Comunali, incertezza nel PdL sul candidato sindaco: un sondaggio tra i lancianesi per individuarlo

Lanciano verso il voto tra certezze e scelte popolari. Alcune forze hanno già deciso, per la verità. Il centro sinistra  ha trovato il suo candidato sindaco con le primarie. E per la prima volta nella sua storia. Insieme Partito Democratico, Partito Socialista, Verdi, Comunisti Italiani, Sinistra Ecologia, Libertà, Italia dei Valori e Lanciano in Comune, sosterranno Mario Pupillo il prossimo maggio. Un quadro abbastanza chiaro, quindi, un cartello al quale, non ha aderito Rifondazione Comunista. Mai dire mai, però. Progetto Lanciano, di Pino Valente, che da tempo è sceso in campo. C’è poi Nicola Fosco. L’ex sindaco ha fatto sapere che ci sarà anche lui, insieme a alcuni suoi fedelissimi. Forse non saranno le uniche liste civiche, altre sono in movimento e aspettano di presentarsi. Si è affacciata sulla scena La Destra, che sarà al fianco del PdL, mentre resta ancora da capire quali saranno le mosse dell’Udc, nel quale emerge con sempre maggiore chiarezza la frattura tra Enrico Di Giuseppantonio e il capogruppo in Regione, Antonio Menna. Le voci si rincorrono: c’è chi sostiene che il partito di Casini, che a Lanciano conta su molti sostenitori, correrà da solo, proponendo all’elettorato uno fra Paolo Bomba, attuale assessore ai Lavori Pubblici, Enrico D’Amico e Tonia Paolucci, queste ultimi due figli d’arte; altri, invece, danno per certo che si schiererà insieme a Fli, Mpa e Api, come già avviene a livello nazionale. Oppure, sarà a fianco del PdL, forse con una lista civica d’appoggio. D’altro canto, l’Udc è in maggioranza in giunta Paolini e potrebbe mantenere la linea. Già, ma quale candidato sosterranno in quest’ultimo caso? Da settimane di nomi di possibili candidati per il PdL se ne fatto tanti, a conferma che la scelta e niente affatto semplice. Gli aspiranti si contano sulle dita di due mani. Troppi. Così Fabrizio Di Stefano, senatore e vice coordinatore regionale del PdL ha pensato bene di affidarsi ad un sondaggio per ridurre i concorrenti. Una scrematura necessaria per poter mettere nelle condizioni migliori i vertici provinciali e regionali di dire la propria. E’ stato lo stesso Di Stefano ad annunciare la novità a margine di un incontro che quest’oggi ha avuto con il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini. Una società specializzata intervisterà i lancianesi, che esprimeranno quindi il loro gradimento su Ermanno Bozza, Luciano Bisbano, Eugenio Caporrella, Marco Di Domenico, Graziella Di Campli, Manlio D’Ortona, Angelo Palmieri, cioè gran parte dell’attuale esecutivo. Oltre a loro, potrebbero entrare tra nel lotto Donato Di Fonzo, ex assessore regionale alle Attività Produttive nella giunta Pace e fino a poche settimane fa presidente di Lancianofiera, e Gianpanfilo Tartaglia, presidente dell’ex Consorzio Rifiuti Lanciano. Parola ai cittadini, dunque, anche se il loro parare non sarà vincolante. Di Stefano in proposito è stato chiaro. Sarà pure così ma non si può pensare che vi sia un certo clima d’incertezza: tanto a livello di coordinamento locale, che più in alto. Probabilmente dovuto anche dalle pressioni che Di Stefano, Mauro Febbo (coordinatore provinciale) e Filippo Piccone (coordinatore regionale) subiscono in questi giorni per decidere su uno, anziché su un altro candidato. Ci sono da salvaguardare gli equilibri interni e contrastare in campagna elettorale una forte e decisa concorrenza, mica poco. Le indicazioni dei cittadini possono essere utili se non decisive per tenere il PdL unito e puntare su un candidato forte.