Vasto reagisce alla violenza. Più controlli sul territorio e sui patrimoni immobiliari

Vasto non si piega, anzi riflette sulla migliore risposta da dare a chi, in questi mesi, la vuol tormentare con la violenza. La risposta all’ultimo atto che ha colpito nella tarda serata di domenica scorsa il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Forte, vice presidente del Consiglio provinciale e segretario cittadino del Partito Democratico è stata immediata e decisa. A volerla dare con rapidità il prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, che oggi ha riunito d’urgenza a Vasto il Comitato provinciale sull’ordine e la sicurezza. Nell’aula delle assemblee civiche si sono ritrovati il questore Alfonso Terribile, il comandante provinciale dei Carabinieri Giuseppe Cavallari, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Paolo D’Amata, del Corpo Forestale dello Stato, Nevio Savini, il comandante della polizia municipale di Vasto, Sergio Petrongolo, il procuratore della Repubblica Francesco Prete, i vertici locali delle forze dell’ordine, i sindaci di Chieti e Vasto, Umberto Di Primio e Luciano Lapenna, il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio e i capigruppo consiliari. Unanime la condanna per l’attentato a Forte, anche lui presente. “Atto odioso, ancora di più perchè a danno di un rappresentante delle pubbliche istituzioni, ma a Vasto, ripeto, non c’è una situazione di emergenza a livello di malavita e sicurezza – ha detto Greco, aprendo i lavori. L’ultimo omicidio avvenuto nella città adriatica risale al 1988. Ma questo certo non significa che episodi di vandalismo e di teppismo non si registrino con una certa frequenza, fatti che inquietano l’opinione pubblica. Saranno intensificati i controlli e, inoltre, saranno attaccati i patrimoni di provenienza illecita. Vasto s’avvia a vivere fra qualche settimana la campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale e “vanno messe in atto misure per preservare la serenità del territorio e sviluppare una coscienza dei cittadini di partecipazione alla cosa pubblica – ha detto con fermezza il prefetto Greco.

“Voglio augurarmi che la politica non c’entri nulla con quanto è accaduto e che questo gesto possa essere riconducibile a un gesto di ritorsione personale o a una bravata – ha detto nel suo intervento Forte (foto a destra) -. Stiamo portando avanti, con il sindaco in testa, un’attività amministrativa tesa alla legalità ed al rispetto delle regole. E continueremo a farlo”.

Intanto, quanto avvenuto al presidente Forte arriva in Parlamento. Il deputato Emanuele Fiano (Pd) ha annunciato che il Partito democratico presenterà un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiarire l’accaduto perché “è un episodio grave, odioso e preoccupante. Preoccupante per le condizioni di vita di chi viene fatto oggetto di questo tipo di aggressioni; odioso perché, come ogni atto di violenza, si pone al fuori della civile dialettica democratica”. Fiano auspica la magistratura e le forze dell’ordine possano al più presto chiarire il contesto in cui collocare l’episodio e assicurare alla giustizia i responsabili.