Carcere di Lanciano, risse tra detenuti e violenza la fanno da padrone

La violenza dietro le sbarre. Tre gravi fatti sono avvenuti nella Casa Circondariale di Villa Stanazzo di Lanciano che, tra i sette istituti abruzzesi, risulta essere quello con il maggior numero di detenuti. I fatti sono stati resi noti dal segretario provinciale della Uil Penitenziaria, Ruggero Di Giovanni e si riferiscono alla prima decade del 2011. Si tratta di risse tra detenuti, nel corso delle quali un carcerato ha perduto metà orecchio e nell’altra con l’amputazione di una falange della mano. Ieri sera, l’ultimo episodio: un detenuto ha deliberatamente aggredito un Vice Sovrintendente procurandogli 7 giorni di prognosi. “E’ l’ennesima dimostrazione che il problema c’è ed è reale – dice Di Giovanni -, non a caso da un po’ stiamo denunciando i crescenti carichi di lavoro a fronte di un costante aumento dei detenuti che, in questo periodo, toccano una media che oscilla tra i 340 e 350, contro i circa 180 che l’istituto dovrebbe ospitare. Numeri che vengono contrastati con appena 50 unità di polizia penitenziaria, contro i 200 che, invece, sarebbero necessari per far fronte all’emergenza. A ciò dobbiamo aggiungere che per nove mesi c’è stata la chiusura, unilaterale, della mensa di servizio, operata dall’amministrazione nell’intento di sminuire la protesta dell’astensione dalla fruizione dei pasti da parte del personale (unico mezzo di protesta a nostra disposizione visto che per contratto ci è precluso lo sciopero), servizio che ieri è stato ripristinato, con qualche problema dal monto che un assistente Capo di polizia Penitenziaria, ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per un’intossicazione alimentare, verosimilmente dovuta al pasto consumato in mattinata in mensa. Ci sembra oltremodo evidente che la protesta potrà e dovrà necessariamente trovare altre forme, più incisive e tese alla ricerca di risultati concreti. Finora, sono state disattese tutte le nostre richieste. Credevamo di aver ottenuto, grazie all’emanazione di un interpello straordinario, l’invio di altro personale distaccato a Villa Stanazzo. Ancora una volta l’amministrazione regionale ha preferito ignorare la nostra domanda e a fronte delle circa 20 richieste di distacco senza oneri al carcere di Lanciano, ne abbiamo ottenuto solo 3! Entro la fine del mese saranno revocati i provvedimenti di missione per 4 unità. Un risultato incredibile. Chiediamo personale ed ha conti fatti ci troviamo con meno agenti rispetto allo stesso periodo del 2010”.

Solidarieta  all’agente di polizia penitenziaria, colpito al volto da un detenuto nel carcere di Lanciano è stata espressa dal Senatore PdL Fabrizio Di Stefano. “Quanto avvenuto è gravissimo. Per di più, non è la prima volta che dal carcere in questione si verifichino episodi di violenza. Gli agenti che prestano il loro prezioso servizio, all’interno di Istituti penitenziari – prosegue Di Stefano – hanno il diritto di farlo in sicurezza, non di certo in tali condizioni di tensione e paura”.