano è ancora al 36%), e diciamo con forza No alla prospettiva di inceneritori nel nostro territorio”.