Rimpasto di Giunta regionale, per Menna (Udc), si rafforza l’egemonia di Teramo

“Riferendosi al recente rimpasto compiuto dal governatore Gianni Chiodi, il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis l’ha definita una semplice operazione di restyling” – ha dichiarato il capogruppo dell’Udc Antonio Menna intervenendo anch’egli sull’argomento.  “Per il sottoscritto, invece, non è stata altro che un’accelerazione verso la totale egemonia di Teramo rispetto al resto delle province abruzzesi. Infatti, la sostituzione degli assessori regionali- ha continuato Menna – non solo è stata compiuta dopo mesi e mesi di inutile attesa, ma è avvenuta senza che si sia affrontata la benché minima discussione sul programma e sulle emergenze che da qui a poco ci troveremo a fronteggiare. È stata solo una semplice riassegnazione di deleghe, un atto compiuto dal governatore Chiodi meccanicamente. E a questo proposito, – aggiunge il Capogruppo regionale dell’Udc – vorrei dire al collega Luigi De Fanis, al quale sono state assegnate deleghe residuali, se pensa che la competenza sulla sicurezza alimentare e sulla sicurezza veterinaria sia e resti in capo all’Istituto zoo-profilattico ed alle ASL e se ne è valsa la pena assumere tali deleghe. Probabilmente – rimarca Antonio Menna –  la questione si restringe alla sola auto blu.” “Considerato che il settore cultura non dispone di risorse finanziarie il presidente Chiodi si è comportato come se fosse ancora il sindaco della sua città.” “Ha affastellato deleghe su deleghe sulle spalle di Mauro Di Dalmazio, giustificando l’affidamento con le presunte competenze in suo possesso. In verità, conclude Menna – credo che il grande merito di Di Dalmazio, che va ricordato è assessore esterno, sia quello di essere suo amico fidatissimo, perciò il presidente Chiodi con questa operazione ha mortificato la politica e gli assessori eletti che compongono il suo esecutivo mentre egli continua imperterrito ad accentrare sulla sua persona l’incarico di commissario per la Sanità e la Ricostruzione del cratere. Di fatto, egli gestisce anche tutte le altre deleghe, a discapito della buona amministrazione di cui la nostra Regione ha urgente e indifferibili bisogno”.