Incontro con Pierluigi Di Lallo, attore che non dimentica mai la sua terra

Sabato prossimo, 15 gennaio, sarà, per la terza volta, sul palco del Teatro Fedele Fenaroli per presentare la pubblico ‘Lavori in corso’. Per Pierluigi Di Lallo, un’altra buona occasione per tornare a Lanciano e Rocca San Giovanni, dove è nato, tra la sua gente. Luoghi e volti che porta sempre nel cuore. Soprattutto quando ha dovuto affrontare le prove più difficili. Se prova a girarsi indietro, come ha fatto quando l’abbiamo incontrato, ascoltandolo ci si rende subito conto che non ci sono state accorciatoie per lui, nemmeno strade in discesa. Tutto è stato duro, molto duro. Anche per questo si ripropone al Fenaroli con lo spirito di vuol far sapere alla ‘sua gente’ che il successo che oggi inizia ad accompagnarlo non è arrivato per caso. “Mia madre, mi diceva che avrei dovuto trovarmi un lavoro. Invece, avevo tutti altri progetti. Così, completate le scuole, a Lanciano, me ne sono andato a Roma. Avevo 18 anni, e tanta voglia di fare. Ma Roma non è semplice da vivere. Mi sono arrangiato come tanti. Poi, alle prime difficoltà, ho avuto l’opportunità di andare a lavorare in Sardegna, in alcuni villaggi turistici”. E qui la storia si fa intensa. Per intrattenere i turisti Pierluigi mette a fondo a tutta la spigliatezza. Nonostante la timidezza che non lo abbandona quasi mai, quando si tratta di far divertire i villeggianti non si tira indietro. E osserva. Si sa, l’isola è da anni meta di personaggi del mondo dello spettacolo italiano e internazionale e Pierluigi aguzza la vista. Quando può, frequenta locali e ritrovi per carpire i segreti di chi ne sa più di lui. “Sono rimasto in Costa Smeralda per 16 anni – racconta l’attore -, e quella vita mi ha fatto mettere su una bella esperienza. La ritengo fondamentale per uno che, come me, ha sempre sognato di recitare a teatro e al cinema. Mi sono cimentato pure sul palco del Bagaglino di Porto Cervo. Ho imparato molto, ma volevo mettere a punto quelle conoscenze. Così ho frequentato per due anni il Laboratorio teatrale di Gigi Proietti. Un’altra importante esperienza. Sembrava dovesse andare tutto bene, a tal punto che avrei dovuto avere un ruolo nel film Branco, di Marco Risi. E invece, invece nulla. Una porta che mi si è chiusa all’improvvisa davanti e ho creduto per sempre. Ma come si dice: mai dire mai”. Proprio in quel momento tanto duro l’incontro che gli ha cambiato la vita. “Riflettevo su quel che avrei dovuto fare, forse cambiare anche strada. Invece è andata in un’altra maniera. 5 anni fa ho conosciuto Enzo Salvi (attore noto al grande pubblico per i suoi film come Guardie del corpo, Merry Christmas, Natale sul Nilo, Natale in India e altri ancora ndr) ed è stata la svolta. Un grande attore Enzo, soprattutto un uomo umile e dalla grande sensibilità”. Pierluigi ha ricominciato e pian pianino è finito davanti alla macchina da presa. Piccoli ruoli nella Squadra e Un posto al sole su RaiTre, a Distretto di Polizia su Canale5, in film di Pupi Avati e Claudio Fragasso, in Tutti a Casa su Rai 1, trasmissione condotta da Pippo Baudo. Lo scorso anno, un’altra parte in una delle puntate di Squadra molto speciale, su Italia1, tra l’altro risultata tra le più seguite della serie. Da ruoli minori a uno più importante nel film Una cella in due, che sarà nelle sale cinematografiche il prossimo 4 Marzo. “La prima della nuova pellicola, con Enzo Salvi, Maurizio Battista, Serena Bonanno, Jane Alexander, Simona Borioni, Melita Togniol, si terrà anche a Lanciano – annuncia Pierluigi -. Il mio ruolo, in questo film tragi-comico, è quello di un avvocato un… No, mi fermo qui. Andate a vederlo – ride dispettoso -. Tra non molto andranno in onda le riprese della nuova serie della sitcom Squadra molto speciale, su Italia 1 e sarò in tutte le 6 puntate insieme a Enzo Salvi e Mariano D’Angelo”. Prima però lo spettacolo al Fenaroli, che si annuncia da tutto esaurito. “Non può che farmi piacere. Mi rendo conto d’essere più conosciuto fuori, che nella mia terra, per questo ci tengo molto. Amo la mia gente, questi luoghi. E con tanta, ma tanta scaramanzia forse si riuscirà a girare un film da queste parti. Se accadrà – ci dice con gli occhi che gli brillano più del solito -, dovrò molto a Enzo Salvi e alla A&B Production che, a furia di sentirmi raccontare della nostra costa, dei nostri paesi, si è convinta”.