La Sevel torna a investire: in arrivo 300 posti di lavoro

Si torna a parlare di assunzioni alla Sevel di Piazzano di Atessa. La notizia è stata dato oggi dal segretario provinciale della Fim-Cisl, Domenico Bologna, che ha annunciato che domani l’azienda comunicherà alle rappresentanze sindacali l’assunzione di 150 operai. Si tratta di dipendenti con ex contratti a termine non riconfermati due anni fa e, inoltre, l’arrivo di 150 operai dallo stabilimento di Mirafiori, in cassa integrazione. Dopo 3 anni, quindi, si torna a ad assumere e dopo 5, a investire sullo stabilimento di Val di Sangro. Bologna (foto a destra), che ha parlato nel corso dei lavori dei delegati Fim-Cisl della provincia di Chieti, ai quali hanno preso parte anche il segretario nazionale Bruno Vitali, il segretario regionale Cisl, Maurizio Spina, e il segretario provinciale di Chiedi della Cisl, Leo Malandra, ha anche annunciato che da parte del gruppo “c’é l’intenzione di fare i 7 sabati lavorativi straordinari, cosa che ci conforta perché vuol dire che la Sevel tornerà a produrre a certi livelli”. Prospettive che rimettono in discussione le ipotesi di tagli come, invece, prospettato dalla Fiom-Cgil recentemente. “Come già detto non condividiamo su Sevel le posizioni della Fiom – aggiunge Bologna – che fa solo allarmismo: noi ci auguriamo che la Fiom non sia schizofrenica e collabori con noi per consolidare queste 300 posizioni, che vorrebbero dire 300 posti stabili in più se la produzione viene confermata come ci auguriamo. La Val di Sangro è in crisi – dice Bologna – non c’é dubbio, l’unica buona notizia arriva dalla Sevel: 150 operai che due anni fa avevano perso il lavoro, lo riavranno a breve”.

Campus Automotive: per Paolucci (Pd)  perso molto tempo

“Sul campus automotive Chiodi ha perso tantissimo tempo, bruciato tante paolucci

opportunità di lavoro, tolto il sonno a migliaia di lavoratori. Dopo che tutto l’Abruzzo, Pd in testa, glielo chiede da almeno un anno, Chiodi annuncia finalmente di voler inserire nella ennesima rimodulazione del Fas 40 milioni di euro per contribuire alla realizzazione del Campus Tecnologico per l’Automotive: che non sia l’ennesima promessa di Chiodi. Gli abruzzesi, a partire dalle imprese e dai lavoratori, non possono più permetterselo”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. “Il compimento di questa operazione era stato chiesto da tutta la partnership di un progetto già pronto con la piena condivisione delle parti sociali – sottolinea Paolucci – il governo nazionale si era già espresso favorevolmente e considerava il nostro campus un progetto di valenza nazionale. L’allora amministrazione provinciale ne era il capofila istituzionale, insieme al Patto territoriale del Sangro-Aventino ed il protocollo di intesa vedeva come partner il Centro di Ricerca Fiat, la Honda Italia, la Confindustria, il consorzio Aster della regione Emilia e Romagna. Chiodi – sottolinea il segretario Pd – avrebbe dovuto aprire subito con determinazione un negoziato con il governo nazionale per portare al Cipe l’approvazione definitiva ed il finanziamento dell’intero Programma di Innovazione Automotive, che valeva e vale ancora oggi qualcosa come 115 milioni di euro e che prevede la realizzazione delle strutture fisse e delle attrezzature oltre a 5 progetti di ricerca di grande valenza, da far partire senza nemmeno aspettare la fine della costruzione fisica del Campus. Ora però quello che conta è la rapidità di intervento: il Pd controllerà giorno dopo giorno che questa non sia solo una promessa e che i tempi siano rapidissimi e snelli. Il Campus possiede un valore immenso, che va molto oltre gli effetti oggi prevedibili. Questi ultimi potranno avere un carattere così ampio e profondo da marcare una vera discontinuità con un passato che andava chiuso da tempo e che potrebbe portare l’intero sistema regionale a compiere l’atteso balzo in avanti ed agganciare le regioni italiane ed europee più sviluppate”.

