Teramo, i lavoratori in cassa integrazione al lavoro in Tribunale

Sottoscritta questa mattina, nella sede del tribunale di Teramo, alla presenza del presidente del tribunale, Giovanni Spinosa, e del presidente della Provincia, Valter Catarra, la convenzione con i Comuni per l’utilizzo dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria o in mobilità al fine di colmare le carenze di organico degli uffici giudiziari.  Entra dunque nel vivo il progetto, sperimentale, nato da un appello lanciato alcuni mesi fa a Provincia e Comuni proprio dal presidente Spinosa.  In pratica, attraverso una richiesta avanzata dai Comuni capofila del progetto (Teramo ed Atri) ai centri per l’impiego, sarà possibile per il tribunale del capoluogo e per la sezione distaccata di Atri avvalersi della collaborazione dei lavoratori nelle attività amministrative.  Grazie all’impegno finanziario dei Comuni e della Provincia, si riuscirà ad integrare il trattamento di cui beneficiano ora i lavoratori garantendone un utilizzo a tempo pieno.  A sottoscrivere la convenzione sono stati i Comuni ricadenti nella circoscrizione territoriale delle due sedi (il tribunale di Teramo e la sezione distaccata di Atri) coinvolte.  “Si tratta – ha dichiarato soddisfatto il presidente Spinosa – del punto di arrivo di un percorso iniziato a Civitella del Tronto, dove venne raggiunto l’accordo con i sindaci, ora ratificato dai Consigli comunali, che consente di dare corso ad un progetto già operativo nella sezione distaccata di Giulianova. È il segno di una sensibilità della comunità nei confronti dei problemi della giustizia”.  “La Provincia – ha sottolineato il presidente Catarra – si è fatta carico di coordinare la partecipazione dei Comuni che oggi hanno firmato e di dare un contributo affinché il progetto potesse essere operativo. Siamo soddisfatti anche perchè la nostra esperienza è stata presa ad esempio da altre Province e segnalata come buona prassi all’avvio dell’anno giudiziario”. “Un problema molto sentito – ha aggiunto l’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale, Eva Guardiani – quello della carenza di personale amministrativo negli uffici giudiziari, che ora, grazie a questa convenzione, dovrebbe trovare una prima risposta”.

Vertenza Golden Lady,  la Provincia impegnata a salvare l’occupazione

“Il lavoro nella Val Sinello è una priorità della nostra agenda”. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio nel suo intervento di apertura dei lavori della Consulta provinciale dell’economia e del lavoro che, presente il Sindaco di Gissi Nicola Marisi,   si è occupata delle problematiche occupazionali con particolare riferimento alle vertenze Golden Lady e Canali. “Avevamo invitato a questo tavolo Golden Lady e Canali che però, scusandosi – ci hanno chiesto di esonerate dal parteciparvi a causa di concomitanti impegni societari. Allora  abbiamo scritto loro una lettera – ha detto ancora il Presidente Di  Giuseppantonio – manifestando la nostra amarezza e torniamo ad invitarli perché restano comunque interlocutori fondamentali. Concordo con quanto affermato anche dai rappresentati sindacali intervenuti, che ringrazio, sulla necessità di doverci ormai concentrare soprattutto sulla riconversione dello stabilimento Golden Lady, in considerazione del progetto presentato dall’Azienda. Siamo favorevoli a progetti capaci di generare occupazione stabile e duratura e che riteniamo debbano essere ancorati al settore produttivo ma restiamo aperti a tutte le ipotesi utili a salvaguardare almeno i 600 posti di lavoro che sembrano maggiormente in pericolo. Condividiamo, come Provincia, anche l’opportunità che al centro dell’attenzione di tutti, politica, organizzazioni sindacali e datoriali, ci sia una vertenza Valsinello, un’area che ha già pagato molto in termini occupazionali negli ultimi cinque anni e per la quale abbiamo il dovere morale di trovare un progetto alternativo capace di scongiurare l’ipotesi, paventata oggi dai rappresentanti dei lavoratori, che possa trasformarsi in valle della morte”.

Proposte di Sisti, Fioriti Scopino per il rilancio dell’economia in Provincia di Chieti

Paolo Sisti (PDL), Federico Fioriti (UDC) e Arturo Scopino (MPA), componenti della Consulta Provinciale dell’Economia e del Lavoro, hanno presentato una mozione urgente al Consiglio Provinciale per il rilancio dell’economia ed il sostegno delle piccole e medie imprese.

“Il sistema della piccola e media impresa rappresenta il vero motore dell’economia del nostro Paese. Tuttavia la difficile congiuntura economica continua ad incidere pesantemente sul nostro sistema produttivo, come testimoniano le molte crisi aziendali aperte e il massiccio ricorso alla cassa integrazione: molte imprese si trovano in una situazione di oggettiva difficoltà, dovuta al perpetuarsi di molteplici problematiche che la crisi ha contributo ad accentuare; un primo ostacolo alla crescita di queste importanti realtà produttive è rappresentato dalla minore liquidità, dovuta alla concreta difficoltà che le imprese di minori dimensioni hanno di veder soddisfatti in tempi ragionevoli i propri crediti, anche a causa della lentezza della giustizia civile e dalla difficoltà di accesso al credito bancario. Infine un ulteriore freno agli investimenti e al rilancio delle attività produttive è rappresentato dai pesanti costi burocratici che gravano sulle piccole e medie imprese.”

“E’ necessario pertanto che il Governo assuma le seguenti iniziative per il rilancio dell’economia ed il sostegno alle piccole e medie imprese: predisporre meccanismi di incentivazione degli investimenti effettuati dalle imprese, soprattutto le medio-piccole, mediante l’adozione di misure di impulso al rinnovamento dei macchinari e delle attrezzature, sul modello della «Tremonti-ter», avviando la riforma del sistema degli incentivi alle imprese al fine di semplificarne le procedure di accesso e di destinare una maggior quota di risorse disponibili per l’attivazione, in particolare, di progetti di imprenditoria giovanile e femminile e adottando nel contempo misure a sostegno dei distretti produttivi italiani; assumere, quanto prima, iniziative normative di modifica dell’attuale disciplina sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, con particolare riguardo alle pubbliche amministrazioni, che puntino al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia degli strumenti di ricorso contro tali ritardi, dando piena attuazione alle recenti misure adottate in materia dall’Unione Europea; assumere iniziative di competenza dirette a rivedere ulteriormente il patto di stabilità interno, consentendo alle Amministrazioni Locali l’utilizzo delle risorse disponibili per portare a termine gli investimenti già programmati, in particolare per gli interventi necessari sulle infrastrutture, l’edilizia scolastica, le manutenzioni ordinarie e straordinarie, ritenute essenziali per l’erogazione dei servizi ai cittadini; proseguire nel processo di informatizzazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi, con l’obiettivo di snellire i tempi e le modalità di esecuzione degli obblighi a carico delle imprese; monitorare le condizioni di accesso al credito per le piccole e medie imprese, alla luce del progressivo recepimento degli accordi di Basilea 3, aventi ad oggetto la capitalizzazione del sistema bancario, affinché il raggiungimento dei nuovi parametri patrimoniali richiesti alle banche non comporti una stretta sul credito alle imprese e ad un aumento dei tassi di interesse.”