Balneatori, Federica Chiavaroli (PdL), replica a Menna (Udc): “La Regione si è già attivata”

“Evidentemente il consigliere regionale Antonio Menna è distratto. O non è a conoscenza del costante lavoro che da più di un anno a questa parte la Regione Abruzzo sta facendo per sostenere le prerogative dei balneatori abruzzesi”.

E’ secca la replica del consigliere regionale Federica Chiavaroli alle richieste avanzate dal collega dell’Udc, Antonio Menna  che aveva sollecitato un intervento della politica regionale a favore dei balneatori abruzzesi, sui quali, come è noto grava la spada di Damocle della Direttiva Bolkestein, secondo la quale, a partire dal primo gennaio 2016 le concessioni demaniali potrebbero essere messe a bando pubblico. Replicando a Menna, Federica Chiavaroli ha ricordato che da sempre l’attenzione del governo regionale sulla questione è altissima. “Abbiamo avviato tavoli di confronto con tutti i soggetti interessati, organizzato incontri pubblici e il dialogo con i rappresentanti delle categorie è aperto e costruttivo. Non solo, sono già state messe in campo iniziative che hanno prodotto qualche risultato. Siamo consapevoli che quella che si profila è una situazione inaccettabile per i balneatori abruzzesi e che vede in gioco non solo il futuro del settore ma una fetta importante dell’economia della regione Abruzzo. Sappiamo bene che è fondamentale trovare una soluzione e che bisogna agire senza indugio – ha aggiunto Chiavaroli -. Questa norma , così come è stata concepita dall’Europa, rischia di mettere in ginocchio un settore strategico per la nostra economia. Togliendo agli operatori di questo comparto, costituito per lo più da piccoli imprenditori o da imprese familiari, ogni certezza circa il futuro, si compromette il loro lavoro, tutto ciò che hanno costruito con anni di sacrifici. Nessuno sarà più stimolato ad investire e molti pur volendo non potranno fornire adeguate garanzie. Per questo abbiamo portato il problema anche all’attenzione europea. E al consigliere Menna, che invoca l’iniziativa dell’assessore Mauro Di Dalmazio deve essere sfuggito che proprio Di Dalmazio ha già chiesto ed ottenuto un incontro tra regioni e governo che dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni. Inoltre, con altre regioni, che condividono le nostre stesse preoccupazioni, abbiamo fatto fronte comune e sono pronte ad affiancarci nelle nostre iniziative. Sarebbe molto più utile e più costruttivo informarsi su quanto l’attuale governo regionale sta facendo e non limitarsi a lanciare critiche, per lo più infondate come in questo caso. Se l’Udc, come dice Menna, vuole essere solidale con i balneatori abruzzesi, invece che perdere tempo in sterili polemiche, si impegni a fianco della maggioranza per rafforzare una battaglia, istituzionale e politica, già iniziata e che ha come obiettivo il futuro di tutti gli abruzzesi”.

Mascitelli (IdV) e Legnini (Pd): “Ritardi nei fondi per le infrastrutture in Abruzzo”

“Fa bene la Confindustria di Chieti ad essere preoccupata su che fine hanno fatto i sei miliardi di euro dell’intesa Stato-Regione da destinare al finanziamento delle infrastrutture strategiche in Abruzzo”. E’ quanto dichiara il segretario regionale dell’Italia dei Valori, senatore Alfonso Mascitelli, in merito all’allarme sui fondi delle infrastrutture, lanciato dal Presidente di Confindustria Chieti. “E’ un suo compito – aggiunge Mascitelli – sensibilizzare chi ha responsabilità di governo a livello locale e nazionale su una priorità di importanza vitale se vogliamo costruire le condizioni di una ripresa economica. Peccato che quattro mesi fa, a ottobre 2010, quando abbiamo lanciato pubblicamente l’allarme che, in sede di approvazione dei documenti allegati all’atto fondamentale nella programmazione delle risorse dello Stato rappresentato dalla Decisione di Finanza Pubblica, per l’Abruzzo erano previste solo briciole, nessuno degli operatori economici ci ha dato ascolto, nessuno all’interno della giunta regionale ha sentito il dovere di chiarire agli abruzzesi come stavano realmente le cose. E allora ripetiamo qual è la gravità della situazione, sperando che questa volta l’appello a tenere alta l’attenzione, rivolto in particolare alle forze produttive e sociali, non passi inascoltato. “Nel quadro programmatico dell’allegato alla DFP (tabella 2) dove sono inserite le opere prioritarie da avviare, da cantierare e ove possibile completare, con un valore globale di interventi pari a 110 miliardi di euro – spiega Mascitelli – l’Abruzzo e’ presente soltanto per l’intervento dell’Anas sull’arteria stradale Aquila-Navelli, per un importo di 91 milioni e per la diga di Ponte Chiauci sul fiume Trigno da parte del Consorzio di Bonifica Sud per un importo di 25 milioni. Non va meglio nella tabella 1, dove è inserito l’aggiornamento del programma degli interventi derivati dalle delibere Cipe del 2001 e 2006 per una dimensione globale pari a 231 miliardi di euro e dove l’Abruzzo e’ presente soltanto con la strada Teramo-Giulianova-San Benedetto del Tronto per un importo di 33 milioni, la Pedemontana Abruzzo-Marche dove non sono chiariti i finanziamenti disponibili, la galleria di sicurezza Gran Sasso per un importo di 56,8 milioni e il potenziamento dell’acquedotto del Ruzzo primo lotto per 36 milioni di euro. Per quanto e’ nelle nostre competenze – conclude Mascitelli – noi dell’Idv siamo pronti a fare tutta la nostra parte, ma non ci vengano a parlare di Vertenza Abruzzo e di un nuovo metodo di concertazione, se poi vogliono scegliere come interlocutori soltanto chi asseconda la politica degli annunci e delle promesse e censurano con l’indifferenza chi rivela lo stato reale delle cose”.

