L’Associazione Abruzzese di Roma condanna Borghezio. Menna (Udc):”Esternazioni vergognose”

L’Associazione Abruzzese di Roma intende esprimere la più vicina e sentita solidarietà nei confronti dei concittadini abruzzesi per la infelice, e per fortuna isolata, sortita dell’europarlamentare Borghezio che infanga la dignità e la concretezza che la popolazione abruzzese ha mostrato e dimostrato in una tragedia di immani proporzioni come quella del sisma del 6 aprile 2009. L’Associazione Abruzzese di Roma, ente morale fondato da Silvio Spaventa nel 1886, rappresenta una comunità di oltre 500mila cittadini abruzzesi che opera e vive nella capitale e che, oltre a costituire vanto e lustro per l’Abruzzo, contribuisce ogni giorno, anche con posizioni di rilievo, alla crescita economia e sociale non solo della capitale ma dell’intero Paese. Comunità questa che, da subito, si è attivata e sta contribuendo fattivamente e concretamente per favorire la lunga e complessa opera di ricostruzione nelle zone devastate dal terremoto. Quello che l’Abruzzo si aspetta dalla politica e dai politici italiani non è certo una squallida lotta di quartiere ma una strategia di interventi che superi gli steccati dell’ideologia e degli interessi di parte, a vantaggio di una azione concreta e di ampio respiro che rispetti la dignità delle popolazioni così duramente colpite e comprenda come sia interesse dell’intera nazione recuperare un patrimonio sociale, nonché artistico e architettonico, che costituisce una risorsa inestimabile per il nostro Paese.

“Le affermazioni del leghista Mario Borghezio sono indegne e inqualificabili non solo sul piano politico ma anche umano”. Antonio Menna, Capogruppo Udc al Consiglio regionale così stigmatizza la sortita dell’esponente della Lega Nord. “Considerare l’Abruzzo terremotato un peso morto per l’Italia, è un’esternazione vergognosa che dà la misura della grettezza morale di chi l’ha pronunciata poiché implica un contesto di debolezza comprovata dalla realtà, quale quella originata dal tragico terremoto del 6 aprile 2009. Il senso di disprezzo e di spregio che traspare dalle parole di Borghezio nei confronti della nostra regione, aggiunge Antonio Menna, dimostra che per la Lega Nord, la politica è ispirata da principi arcaici e da un’ignoranza connaturata. E’ inammissibile che un esponente di un partito dell’attuale governo nazionale si permetta di pronunciare simili parole che deturpano il senso del vivere civile e offendono la dignità di una comunità così duramente segnata. Esprimo la mia personale solidarietà e quella del gruppo consiliare Udc all’Abruzzo terremotato, nella speranza che il difficile cammino della ricostruzione sia compiuto nel più breve tempo possibile. Nel contempo ribadisco la gravità delle esternazioni di Borghezio che attestano la totale inaffidabilità politica della Lega Nord, la sua assoluta inadeguatezza di far parte del governo e l’intento mirato di dividere, con la solita spocchia. Chiediamo, pertanto, che il presidente del Consiglio prenda le dovute distanze da simili brutture e che induca l’esponente della Lega Nord a dimettersi dalla sua funzione pubblica di cui si è dimostrato indegno.