Fossacesia, l’aula consiliare Falcone-Borsellino ora baluardo della legalità

L’amministrazione comunale di Fossacesia, nel corso di una manifestazione che si è tenuta in comune, ha intitolato la sala consiliare ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsalllino uccisi dalla mafia negli anni novanta. Una iniziativa tesa a lanciare un chiaro e forte messaggio sulla legalità quanto mai opportuno in questo momento. Alla cerimonia, il prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, i magistrati Giuseppe Di Lello e Francesco Marino, accolti da un gran numero di cittadini, soprattutto studenti dell’Istituto comprensivo di Fossacesia e dai rappresentanti del consiglio comunale dei ragazzi. Il prefetto, nel suo intervento, ha sottolineato come sia sempre necessario tenere il livello di guardia alto contro le infiltrazioni della criminalità organizzata, che tenta di investire in provincia di Chieti (a Palena e Lettopalena sono stati scoperti degli investimenti in immobili ad opera della camorra) ma anche nella ricostruzione de L’Aquila. Segnali che debbono essere tenuti in debita considerazione, soprattutto dal mondo politico. Un richiamo al quale ha fatto seguito l’intervento del magistrato Di Lello, che ha lavorato a fianco di Falcone e Borsellino. I suoi raccontati e alcuni aneddoti e momenti poco noti della vita dei due magistrati, hanno richiamato l’interesse dei presenti. Così come particolare riguardo hanno ricevuto i concetti sulla legalità, espressi dal  giudice Francesco Marino, che si è rivolto ai tanti giovani presenti in aula. Presentato dai curatori, il libro “Strozzateci tutti”, un’antologia sulle mafie scritta da ventitre autori.

“E’ stato un momento elevato sia per l’alta partecipazione che per il dibattito che si è sviluppato», commenta il sindaco Stante, «è per noi un punto di orgoglio avere una sala consiliare intitolata ai giudici Falcone e Borsellino: abbiamo ritenuto che la legalità fosse un tema importante e dovesse caratterizzare il luogo dove si svolgono i lavori dell’assise pubblica”.