“Non è vero che l’Abruzzo rischia di perdere i fondi, perché le risorse cui si riferisce il presidente Primavera semplicemente non ci sono, non sono mai state stanziate e quella conquistate con il governo Prodi sono state soppresse dal governo Berlusconi». Lo afferma il senatore abruzzese del Partito Democratico Giovanni Legnini.

«Abbiamo più volte denunciato lo scippo dei fondi da parte del governo» sottolinea Legnini, «cui è seguito il silenzio del presidente della Regione e a volte il consenso degli esponenti abruzzesi del centrodestra. Il resoconto è impietoso: a inizio legislatura, con il decreto “Ici prima casa”, sono stati azzerati i fondi per la ferrovia Pescara-Roma stanziati da noi (160 milioni di euro), successivamente è toccato alle risorse per la fondovalle Sangro (91 milioni) e al porto di Ortona (36 milioni) precedentemente inseriti nei fondi Fas nazionali, utilizzati però dal governo Berlusconi come un bancomat per tappare molti buchi di bilancio a partire dai deficit dei Comuni di Roma e Catania e dal termovalorizzatore di Acerra. Con il decreto “Incentivi auto” sono stati poi azzerati i fondi destinasti all’Abruzzo per il campus automotive e per finanziare gli accordi di programma-quadro».

A Pescara Assemblea Regionale di Terra Sana Abruzzo

Si terrà domani, presso l’Auditorium L. Petruzzi” di Via delle Caserme a  Pescara l’Assemblea Regionale di Terra Sana Abruzzo, dal titolo: “Il Biologico in Abruzzo, oggi parliamo noi”, incontro  aperto a tutti i produttori biologici regionali, momento di confronto tra le aziende biologiche  delle diverse provincie regionali. Il tema unificante dell’assemblea è il reddito del produttore biologico, in particolare come difenderlo e come accrescerlo perché non è mistero che, come in agricoltura convenzionale, anche nel biologico si fa fatica a reggere la concorrenza di produttori che operano in paesi dove ci sono meno regole e condizioni da rispettare che in Italia o in Europa oltre alla difficoltà di stare dentro a delle filiere nelle quali la parte del leone non la fa il produttore, ma colui che distribuisce il prodotto, al punto che il prezzo lievita anche di 5 volte dalla produzione al consumo. Verranno affrontati e sviluppati importanti temi per la tutela del reddito: gli accordi interprofessionali e progetti di filiera;   quale filiera corta per il Biologico; le Organizzazioni dei produttori biologici: regole ed opportunità; Come sviluppare i circuiti brevi; Come potenziare la presenza dei produttori nella fase di distribuzione, come è’ possibile praticare accordi interprofessionali che garantiscano tutte le parti, chi produce, chi trasforma e distribuisce e chi consuma. Ad analizzare le problematiche del settore bio , relatori di importanza nazionale: oltre al presidente Regionale di Terra Sana Abruzzo, il Dott. Andrea Ronchitelli, saranno presenti il presidente Nazionale di Federbio (federazione di organizzazioni di operatori di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica) il dott. Fausto Faggioli, Presidente di  EARTHAcademy, rete europea per lo sviluppo economico e sociale della Ruralità, Augusto Mentucci, presidente Nazionale di Suolo&Salute organismo di controllo dei produttori biologici, Donatello Jasci proprietario della omonima azienda agricola abruzzese e Luca Piersante, Presidente Regionale associazione dei consumatori Adoc. L’intera sessione verrà moderata dal  Dott. Tommaso Visco, presidente Regionale Copagri Abruzzo.