Pescara, al via interventi in città per 5 milioni di eruo. Mascia: “E’ la nostra risposta alle accuse di immobilismo”

Valorizzazione e riqualificazione della riviera sud; valorizzazione e riqualificazione della riviera nord, dalla rotonda Paolucci al confine con Montesilvano; riqualificazione e pedonalizzazione di via Mazzini; ulteriore pedonalizzazione di via Firenze e via Cesare Battisti; riqualificazione di piazza Muzii, con un intervento straordinario, anche dal punto di vista estetico, che riguarderà il vicino mercato di largo Scurti. Sono questi gli interventi presentati quest’oggi dal sindaco di Pescara, Arbore Mascia, dalla giunta e dai consiglieri comunali di maggioranza per una spesa complessiva di 5 milioni di euro. Opere pubbliche strategiche, lavori che prenderanno il via a primavera, ma che subiranno uno stop in estate in modo da non interferire con le attività balneari. Mascia ha sottolineato che si tratta, comunque, delle prime cinque opere “del piano triennale del 2010, a cui si sommeranno quelle del piano 2011”. Per quanto riguarda la riviera sud, l’assessore alla Mobilità urbana, Berardino Fiorilli ha spiegato che diventerà una «riviera parco», con molto verde ed in cui il vero protagonista sarà il pedone. Dedicata ai giovani, invece, per la presenza di molti locali, la riviera nord, ribattezzata «riviera young». Il mercato di largo Scurti, da parte sua, ospiterà attività commerciali ma non solo queste, sul modello del mercato della boqueria di Barcellona. «I cinque progetti – ha osservato Fiorilli – rivoluzioneranno la città e nella qualità della vita e dal punto di vista turistico». In merito alle critiche degli esponenti del centrosinistra, ed in particolare del Pd, sull’operato dell’amministrazione, il sindaco ha replicato che “sono dei visionari”. “I lavori pubblici – ha affermato – comportano dei tempi ed un iter ben particolare per essere avviati. Ecco qui che oggi presentiamo i cantieri del 2011. Non mi sembra che questa città sia ferma. A parte il Ponte del Mare, a cui riconosciamo una valenza estetica, non mi pare che in passato siano state realizzate opere strategiche che, fra 15-20 anni, ricorderanno le future generazioni”.