Riforma dei condomini: il decreto, presentato da Legnini, ora passa al vaglio della Camera

Passa per l’Abruzzo la riforma nazionale sui condomini, approvata oggi in Senato. Un tema che interessa la maggior parte delle famiglie abruzzesi e dunque di grande impatto concreto: a volere il ddl, di cui è stato primo firmatario, è stato il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini. «Ci voleva più coraggio ma è un passo avanti. La disciplina del condominio non è adeguata – sottolinea Legnini – tanto da rendere necessaria l’integrazione con migliaia di interventi della giurisprudenza a fronte delle profonde trasformazioni della “vita in condominio” di questi decenni. La riforma era quindi attesa e necessaria e per questo siamo stati i primi a presentare un ddl, in gran parte accettato nel testo oggi approvato».

«Il condominio – aggiunge Legnini, che oggi ha effettuato la dichiarazione di voto in Aula a nome del gruppo Pd – è stato il luogo dove si è formata la modernità, ma dove si sono anche sviluppati litigiosità ed egoismo. Per questo serviva un intervento, una seria riforma delle sue regole di funzionamento natura giuridica».

Quella approvata, spiega il senatore abruzzese, «non è la migliore riforma, ma la riforma possibile, frutto di un confronto lungo e approfondito in Commissione. Ci voleva più coraggio in alcuni punti, in particolare su due emendamenti da noi presentati ed entrambi respinti, quali l’introduzione della capacità giuridica del condominio e le semplificazioni per l’istallazione di impianti di energie alternative sulle parti comuni degli edifici. Un miglioramento comunque c’é stato, anche perché il testo recepisce i ddl da noi presentati nelle ultime due legislature, oltre ad emendamenti e a proposte del Pd in commissione. Questo testo – conclude Legnini – costituisce perciò un significativo passo avanti».