Borghezio (Lega):”Abruzzo peso morto per l’Italia”. E si scatena il finimondo

“Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. C’é bisogno di uno scatto di dignità degli abruzzesi. E’ sano realismo padano. Il comportamento di molte parti delle zone terremotate dell’Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate. Eccezioni ci sono dappertutto, ma complessivamente è stata un pò una riedizione rivista e corretta dell’Irpinia: prevale sempre l’attesa degli aiuti, non ci sono importanti iniziative autonome di ripresa. L’Italia profonda non cambia mai, io non mi faccio illusioni, è un sano realismo padano. Questa parte del Paese è un peso morto per noi”.

Queste considerazioni dell’eurodeputato Mario Borghezio, contenute in una intervista che lo stesso Borghezio ha rilasciato quest’oggi, hanno fatto insorgere la classe politica abruzzese. E non solo quella. “Sono sconcertato dalle affermazioni dell’eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio sull’Abruzzo ‘peso morto’. Gli abruzzesi e gli italiani tutti sanno che questa dichiarazione è scorretta e irrispettosa, ma soprattutto non rappresenta che una sola persona di fronte ai milioni di residenti del nord d’Italia che, dall’aprile scorso fino ad oggi, hanno sostenuto senza alcuna esitazione gli abitanti del cratere – ha detto il Coordinatore Regionale UDC Abruzzo Enrico Di Giuseppantonio -. Sono certo che non rappresenta nemmeno la dirigenza e l’elettorato della Lega. Proponga lui stesso idee concrete e fattibili per il rilancio dell’Aquila, non spari solo a zero”.

“Invito Borghezio a fare una visita a L’Aquila, avrà modo di constatare quanto le sue affermazioni siano frutto di una stucchevole politica fatta solo di attacchi strumentali, che distorcono la realtà produttiva abruzzese e la percezione degli italiani nei confronti del dramma abruzzese. Si renderà conto dell’immenso contributo che tutti gli italiani hanno dispensato, delle centinaia di attività economiche che, pur con grandi difficoltà, hanno ripreso a operare senza fare le citate ‘sceneggiate’, degli innumerevoli cantieri aperti, ma soprattutto della grande umiltà e dell’orgoglio che il popolo d’Abruzzo ha rivelato dopo aver perso, in pochi secondi, tutto quanto costruito nell’arco di una vita. L’Abruzzo è e sarà sempre forte e gentile, esempio virtuoso di correttezza e limpidezza istituzionale e amministrativa. Non prenderemo certo lezioni dall’eurodeputato, anzi proseguiremo tutti insieme, speditamente, nel difficile processo di rinascita dell’Aquila e dell’Abruzzo”.

Non meno dure sono state le parole di replica del Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo: “Trovo assolutamente fuori luogo la posizione espressa da Borghezio in merito alle vicende che hanno riguardato gli abruzzesi colpiti dal terremoto; posizione che non tiene, in alcun modo, conto delle sofferenze e della pesante situazione in cui si sono trovati e dalla quale stanno tutt’ora cercando di riemergere. Lo stesso Borghezio, con le sue asserzioni, – prosegue Del Corvo – lede gravemente alla dignità degli abruzzesi, che anche in una condizione tragica, hanno saputo trovare il coraggio di rialzarsi, cercando di mantenere sempre viva l’attenzione, spinti dal reale timore di essere dimenticati”.

Ironico, invece, il segretario regionale del PD, Silvio Paolucci: “Borghezio va ringraziato: ora gli abruzzesi sanno perché il governo Berlusconi penalizza costantemente l’Abruzzo, perché non arriva un soldo sulla Vertenza Abruzzo, non si sbloccano i Fas e non c’è alcun aiuto nel percorso di rientro dal debito sanitario. La Lega non è un partito qualunque: è il partito che determina le scelte del governo italiano – dice Paolucci -, e se Borghezio ha potuto usare queste parole è perché sa bene di poter contare sull’ignavia del centrodestra abruzzese, Chiodi in testa, che mai ha alzato la voce contro le penalizzazioni costanti che il governo leghista esercita contro la nostra regione. L’Abruzzo merita decisamente un altro governo regionale”.

“La prossima volta che l’on. Borghezio verrà in Abruzzo lo prenderò personalmente a calci nel sedere – minaccia Luigi D’Eramo, segretario regionale de La destra e consigliere comunale a L’Aquila. “Un deputato europeo che rivolge accuse cosi infamanti agli aquilani e agli abruzzesi – rileva D’Eramo – non merita di rappresentare l’Italia in Europa”. “Le affermazioni di Borghezio sono vergognose. Rispetto a un tale atto di vile e inaccettabile insulto a una popolazione che si e’ sempre dimostrata dignitosa e composta davanti alla sua immane tragedia, il governo e la Lega devono chiedere scusa agli aquilani e agli abruzzesi – ha detto l’assessore comunale dell’Aquila all’Assistenza alla Popolazione Stefania Pezzopane,