A Lanciano l’Udc riporta al centro della politica la legalità

Il Convegno “Legalità e Sviluppo Economico: quali Risorse per il Territorio?” che si è tenuto presso la Sala Conferenze del Palazzo degli Studi a Lanciano, promosso dalla Sezione dell’UDC di Lanciano, con la collaborazione del Gruppo Regionale e di quello Provinciale di Chieti, ha riscosso particolare successo. Vuoi per l’attualità dei temi proposti, vuoi anche per le presenze e gli interventi di primissimo piano istituzionale, accademico, imprenditoriale e sindacale. “Si è trattato di un segnale importante di attenzione da parte della cittadinanza di Lanciano. Il convegno ha lanciato degli input importanti in tema di legalità e sviluppo economico del nostro territorio – ha detto Francesco Ciccarese, promotore dell’incontro e presidente della commissione Bilancio del comune di Lanciano. Di particolare pregio gli interventi, tra gli altri, del sindaco Paolini che, tra le altre cose si e detto pronto a tutelare come sindaco tanto la sicurezza dei propri concittadini quanto le opportunità di sviluppo del comune, di raccordo con l’imprenditoria locale. Il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha evidenziato che “è necessario restituire dignita e trasparenza all’azione politica”. In particolare, ha lanciato per il suo partito, a livello regionale,  ‘il codice etico’, “che abbiamo studiato e che realizzeremo- ha detto Di Giuseppantonio- proprio per dare un segnale concreto di affidabilità ai nostri corregionali”. Il Capogruppo alla Regione Menna ha richiamato tutti ad un’azione congiunta a favore del bene comune, dei concittadini, per riappropriarsi di una politica degna di essere vissuta come reale servizio al cittadino. L’On. De Laurentiis ha posto l’attenzione sull’opportunità di coniugare la legalità dell’azione imprenditoriale con lo sviluppo reale del territorio, unitamente ad una politica capace di creare le condizioni perché ciò avvenga. Rosito, del Coisp Polizia, ha ricordato le tante battaglie sindacali della sua organizzazione, non solo per la legalità dell’azione pubblica, ma anche per non dimenticare chi è caduto per difendere i cittadini e come non si possano umiliare le vittime della criminalità ed i loro familiari, ad esempio attraverso la riproposizione in versione cinematografica di soggetti negativi come Vallanzasca. Il prof. Cavuta, tra le altre cose, ha ritenuto di evidenziare “le possibilità di sviluppo economico dal punto di vista turistico del nostro territorio, proprio per la nostra particolare conformazione geografica. Di certo –ha evidenziato- ciò non è possibile, o per lo meno, non si imbocca la strada giusta non partecipando alla Bit di Milano, come ha ritenuto di fare l’assessore regionale al turismo”. Ha concluso i lavori Achille Serra, senatore UDC e membro della commissione giustizia. Tanti gli applausi che, più volte, hanno interrotto la sua relazione conclusiva. Serra ha ricordato i suoi anni di impegno prefettizio a Palermo e Roma. Ha aggiunto: “Non mi interessano le cose che riguardano intimamente il presidente del consiglio dei ministri- ha detto- , dobbiamo occuparci delle preoccupazioni che riguardano il nostro Paese. Va detto, ad onor del vero che, in costanza di ogni Governo, di centro, di sinistra o di destra, la magistratura e le forze dell’ordine hanno sempre compiuto il proprio dovere, riducendo ai minimi termini il numero dei criminali latitanti. I cittadini però – ha proseguito Serra- convivono con il pericolo, ad esempio, della micro criminalità: una questione da affrontare e di certo non con le ronde, che hanno dimostrato il loro fallimento. Tutti siamo chiamati ad assolvere il nostro compito, con dignità, con il senso della legalità, ponendo le basi per  occasioni di sviluppo economico concrete”.