Il Fenaroli di Lanciano conquistato da Pierluigi Di Lallo

Se è vero che la caratteristica di un comico di qualità non risiede nella sua capacità di far ridere, ma nella raffinatezza del suo umorismo, allora si capisce perché lo spettacolo di Pierluigi Di Lallo, ‘Lavori in Corso’, andato in scena ieri sera, al Fenaroli di Lanciano, ha riscosso tanto successo tra coloro che hanno avuto la fortuna di vederlo. Già, perché Pierluigi, che ha vissuto tra Rocca San Giovanni, dove è nato, e Lanciano prima di tentare la ‘fortuna’ a Roma, tiene la scena con energia, mostra una grande capacità di dialogare con il pubblico, come ama fare, senza mai strafare. Stuzzicato da Aurelio Marino, bravo e simpatico musicista lancianese, anche lui trapianto a Roma e con il quale Pierluigi ha iniziato, anni fa, l’avventura nel mondo dello spettacolo, l’attore mette fondo a tutto il suo repertorio con racconti di vita vissuta, di personaggi incontrati per caso, usando con maestria il dialetto romano, napoletano e abruzzese. Una simpatia naturale, grazie alla capacità di creare sul palcoscenico, di improvvisare. Ma anche di recitare brani seri e impegnativi, come La Livella, di Antonio De Curtis, che strappa convinti applausi alla platea. Un equilibrio tra espressioni che lascia intravedere tante potenzialità, quelle messe a punto in 16 anni trascorsi nei villaggi turistici della Costa Smeralda, scuola per molti cabarettisti italiani, e perfezionate nel Laboratorio teatrale di Gigi Proietti. Esperienze che spiegano il motivo per il quale oggi Di Lallo è impegnato con successo tra teatro, tv e cinema. Un successo destinato sicuramente a crescere, frutto appunto di una maturazione che non è sfuggita a chi aveva assistito, negli ultimi due anni, alle sue precedenti esibizioni al Fenaroli. Una nota a parte meritano Fortunato Zangara e Marco Negri, due divertenti ventenni, di cui si sentirà parlare.