Marino (IdV) su Di Ciano (La Destra): “Ma non era alla Lega Nord Abruzzo?”

“Ma il Bruno Di Ciano proclamato coordinatore cittadino del partito “La Destra” di Storace è lo stesso Bruno Di Ciano che alle ultime provinciale era il candidato lancianese della Lega Nord di Umberto Bossi? O si tratta di un sosia? O la conferenza stampa era il set di una nuova serie di “Oggi le comiche”?

Con ironia, il coordinatore cittadno dell’IdV, Michele Marino, s’interroga sulla nomina a referente per La Destra dell’ex coordinatore di Lancianofiera. In una nota diffusa oggi, Marino ricorda che “meno di dodici mesi fa Di Ciano sosteneva la Lega Nord per farvi aderire la “nazione abruzzese”, ben sapendo che Bossi vuole relegare  l’Abruzzo in uno stato di serie B. Ieri Di Ciano militava nel partito di quel Borghezio che ha dichiarato alla stampa che l’Abruzzo è “un peso morto”; oggi è coordinatore del partito che fa della Patria il suo simbolo. Vuoi vedere che il cambio di casacca è condizionato dal fatto che sono prossime le lezioni amministrative e per parteciparvi serve un simbolo (uno qualunque, anche in svendita) da spendere sul mercato politico (vissuto come “mercato delle vacche”)? Avendo subito l’onta del sostegno “regalato” a Berlusconi dai parlamentari IdV Razzi e Scilipoti mi sento di dover dire: povera politica! Come salvarla? Credo sia giunto il momento di proporre un disegno di legge che da un lato renda reato “l’oltraggio alla onestà intellettuale” e dall’altro preveda l’aggravante della sfacciataggine. Nell’attesa che un Parlamento di persone perbene approvi questa norma invito gli elettori a valutare con attenzione tutti i comportamenti politicamente immorali. Nessuno è innocente: ogni città ha la politica (ed i politici) che si merita”.