Le Province abruzzesi nel laboratorio fra istituzioni locali per l’elaborazione e il coordinamento dei progetti comunitari

Evitare sovrapposizioni e “concorrenza”, lavorando per obiettivi dell’utenza e, quindi, tenendo a mente le esigenze della comunità piuttosto che gli schemi organizzativi degli enti territoriali che progettano. Con questo scopo si sono incontrati questa mattina Provincia, Comune, Università, Cope e Asl nella sede dell’Assessorato alle Politiche Sociali dove è stata individuata una serie di progetti comunitari su cui lavorare insieme. “Servizi, reti di informazione e accoglienza, emergenze sociali: per la prima volta ci si è ritrovati a condividere esperienze e modelli e tutto questo si trasformerà in un largo partnerariato nella presentazione dei progetti “  ha affermato il vicepresidente Renato Rasicci a margine della riunione: “raccogliendo l’invito arrivato dall’assessore alle politiche comunitarie, Davide Di Giacinto, abbiamo deciso di coordinarci e di unire gli sforzi per raggiungere obiettivi che sono comuni a tutti gli enti coinvolti. Partiamo dal sociale, dove la partecipazione ai bandi nazionali e comunitari ci consente di superare, almeno in parte, le ristrettezze dei fondi ordinari”. Alla riunione hanno partecipato, fra gli altri, l’assessore Di Giacinto, l’assessore alle politiche comunitarie del Comune di Teramo, Giovanni Luzii; il dottor Santarelli della Asl di Teramo; Sabrina Saccomandi e Francesco Campo dell’Università di Teramo, Renata Durante del settore politiche sociali della Provincia.

La Confcommercio torna a chiedere la certificazione di qualità

Abruzzo Confcommercio, in una lettera inviata dal suo presidente, Giandomenico Di Sante,  alle autorità regionali, rimette in campo la richiesta di incentivare la  “certificazione di qualità” delle aziende abruzzesi, certificazione che rappresenta un elemento importantissimo  per lo sviluppo delle imprese e la tutela degli utenti. Circa 2.000 aziende in Abruzzo, oltre 72.000 in Italia, quasi 600.000 nel mondo, scrive Abruzzo Confcommercio,  hanno  intrapreso questo cammino. Gli standard della qualità ed il conseguente certificato sono riconosciuti in 160 Paesi del mondo. Quasi in tutto il Centro-Nord è operante una legge regionale in materia. La nostra Regione, continua Abruzzo Confcommercio, è dotata della L.R. n° 99/1999, che evidenzia un interesse per la certificazione del sistema di “gestione integrata”, cioè del sistema di gestione che tenga conto contemporaneamente della qualità, dell’ambiente e della sicurezza. Sono previsti contributi in c/capitale per la realizzazione e certificazione di sistemi di qualità aziendali (UNI-EN-ISO 9000) e sistemi di gestione ambientali (UNI-EN-ISO 14.000). La legge si configura come “multisettoriale”, escludendo, senza alcuna ragione plausibile,  il settore “Commercio”. Nel 2000 la Regione Abruzzo ha dato attuazione alla citata legge attraverso la “FIRA”,  ma la maggior parte delle richieste è rimasta inevasa per insufficienza dei fondi stanziati. Il fatto che molti progetti, pur inseriti in graduatoria, non siano stati finanziati per carenza di fondi, dimostra il particolare interesse delle imprese abruzzesi per la certificazione di qualità. Dal 2002, però, la legge non è stata più  rifinanziata. Abruzzo Confcommercio ribadisce, pertanto, la necessità di rifinanziare la L.R. n° 99/1999 previo inserimento, naturalmente, del settore “Commercio”. L’Associazione si rende conto che le risorse regionali sono esigue, ma proprio  per questa ragione, afferma, che  bisogna  fare delle scelte oculate  se si vuol incrementare il “PIL” del nostro territorio. L’Abruzzo non può restare indietro rispetto alle altre Regioni del Centro-Nord, che stanno dedicando al problema molte attenzioni, conclude Abruzzo Confcommercio, se non si vuole mettere le imprese abruzzesi in condizioni di inferiorità nella sfida del futuro, basata sulla “certificazione di qualità”.

