La Provincia di Chieti vara il Piano di Dimensionamento scolastico

Ampliamento dell’offerta formativa, innovazione e salvaguardia dell’autonomia scolastica, conferma della strutturazione delle rete scolastica: sono i punti più qualificanti del Piano di Dimensionamento scolastico della Provincia di Chieti – approvato dalla Regione Abruzzo – e presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio e dall’assessore alla Pubblica Istruzione Mauro Petrucci (foto a destra). Un Piano che ha puntato da una parte a contenere al massimo il numero delle Dirigenze soppresse, che alla fine risultano essere 3 contro le 6 proposte dall’Ufficio Scolastico Regionale; e dall’altra a proporre nuove offerte formative. Per quanto concerne l’ampliamento degli indirizzi formativi, in particolare, è stata approvata la costituzione di un Liceo Musicale a Lanciano – aggregato al Liceo Classico – in linea con la prestigiosa tradizione musicale vantata dalla città di Lanciano dove, inoltre, è stata completata la realizzazione della Cittadella della Musica.  La notizia è stata accolta con soddisfazione dal Vice Sindaco della Città di Lanciano, Paolo Bomba (foto a destra). Per l’amministratore comunale “si sottolinea, per l’importanza e le potenzialità che la contraddistinguono, il progetto relativo all’ampliamento degli indirizzi formativi che ha ad oggetto la costituzione di un Liceo Musicale a Lanciano, probabilmete presso il plesso dell’Istituto comprensivo “V.Emanuele II” (Liceo Classico) e che sarà operativo nell’anno scolastico 2011-2012.  La tradizione musicale della città frentana non può che beneficiare di quanto concretizzato dall’Amministrazione provinciale, con l’auspicio di raggiungere in futuro un traguardo più ambizioso, quale  l’istituzione di un Conservatorio musicale all’interno della Cittadella della Musica“.

Tra le altre novità, al Liceo Coreutico a Chieti, si svolegerà un corso di Danza – presso il Convito nazionale “G.B. Vico” – che potrà avvalersi del teatro Marrucino e delle sue straordinarie competenze artistiche. Il Piano di dimensionamento della Provincia inoltre, anche sulla base della volontà espressa dai Comuni dell’ambito di Gissi, ha approvato, salvaguardandone l’autonomia, l’unificazione tra l’Istituto Omnicomprensivo “Spataro” di Gissi e la locale Direzione Didattica; ha salvaguardato l’autonomia dell’Istituto Agrario di Scerni, che l’Ufficio Scolastico Regionale intendeva aggregare ad altro Istituto; ha confermato l’autonomia scolastica per l’Istituto superiore “Spaventa” di Atessa. Allo stesso tempo è stata approvata l’unificazione proposta dalla Provincia tra l’Istituto Professionale “De Giorgio” e l’Istituto Tecnico Industriale “Da Vinci” di Lanciano. Sulla base del parere espresso dall’Amministrazione scolastica regionale ed in dissonanza rispetto a quanto proposto dalla Provincia, risultano invece unificati, ed hanno pertanto un’unica Dirigenza,  il Liceo Classico – Artistico “Pudente” e l’Istituto Magistrale “Pantini” di Vasto.

“In questo Piano abbiamo puntato decisamente su due cose – ha sottolineato il Presidente Di Giuseppantonio – ovvero ridurre il più possibile la soppressione delle Dirigenze e istituire nuove discipline scolastiche. Il risultato è un programma profondamente innovativo che serve a dare una nuova offerta formativa che per i giovani significherà trovare più facilmente un posto di lavoro, avendo maturato a livello didattico quelle conoscenze che oggi vengono richieste dal tessuto produttivo che opera sul nostro territorio. Un Piano per il futuro delle nostre Scuole. Ringrazio l’assessore regionale Paolo Gatti che ha tenuto in ottima considerazione quanto deliberato dalla Provincia di Chieti – ha detto l’Assessore Petrucci. La nostra proposta di delibera è frutto di un’ampia concertazione che ci ha permesso di ottenere anche un positivo riscontro da parte della Minoranza. Se vogliamo essere al passo con il mondo del lavoro dobbiamo anticipare le scelte formative considerato, fra l’altro, che un ciclo scolastico dura cinque anni. Altrimenti sarà un continuo rincorrere, non certo proficuo. E oggi la nuova offerta formativa disegnata dal nostro Piano propone un congruo numero di strumenti per garantire la ripresa occupazionale nella nostra provincia”.