Allegrino (IdV) su cultura: “La Provincia di Pescara incapace di fare valere in Regione il valore del suo patrimonio”

“E’ pienamente condivisibile il grido di dolore lanciato da Stefania Pezzopane sui criteri di ripartizione delle risorse alle associazioni culturali. Considerato l’evidente sbilanciamento su Teramo dei fondi e dell’attenzione, complice, forse, la provenienza anagrafica di presidente e assessore al ramo. Ma di fatto, oltre a L’Aquila, non abbiamo sentito levarsi voci di disapprovazione dalle altre province, come sarebbe stato opportuno, considerato che Pescara, ad esempio, con il suo patrimonio storico e naturalistico fa la parte da Cenerentola con solo 63.000 euro di stanziamenti. Sic! Evidentemente la cultura non è la priorità della giunta provinciale guidata da Testa, visto che non ha fatto una piega di fronte a tale realtà, né ha cercato di portare sul tavolo delle decisioni regionali il peso specifico del suo territorio, fatta eccezione per la nota presenza alla Bit di Milano che tuttavia non ci risulta abbia prodotto risultati eccezionali sull’immagine provinciale, né sul futuro dell’indotto dei 46 Comuni del comprensorio. Né si capisce come, in assenza di tale presenza forte al tavolo decisionale, l’assessore regionale Di Dalmazio possa assicurare un decollo paritario in tutta la regione sia alle politiche culturali, sia al piano di rilancio turistico che dovrebbe far fare all’Abruzzo un salto di qualità, come annunciato a mezzo stampa. Sono convinta che in tempi di crisi e vista la poca sensibilità governativa all’argomento cultura e turismo in Finanziaria, sia difficile reperire risorse, ma onestamente non riesco a capire come possa l’immagine di una regione decollare senza dare il giusto sfogo sia al capoluogo storico colpito dal terremoto che a quello dinamico, su cui si concentrano tutte le iniziative. I In un anno e mezzo di governo provinciale il progetto dell’Amministrazione su cultura e turismo non è ancora chiaro. Il presidente Testa si rende conto della penalizzazione del suo territorio? Oppure pensa anche lui che il turismo sia importante solo nel teramano? Perché chi tace, è lecito pensare che acconsenta”.