Carceri, 460 detenuti in più negli istituti abruzzesi

La popolazione carceraria in Abruzzo ha un esubero di 460 carcerati: la capienza regolare dovrebbe essere di 1507 unita, ma nell’anno appena concluso ha raggiunto le 1967 (1904 uomini, 63 donne) negli 8 istituti presenti nella regione. 169 detenuti in più a Teramo, 162 a Lanciano, 143 a Sulmona, carcere nel quale, lo scorso anno si sono avuti 2 suicidi, 14 tentati (18 a Teramo) e ben 93 atti di autolesionismo (85 a Castrogno). Non solo. Sempre nel carcere della città ovidiana, 100 sono state gli scioperi della fame attuati dai carcerati, e tre le aggressioni nei confronti di agenti di polizia penitenziaria (4 a Teramo, 2 a Lancia no). Sono questi i dati diffusi oggi da Eugenio Sarno (foto a destra), Segretario Generale della UIL PA Penitenziari. “E’ la fotografia più nitida dell’universo carcere  e dell’anno che si è lasciato alle spalle, connotato da proteste, morte e violenza. Oggi il nostro intento è solo quello di dare i  numeri – dice Sarno -, che nella loro spietata freddezza possono valere più di qualsiasi commento. Il nostro auspicio è che questi numeri possano trovare giusta attenzione ed analisi nelle redazioni dei mass-media perché si contribuisca ad affermare una coscienza sociale rispetto al dramma penitenziario che, in tutta evidenza, non trova sufficiente attenzione da parte della quasi totalità del ceto politico, sempre più insensibile e distante verso  una delle più drammatiche questioni sociali del Paese. L’istituto penitenziario con il più alto indice di affollamento risulta essere Lanciano ( 89,5%) – sottolinea il sindacalista -, seguito da Teramo (73,2%) e Chieti (69,9%) . Gli istituti non sovraffollati (o con saldo negativo rispetto alle capienze regolamentari) risultano essere Pescara ed Avezzano, ma è necessario chiarire che l’istituto del capoluogo regionale ha alcune  sezioni  chiuse per ristrutturazione e Avezzano è ancora in fase di organizzazione operativa dopo la recente riapertura. In tutti gli istituti (tranne Avezzano) si sono verificati  almeno due tentati suicidi. I detenuti salvati in extremis dal suicidio da parte della polizia penitenziaria sono stati 16 . Gli atti di autolesionismo ammontano a  235 (messi in atto in sette diversi  istituti) . Non abbiamo mai mancato di rilevare e denunciare le gravi criticità che investono alcuni istituti dell’Abruzzo. Teramo, Lanciano e Sulmona continuano ad essere le situazioni più complesse e pericolose per quegli aspetti di sovraffollamento e promiscuità di cui abbiamo fatto cenno più volte. Pescara è l’emblema dello stallo organizzativo ed operativo. Occorrono – spiega Eugenio Sarno – urgentemente  investimenti in mezzi, organici e risorse perché si possa ridare fiato al sistema. Purtroppo non scorgiamo alcun segnale in tal senso. Soprattutto in tema di personale, la situazione, dopo la riapertura di Avezzano, è ancora più di drammatica attualità. Per l’Amministrazione gli organici del personale di polizia penitenziaria in regione sarebbero al completo. Noi contestiamo questi dati, confidando sulla certezza dei numeri. L’organico complessivo regionale è fissato in 1604. Per i soli servizi interni agli istituti sarebbero previste 1466 unità, invece  ve ne sono solo 1338 e 79  sono le  unità impiegate in altre strutture non operative, come il Provveditorato e gli Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna (UEPE)”