Torna a far paura la frana di Vallevò. La terrà ha ripreso a scivolare verso il mare

Il grave problema idrogeologico, che da anni sta interessando una vasta area di contrada Vallevò, nel territorio del Comune di Rocca San Giovanni, non si risolve continuando a chiudere le ampie crepe che si formano sulla S.S. 16 Adriatica. Le ultime abbondanti piogge hanno infatti riaperto le fessure sull’asfalto che indicano l’inesorabile scivolamento verso il mare di un tratto di collina con tutte le case abitate da una trentina di famiglie. Dagli anni Ottanta un’enorme frana, dal lento ma continuo movimento, sta facendo vivere nel terrore gli abitanti della zona che temono possa accadere il peggio da un momento all’altro. Sotto la strada statale c’è il vuoto per cui anche per gli automobilisti il pericolo è in agguato. Ma nonostante tutto il problema continua ad essere sottovalutato dall’Anas, che si limita a spalmare asfalto sulle crepe quando queste si ripresentano sul manto stradale. «Da quando la Ferrovia Adriatica è stata dismessa nessuno si è più preoccupato della stabilità della strada – afferma allarmato un residente. – Abbiamo più volte scritto all’Anas, al Prefetto e a tutti gli enti in qualche modo coinvolti senza ottenere risposte. Man mano che passano gli anni la situazione diventa però sempre più grave per cui bisogna intervenire con urgenza per salvare l’intera collina». Da anni, quindi, appelli e denunce da parte degli abitanti del posto verso le autorità competenti sono caduti inesorabilmente nel vuoto. Ormai l’intera zona interessata si è abbassata di circa 80 centimetri. Un movimento impercettibile che dura da una trentina di anni e che sta diventando sempre più veloce e addirittura visibile ad occhio nudo. Lo attestano le profonde crepe sui muri delle case e un vistoso sfaldamento del massetto davanti all’ingresso di un negozio di generi alimentari situato lungo la statale.