Sanità, appello del vice presidente della Provincia di Chieti: “Non ‘tagliare’ anche i pediatri nelle zone interne”

“La nostra provincia consta di zone definite “disagiate”, nelle quali i Pediatri che vi operano hanno la possibilità di perequare gli innumerevoli svantaggi che affrontano (distanza di percorrenza tra paese e paese di residenza dei piccoli assistiti, necessità di avere almeno due o tre ambulatori aperti considerata l’estensione territoriale, scarsità numerica degli assistiti dovuta alla questione demografica, impossibilità di associarsi tra colleghi, distanza dalla propria residenza, ecc. ecc.) con un’indennità che si chiama “indennità” zone disagiate e maggiorazione percentuale zone disagiate. Tale indennità vale € 150.000 in provincia di Chieti e poco meno di € 500.000 in tutta la Regione. Queste figure integrative retributive rischiano di essere eliminate nella logica (pura e semplice) del taglio, del risparmio (!) e della riduzione dei costi; rischiano di scomparire purtroppo non solo per ragioni tecniche (finanziarie) ma anche (presumo) per pressioni (che definisco eufemisticamente “preoccupanti”) di “professionisti” che tendono a mantenere il proprio orticello senza curarsi della situazione generale che investe non solo la stessa categoria ma gli aspetti sociali e sanitario-assistenziali dell’intera Regione, specificatamente delle zone interne”.

E’ quanto pone in evidenza il Vicepresidente della Provincia di Chieti Antonio Tavani, che oggi ha chiesto il massimo impegno a tutti i governanti locali e regionali, ponendo la questione allo stesso Commissario alla Sanità, Gianni Chiodi, per la tutela del diritto alla salute delle zone interne, che rischiano un’ulteriore penalizzazione se vedranno scomparire i servizi garantiti dal Medico Pediatra, che oggi lì ha la possibilità di operare.

“Se è vero, come è vero, che le zone interne stanno contribuendo con lacrime e sangue, ma anche con altissimo senso di responsabilità, alla riforma sanitaria in atto da parte della Regione Abruzzo, su Ospedali, Assistenza, Distretti, Servizi ecc. ecc.. – dice Tavani, che è anche sindaco di Fara San Martino -, garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini, (in particolare ai soggetti cosiddetti deboli quali i bambini) con le medesime modalità, è l’unico dovere della politica regionale e locale abruzzese nei confronti della sanità che oggi ci sta a cuore. Ho già rappresentato personalmente la questione al Presidente della Regione Gianni Chiodi e mi ha assicurato di volerla prendere a cura. Allo stesso modo e per le stesse ragioni ho chiesto agli esponenti della politica locale, provinciale e regionale, che oggi hanno l’onere di governare il massimo impegno per aiutarci nel difficile compito della tutela degli interessi di un territorio interno al quale – davvero – nessuno di noi è autorizzato ad abdicare.”

Intanto, raccogliendo un invito sollecitato nell’ultima seduta dell’assemblea provinciale, il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, i componenti della Commissione con il Presidente Mario Di Paolo, l’assessore provinciale Gianfranca Mancini e il presidente del Consiglio provinciale Enrico Rispoli incontreranno il 18 gennaio 2011 il Direttore generale dell’Asl Lanciano – Vasto – Chieti Dott. Francesco Zavattaro  e il Direttore sanitario Dott. Amedeo Budassi per esaminare la situazione della sanità in provincia di Chieti.  L’incontro è convocato alle ore 16 presso la Sala Commissioni della Provincia a Chieti. “Il Direttore generale del Asl ha prontamente accolto il mio invito, assicurandomi la presenza all’incontro. Spero che in quella sede, nell’ambito di un confronto sereno e scevro da pregiudizi di sorta, possano essere affrontate quelle tematiche che da mesi tengono banco nel dibattito politico locale e regionale e nel mondo di chi opera nella sanità. Ritengo che la presenza di Zavattaro vada letta anche come un forte segnale di disponibilità ad esaminare ed affrontare le problematiche che verranno poste”.