Febbo: “Strumentali le polemiche sugli impianti di rifiuti di Cerratina e del Civeta”

“E’ assurdo porre una questione di discriminazione tra l’impianto di Cerratina e quello di Civeta perché si tratta di casi totalmente diversi: uno riguarda una semplice campagna di attività che si comunica alla regione, l’altro si riferisce alla realizzazione ed esercizio di una vera a e propria discarica. Accusare quindi l’Amministrazione regionale di operare in maniera sbilanciata o, addirittura, di aver usato due pesi e due misure nei confronti di Civeta, causando un aggravio di 6 milioni di euro ai danni del consorzio, e’ del tutto fuori luogo”,

E’ la puntualizzazione che l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Mauro Febbo, fa al Sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, che insieme ad altri sindaci avevano espresso il loro disappunto sul Decreto urgente firmato ad inizio anno dal Presidente Chiodi, con cui si autorizza l’impianto di Cerratina, di Lanciano, a riprendere l’immediata attività di trattamento rifiuti, evitando così un inutile aumento di costi ai danni del consorzio lancianese”. “Forse la situazione in cui oggi si trova il Civeta, con conseguente aumento della tassa sui rifiuti a discapito dei cittadini, andrebbe cercata nelle scelte gestionali operate ed in una organizzazione aziendale che non ha saputo programmare l’autorizzazione della nuova vasca, con conseguente trasporto dei rifiuti in altre discariche disposte al trattamento che ha causato un aumento di costi. Le polemiche di questi giorni risultano assolutamente strumentali in quanto non sussistevano le condizioni per il ricorso a provvedimenti regionali straordinari ed urgenti ai sensi dell’art. 191 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. e l’attività dell’impianto è stata comunque fatta continuare, tramite il rilascio dell’AIA n. 125/2009, relativamente al solo trattamento meccanico dei rifiuti, al fine della non interruzione di un pubblico servizio e permettere al Civeta di smaltire presso siti autorizzati le svariate tonnellate di rifiuti stoccate, in dispregio alle autorizzazioni regionali. Invece per quanto riguarda l’impianto mobile di Cerratina, di titolarità del Consorzio Smaltimento Ru di Lanciano – ha aggiunto Febbo – si tratta di un impianto già autorizzato per il quale era necessaria la preventiva Valutazione di Assoggettabilità ambientale per autorizzare la “campagna di attività”, peraltro già autorizzata in precedenza e scaduta il 31.12.2010 (problematica chiarita recentemente anche a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale n. 127 dell’8 aprile 2010)”. Per concludere l’assessore, Mauro Febbo, si chiede quindi “come sia possibile fare paragoni tra le due situazioni che come dimostrato sono completamente diverse: una riguardante una semplice campagna di attività, che si comunica alla Regione, mentre l’altra si riferisce alla realizzazione ed esercizio di una vera e propria discarica che riteniamo realizzata abusivamente; per la quale l’AIA può essere rilasciata esclusivamente solo dopo l’effettuazione ed acquisizione del giudizio VIA, come prevede il Codice Ambientale (D.Lgs. 152/2006); per la quale l’Arta o il Comitato regionale VIA non avrebbero mai dato un parere favorevole con le attività di conferimento dei rifiuti in corso che modificavano conseguentemente l’assetto dei luoghi e dell’impianto in questione”.