La Fiom lancia l’allarme: i piani Fiat riduranno l’occupazione alla Sevel

Le ambizioni di Marchionne e il futuro delle auto Fiat – Chrysler avranno conseguenze anche sulla Sevel. Le notizie che rimbalzano dalla gemella Sevel du Nord, di Valenciennes, le strategie che lì sono state messe in atto dalla Fiat, impongo ora che forze sociali, la politica e i lavoratori si mettano insieme. In ballo c’è il futuro occupazionale nella Società Europea Veicoli Leggeri in Val di Sangro e del suo indotto, la più grande realtà industriale del centro-sud. In Francia sono stati tagliati 1700 posti, la produzione è limitata al solo Scudo, mentre altri modelli, come Ulysse e Fedra sono stati sospesi. Ad aggravare il quadro, la fine anticipata della joint-venture fra la Fiat Group Automobiles ed il Gruppo PSA. I piani della Fiat a questo punto, sembrano essere chiari. La conseguenza sarebbe una forte riduzione del Ducato, che oggi porta il marchio Fiat, Citroën e Peugeot. Prospettive che la Fiom denuncia nel corso della riunione dei quadri della Provincia di Chieti, oggi a Lanciano. L’aula del Palazzo degli Studi, dove si sono ritrovati i massimi dirigenti del sindacato (il segretario regionale della Fiom Nicola Di Matteo, il segretario della Cgil, Gianni Di Cesare, Antonio Iovito, della segreteria regionale della Cgil, Michele Marchioli, segretario della Cgil di Chieti, i segretari provinciali della di Chieti e di Lanciano della Fiom-Cgil, Marco Di Rocco e Davide Labrozzi) i delegati, ascolta in silenzio Di Matteo (foto a destra). Tocca a lui comunicare gli esiti degli incontri che una delegazione della Fiom ha avuto in questi giorni nella sede della Confederation generale du travail, il sindacato generale francese, omologo della Cgil, a cui hanno preso parte il coordinatore nazionale Fiom per la Fiat, Enzo Masini, il segretario provinciale di Chieti della Fiom, Marco Di Rocco e Antonio Iovito della Cgil Abruzzo. “Una iniziativa che non va assolutamente letta come una sfida a Marchionne – dice in premessa Di Matteo, sgombrando subito il campo da nuovi scontri tra Fiom e l’amministratore delegato del Lingotto  -. Volevamo vederci chiaro, nell’interesse dei lavoratori e abbiamo voluto riunirci con loro. La realtà è questa. Circola una consistente documentazione che prova quali saranno le linee che la Fiat intende seguire nei prossimi anni”. Parole che pesano, che lasciano ammutoliti. Sta per aprirsi una vertenza senza precedenti per la Sevel abruzzese, che esige d’essere affrontata con tutte le forze in campo. Soprattutto s’attende che la politica regionale, rimasta a guardare quanto sta avvenendo nel mondo del lavoro, stavolta faccia la sua parte. Sbagliava chi riteneva che da queste parti non sarebbe accaduto quanto avvenuto a Pomigliano o Mirafiori. Ora bisognerà fare i conti con la realtà e certo non aiuta nemmeno la divisione in atto tra i sindacati.

“Abbiamo preparato un documento congiunto con la Confederation generale du travail che sarà reso noto nei prossimi giorni, e nel quale sarà richiesto un incontro alla Fiat per discutere del futuro – annuncia Di Rocco (foto a destra) nel suo intervento -. Intanto, abbiamo invitato la Regione ad aprire al più presto un tavolo. Il 28 gennaio prossimo, una delegazione francese sarà presente a Lanciano per partecipare alla manifestazione regionale che si svolgerà in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici, organizzato dalla Fiom. Una manifestazione che vedrà insieme lavoratori e studenti e alla quale hanno già dato la loro adesione molte forze politiche. Aspettiamo anche quella del PD – dice con una punta di sarcasmo il segretario provinciale.