Il Psi lancianese: “Paolini fa confusione tra primarie e un semplice sondaggio”. SEL attacca il sindaco sul piano neve

E no, non facciamo confusione. Piero Cotellessa, già Presidente del Comitato per le Primarie di Lanciano e segretario cittadino del Partito Socialista Italiano, non ci sta. Le dichiarazioni pubbliche del Sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, che ha paragonato il sondaggio commissionato dal senatore Fabrizio Di Stefano, per conoscere il gradimento degli elettori lancianesi su un eventuale candidato sindaco del centrodestra, e le primarie che il centro sinistra ha tenuto a Lanciano nel novembre scorso, sono ben differenti per sostanza, metodo e partecipazione. Un distinguo che Cotellessa rimarca in un comunicato stampa nel quale afferma che “il sindaco Paolini ha dichiarato fino a poche settimane fa che le primarie non sono una cosa seria. Adesso, invece, sono diventate un termine di paragone per i metodi di scelta delle candidature del centrodestra. Filippo Paolini è il coordinatore cittadino del PDL e non rivendica il diritto degli iscritti e simpatizzanti locali a prendere una decisione sul metodo per arrivare alla candidatura locale del centrodestra, delegando il tutto ad un senatore di Tollo, o facendosi commissariare dallo stesso – dice il segretario del PSI -. Noi del centrosinistra lancianese abbiamo, invece, scelto in autonomia a livello locale come scegliere il candidato Sindaco, senza essere influenzati dai segretari o coordinatori regionali. Alle primarie aperte del centrosinistra lancianese potevano candidarsi tutti i cittadini che si riconoscessero nel centrosinistra. Noi non abbiamo impedito a non amministratori di candidarsi, tanto è vero che solo non amministratori recenti hanno risposto all’appello pubblico alla candidatura. Nel sondaggio commissionato da Di Stefano sono presenti, secondo le notizie di stampa, solo amministratori attuali o recenti in enti pubblici. Nessun nome della cosiddetta società civile è presente. Gli unici limiti alla candidatura nelle primarie del centrosinistra lancianese riguardavano la candidatura nelle file della coalizione opposta e la condanna penale, anche non definitiva. Nell’elenco uscito sulla stampa non tutti i nomi del centrodestra avrebbero superato il vaglio del comitato delle primarie per mancanza di un requisito fondamentale alla candidatura. Andare volontariamente in un seggio elettorale, versare almeno un euro, farsi registrare in un registro e firmare, sotto il profilo della partecipazione, non è paragonabile alle risposte di un’intervista telefonica anonima da parte di un operatore di call center. Nelle primarie del centrosinistra lancianese hanno partecipato quasi 1700 persone motivate. Nei sondaggi telefonici non si consultano mai così tante persone e solo una parte sono elettori e simpatizzanti del centrodestra. Una delle clausole che i candidati alle primarie del 14 novembre a Lanciano dovevano sottoscrivere era l’appoggio al vincitore. I nomi presenti nella lista del sondaggio potrebbero non far parte del centrodestra ufficiale e candidarsi ugualmente, a prescindere dal risultato del sondaggio e dalla decisione dei vertici del PdL che non vincolano sicuramente gli esponenti politici di altre forze di centro e di centrodestra”.

Gianni Antonacci (SEL): “Piano neve solo sulla carta. Città in panne”

Un mese fa il sindaco aveva parlato di nevica storica. tutti ci domandammo:e se arrivano 40 cm che succede? L’abbiamo visto, anzi lo stiamo pagando ancor’oggi dopo quasi 7 giorni. capiamo che alla maggioranza piace fare la settimana bianca a Cortina ma questa non può essere Lanciano D’Ampezzo… inefficienti, incapaci, incompetenti e, soprattutto, irrispettosi verso le persone che lavorano e che hanno ancor oggi disagi. Martedì le scuole sono state riaperte nonostante le condizioni disastrose e disastrate di parcheggi e marciapiedi limitrofi, tanto che ad alcuni alunni disabili è stato impossibile accedere alle scuole. La stazione meteorologica costa decine di migliaia di euro all’anno. A cosa serve se non c’è prevenzione e siamo nel caos? – si chiede Antonacci (foto a destra) -. Chiudiamola e compriamo del sale! Il piano neve c’è per sprecare carta e inchiostro o può essere applicato? La maggioranza ha trasformato Lanciano nel paesucolo di quart’ordine dell’800. Complimenti! SEL si stringe intorno alle lavoratrici e ai lavoratori che lasciati allo sbaraglio hanno fatto di tutto per rendere minimi i disagi.

Sarchese: “Sì al nuovo look del corso, ma non fermiamoci”

La decisione della chiusura definitiva al traffico e la realizzazione di una vera area pedonale con arredo urbano e eliminazione del nastro d’asfalto in corso Trento e Trieste, non può che essere una positiva e intelligente scelta presa dopo anni e anni di sterili discussioni e inutili contrapposizioni. Un giudizio questo proveniente da chi,come il sottoscritto da ambientalista ma soprattutto da cittadino di Lanciano, da anni suggeriva tale ipotesi per dare un volto nuovo ad un Corso  che ci invidiano in molte città.

E’ quanto pone in evidenza Tommaso Sarchese, ambientalista di lungo corso. “Migliaia di firme raccolte, interventi continuativi, fino a non molti mesi fa,per controbattere chi era per la riapertura al traffico, e proposta ribadita anni or sono quando nei lavori di rifacimento dei marciapiedi e dell’illuminazione si poteva già realizzare tutto ciò con meno dispendio di denaro pubblico. Ora è indispensabile realizzare un progetto non troppo elaborato, sobrio, che possa finalmente dare la luce ad un salotto, un’area che deve integrarsi perfettamente con l’assetto urbanistico della nostra città e soprattutto occorre impegnarsi a  trovare le soluzioni ottimali affinché tale area pedonale attrezzata si estenda su tutto il tracciato di Corso Trento e Trieste formando un unico polmone verde  che s’innesti da un lato nella zona verde dell’ippodromo, che speriamo diventi presto un Parco pubblico di prim’ordine sanando il contenzioso ancora in corso con la soc.ippica,nei viali e nella villa comunale   e dall’altro nella splendida P.za Plebiscito  con la Cattedrale e  S.Legonziano. Occorrono trovare soluzioni idonee sul piano della mobilità e del traffico che possano consentire  così di riqualificare anche il  centro storico immediatamente  a ridosso di tale area. Tra pochi mesi vi saranno le elezioni comunali, pare che di candidati a Sindaco ve ne siano diversi , a loro le proposte che vadano in questa direzione. Per adesso, nella correttezza che mi ha sempre contraddistinto, mi sembrava giusto accogliere in maniera positiva questa scelta dell’amministrazione uscente , che pure ho criticato in molte occasioni ricordandole che questo dev’essere il primo passo per un progetto più ambizioso”.