Regione, assegnate le deleghe a Giuliante e De Fanis

Gianfranco Giuliante avrà Pianificazione, tutela e valorizzazione del territorio e Protezione civile. Luigi De Fanis, Politiche culturali, veterinaria e sicurezza alimentare. Sono queste le deleghe assegnate dal presidente della Regione Gianni Chiodi ai due nuovi assessori, che entrano a far parte dell’esecutivo in sostituzione Lanfranco Venturoni e Daniela Stati costretti a dimettersi nei mesi scorsi dopo essere stati coinvolti in due inchieste giudiziarie. “La scelta di Giuliante, un aquilano, alla Protezione civile rispecchia la necessità di sviluppare e rafforzare questa competenza su un territorio che, al momento, è quello che ne ha maggiore necessità a cui si è aggiunto l’incarico all’urbanistica dove bisogna portare avanti grandi riforme molto impegnative – ha spiegato Chiodi -. Alla sicurezza alimentare e veterinaria, invece, la persona più adatta è risultata De Fanis, un medico che avrà anche il difficile compito di occuparsi del settore cultura in un momento di crisi in cui le risorse disponibili sono esigue ma sono sicuro che con le sue ottime qualità relazionali, riuscirà a interloquire nel migliore dei modi anche sul piano delle Politiche culturali”.

Una delega, quella di De Fanis, che abbraccia un settore come la cultura che fino a ieri era di competenza di Mauro Di Dalmazio. L’assessore, che era già in Giunta, si occuperà ora di Sviluppo del Turismo, ambiente ed energia. Una scelta che Chiodi ha spiegato dettata dalla necessità di “costruire un modello di turismo che sia sostenibile, la scelta è stata quella di promuovere un connubio tra turismo e ambiente concentrando queste due deleghe in un unico assessorato come fanno, ormai, tutte le regioni europee nel rafforzamento delle attività di promozione del territorio. “Sono molto soddisfatto, abbiamo dovuto gestire questa vicenda in una situazione politica complessa e contemperare diverse esigenze. Tuttavia, siamo riusciti a delineare un quadro soddisfacente ed aggregare i compiti degli assessori in linea con gli impegni emergenti dell’amministrazione”. Il governatore, manterrà a se la Sanità, come altri incarichi di commissario, sui quali costantemente piovono critiche da parte dell’opposizione, ma anche dagli alleati.

“Con tutti i problemi che ha l’Abruzzo è pazzesco che il centrodestra abbia perso mesi per sostituire due assessori colpiti dalle inchieste giudiziarie – ha commentato il consigliere regionale di Rifondazione, Maurizio Acerbo, che aggiunge: “Si conferma la mediocrità e l’irresponsabilità di una classe dirigente assolutamente inadeguata, priva di risorse progettuali e totalmente subalterna ai vertici romani. Il centrodestra abruzzese pare conservare soltanto i difetti della vecchia politica. Se corrisponde al vero che del pacchetto fa parte anche la nomina a capogruppo del PDL dell’ex-assessore Venturoni – rileva Acerbo – si supererebbe ogni soglia di spudoratezza. Noi abbiamo tenuto sulla vicenda Venturoni, come su tutte le altre persone coinvolte in inchieste, un atteggiamento improntato al garantismo. Non possiamo tacere di fronte a una scelta che suonerebbe come un’offesa non ai magistrati ma a tutti i cittadini abruzzesi”.