Troppi infortuni e lo licenziano. Operaio vince ricorso e torna al lavoro

Una sentenza che deve far riflettere e che sia un monito per  gli “imprenditori” che dimenticano il valore umano e la dignità di chi lavora. E’ l’auspicio della UilM della provincia di Chieti alla luce della soluzione del caso di un operaio che a causa di numerosi infortuni, era stato licenziato dalla Trafilerie Meridionali srl di Chieti Scalo, operante nel settore metalmeccanico. La società con circa 100 addetti, il 17/10/2008 aveva interrotto il rapporto di lavoro con S.F., di anni 47 (monoreddito con moglie e due figli a carico), perché per la direzione non aveva più le condizioni fisiche compatibili con le attività aziendali. Il lavoratore S.F., assistito dalla Uilm Uil di Chieti  e dall’avv. Tommaso Cieri di Ortona, ha impugnato il licenziamento e, dopo oltre due anni di giudizio, il Tribunale di Chieti, con sentenza del 13 /01/2011 ha riconosciuto le ragioni del lavoratore condannando le Trafilerie Meridionali srl a: reintegrare immediatamente il lavoratore in una postazione compatibile al suo stato di salute; risarcire il lavoratore con il pagamento di tutte le retribuzioni di fatto maturate con gli interessi oltre al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali dalla data di licenziamento alla reintegra sul posto di lavoro. Pagare tutte le spese di giudizio. Prima di essere licenziato S.F., presentando molteplici certificati medici, aveva più volte chiesto e sollecitato l’azienda a cambiargli postazione di lavoro per i gravi problemi fisici causati dagli infortuni. La direzione aziendale, rimasta sorda alle suddette richieste, aveva lasciato il lavoratore a svolgere le stesse mansioni fino a quando non  ha deciso di licenziarlo. S.F. e la sua famiglia per oltre due anni hanno sofferto e vissuto un dramma indescrivibile a causa di un licenziamento ingiusto e inqualificabile. La Uilm Uil di Chieti accoglie con soddisfazione la decisione del Giudice e ricorda alle Trafilerie Meridionali che un dipendente danneggiato per un infortunio sul lavoro merita il massimo rispetto e non di essere “rottamato”.

D’Amico (PD): “Basta illazioni sulla Golden Lady di Gissi”

“Continuare a sparare quotidiane notizie sul futuro dello stabilimento attualmente in capo alla Golden Lady non aiuta a trovare una soluzione ottimale per le lavoratrici e l’economia del territorio ma solo a generare dell’inutile confusione.” – così commenta il capogruppo del P.D. alla provincia di Chieti Camillo D’Amico il quotidiano dibattito si va sviluppando sui media sul futuro dello stabilimento posto nell’area industriale della Valsinello a Gissi – “Per l’eventuale centro commerciale sono necessari passaggi significativi quali: modifica della legge regionale vigente sul commercio, del Piano Territoriale delle Attività Produttive(P.T.A.P.) della provincia di Chieti e del piano regolatore del consorzio industriale del vastese; la vedo dura una possibile realizzazione in tempi brevi anche alla luce della ricaduta negativa, questa ipotesi, possa avere sulle attività economiche esistenti sul territorio e dell’effetto emulazione potrebbero parimenti elevarsi su altre aree del consorzio industriale. Più realistica l’altra ipotesi paventata ossia di altra iniziativa imprenditoriale che non inciderebbe su alcuna variazione urbanistica. Personalmente confido molto nell’efficacia del tavolo sindacale del prossimo 25 Gennaio convocato presso l’assindustria di Vasto ove potrebbero crearsi le migliori condizioni per la richiesta della deroga alla CIGS così mantenendo un rapporto diretto tra azienda e lavoratori fornendo oltremodo tempo utile e necessario per la verifica in concreto di tutte le proposte imprenditoriali sono sul tappeto per il rilancio produttivo dello stabilimento.”- così conclude D’Amico sollecitando il presidente della provincia di Chieti all’assunzione d’iniziativa e responsabilità che gli sono proprie – “Rilancio la non più rinviabile necessità che, il presidente della provincia Enrico Di Giuseppantonio, convochi con urgenza la consulta provinciale dell’Economia e del Lavoro, da me formalmente richiesta già 2 volte, perché assuma la regià della vertenza e non deleghi ad altri funzioni che gli sono proprie. Far finta di niente è grave, restare inermi in attesa che altri trovino soluzioni è una palese rinuncia all’esercizio delle proprie funzioni, non convocare un tavolo di merito sol perché lo chiede con insistenza un rappresentante dell’opposizione è politicamente infantile, non agire è una palese rinuncia alla tutela dei lavoratori e dell’economia del territorio”.

PdRC di Lanciano allo sciopero generale della Fiom-Cgil

Il circolo del Partito della Rifondazione Comunista “Peppino Impastato” aderirà allo sciopero generale indetto dalla Fiom-Cgil per il 28 gennaio 2011 a Lanciano. “Aderiamo convinti perché la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori non può non essere un problema politico e sociale che riguarda tutti, lavoratori, precari, studenti e pensionati – dice in una nota stampa il segretario Luca Caporale -. Il modello che Marchionne propone non  fa il bene di questo paese dove i salari sono sempre più bassi rispetto alla media europea e attraverso questo modello anche i diritti si abbasseranno radicalmente. In questo territorio più che in altri risentiamo di una crisi che non riguarda solo il settore industriale ma riguarda tutto il sistema lavorativo. Rifondazione Comunista spera che l’adesione e la partecipazione siano ampi e che coinvolga tutte le categorie di lavoratori, come da tempo chiediamo. Per questa ragione il Circolo Peppino Impastato aderisce compatto e coeso con le posizioni assunte dalla Fiom-Cgil e dai sindacati di base.

Pescara, Progetto Welfare to work

La Confcommercio ricorda a tutti gli operatori interessati che la Regione Abruzzo ha approvato la Determinazione dirigenziale N. DL 23/41, con cui è stato approvato l’Avviso pubblico per la presentazione delle istanze a valere sul Progetto “Welfare to Work”, comprendente la modulistica da utilizzare, allegata alla presente comunicazione. Il progetto ‘Welfare to Work’, con il quale l’assessorato regionale alle Politiche Attive del Lavoro eroga 1,5 milioni di euro di fondi nazionali, prevede bonus assunzionali a favore dei datori di lavoro e di tutte le imprese del territorio regionale con meno di 50 dipendenti, interessate ad assumere soggetti svantaggiati con un rapporto di lavoro determinato o indeterminato. In particolare, il progetto concerne rispettivamente le tipologie di aiuto di seguito indicate: assunzioni con contratto di lavoro a tempo pieno (pari o superiore a 30 ore settimanali) ed indeterminato; assunzione con contratto di apprendistato; trasformazione di contratto da tempo determinato inferiore a 12 mesi, a tempo indeterminato; assunzioni con  contratto di lavoro a tempo pieno (pari a superiore a 30 ore settimanali) e determinato di almeno 12 mesi. I bonus previsti sono di due tipi: di 5.000 euro in caso di assunzione con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, in caso di assunzione con contratto di apprendistato e, infine, in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato, inferiore a 12 mesi, a tempo indeterminato; di 2.000 euro, invece, il bonus per ogni soggetto assunto con contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi. La procedura sarà a sportello e le domande potranno essere presentate alla Regione Abruzzo – all’indirizzo specificato nella modulistica allegata – a mezzo raccomandata A/R a partire dalle ore 8.00 del 20 gennaio 2011 e fino alle ore 24.00 del successivo 31 marzo.