Messaggio de La Destra al PdL lancianese: “No a Di Fonzo sindaco”

No alla candidatura per il centro destra di Donato Di Fonzo a sindaco, apertura invece sugli altri possibili candidati alla poltrona di primo cittadino di Lanciano. Bruno Di Ciano, nella sua prima conferenza stampa da coordinatore cittadino, confeziona una serie di messaggi de La Destra indirizzati agli alleati in vista delle prossime elezioni comunali e considerazioni sulle altre forze politiche. Lo spunto dell’incontro con i media lo offrono i risultati del sondaggio che il vice coordinatore regionale del PdL, Fabrizio Di Stefano ha reso noto nei giorni scorsi, che hanno offerto un primo spaccato sul gradimento dei lancianesi verso gli schieramenti finora in campo e che non si discostano di molto da quelle nazionali. “La Destra, da quel che emerge dall’indagine, può senz’altro considerarsi soddisfatta delle simpatie che riscuote a Lanciano (3,1 per cento). E’ un dato significativo al quale aggiungerei gran parte di quel 2,7 per cento dell’MSI, che alcuni cittadini hanno detto che voterebbero in questo momento. Dunque, siamo una forza ben presente in questo territorio, con la quale il PdL dovrà confrontarsi – dice con convinzione Di Ciano -. Saremo aperti al dialogo solo se il candidato sindaco non sarà Di Fonzo – precisa -, e la ragione va ricercata in una serie di motivi che partono da lontano, tutte di carattere politico”. Di Ciano le elenca, ricordando quando nel 1997 Di Fonzo, e con lui altri consiglieri che gli erano vicino, allora in assise civica comunale, si oppose alla realizzazione del parcheggio per 800 posti auto, nell’area di Villa delle Rose sol perché gli era stato negato l’ingresso nel governo cittadino; e ancora, quando si pronunciò contro la delocalizzazione in via per Treglio della Fiera di Lanciano “già votata dalla Giunta municipale e contrastata da lui che ne era presidente, carica affidatagli dal Comune, socio del Consorzio – dice Di Ciano -. La contestò senza saper che, casomai, la scelta spettava ai soci di Lancianofiera. Il risultato è stato l’Ente ha visto venir meno da parte della case automobilistiche e motociclistiche l’interesse per la rassegna Motor Show, che oggi si limita a ospitare qualche concessionaria della zona. I marchi, quelli che avrebbero potuto portare a Lanciano centinaia di migliaia di visitatori e appassionati, vanno alla Fiera di Roma. Un danno enorme per Lanciano. E Emilio Nasuti continua a dire che farà di tutto per salvare l’Ente, un malato grave, anzi gravissimo. E’ come ingessare una gamba incancrenita senza intervenire per curarla davvero”. Ma l’attacco sul FLI, che sabato scorso ha presentato il gruppo consiliare di Lanciano, va oltre. “Futuro e Libertà sta ostacolando l’approvazione del Piano regolatore, che questa città aspetta da 35 anni”. Ce n’è anche per il cento sinistra e sul suo candidato sindaco Mario Pupillo “scelto più per il suo ruolo professionale (dirigente medico del servizio di diabetologia all’ospedale  Floraspe Renzetti, ndr) e per il numero dei pazienti che frequentano quel servizio, che per le idee per questa città – attacca Di Ciano, che chiude la conferenza stampa su alcuni punti del programmi che La Destra sottoporrà all’elettorato, che vanno da progetti per i bambini, per i giovani e il turismo, ma anche su considerazioni su Pino Valente, di Progetto Lanciano: “Quel che conta per lui è il campanilismo. Fa di Lanciano un ghetto, senza tener conto che siamo nel 2011 e se si vuole bene a questa città bisogna aprirsi alle altre realtà”.