La Provincia di Chieti attiva sito sul lavoro

E’ attivo a partire da  domani, 8 febbraio 2010, il nuovo sito web del S.I.L (Sistema Informativo Lavoro)  all’indirizzo  www.lavoro.provincia.chieti.it, un portale completamente rinnovato e maggiormente fruibile all’utenza. Il sito, che racchiude la banca dati inerente le posizioni di lavoratori ed aziende iscritte ai Centri per l’Impiego, si presenta in una nuova veste che consentirà, nell’ambito dei nuovi servizi offerti, anche un collegamento diretto con il portale “Cliclavoro” del Ministero del Lavoro. In particolare, il portale consentirà da una parte ai Centri per l’Impiego di adempiere, con maggiore tempestività ed efficienza, ai propri compiti normativo-istituzionali, dall’altra di realizzare servizi di orientamento, consulenza, incrocio domanda-offerta di lavoro e formazione previsti dalle vigenti disposizioni in materia. “La Provincia di Chieti – spiega l’Assessore al Lavoro Daniele D’Amario – ha inteso rinnovare il proprio sistema informatico per rispondere con tempestività alle esigenze dell’utenza dei Centri per l’Impiego Provinciali”. Nella fase di avvio del nuovo sistema, la Provincia di Chieti ha messo a disposizione un Help Desk  al servizio dei lavoratori, delle imprese e dei consulenti del lavoro. L’Help Desk  risponde ai seguenti contatti:  Telefono: 0871/4084848- 0871/4084846 e-mail: helpdesk.sil@provincia.chieti.it disponibile a partire dall’8 febbraio 2011, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Un team di esperti sarà lieto di rispondere ad eventuali dubbi dell’utenza.

Fioriti (Udc) replica a D’Amico (Pd) sulla Golden Lady

“Il tentativo di speculazione che Camillo D’Amico sta portando avanti sulla Questione Golden Lady è semplicemente disgustoso. La Consulta non è stata convocata fino a quando non si aveva un chiaro quadro della situazione, quindi accusare il Presidente Di Giuseppantonio di mancata tempestività è semplicemente pretestuoso. Nessuno ha voluto prendersi il merito di niente, nessuna ha neanche tentato di strumentalizzare queste questioni per la delicatezza dell’argomento e soprattutto perché si parla del futuro di molte famiglie”. Federico Fioriti (UDC), presidente della Commissione Bilancio e Membro della Consulta Provinciale dell’Economia e del Lavoro, risponde alle accuse del Capogruppo PD in Provincia Camillo D’Amico. “Su questi temi non è importante chi arriva prima o dopo a trattarli, o chi pone prima o dopo il problema, ma se si vuole dare concretamente delle certezze ai lavoratori e alle lavoratrici della Golden Lady, in questo specifico caso, una Classe Politica responsabile deve puntare a dare delle soluzioni ai problemi e non limitarsi a porli, solo per uscire sui giornali o avere i 5 minuti di gloria nelle TV locali. Per quanto riguarda la Golden Lady, durante la riunione del 3 Febbraio scorso, a parte l’aver manifestato con fermezza il nostro rammarico per il fatto che i responsabili della Golden Lady non abbiamo partecipato alla riunione, abbiamo ottenuto il risultato di essere riusciti a sgomberare il campo da ipotesi fantasiose e sul futuro della Golden Lady a Gissi e sulle future destinazioni dello stabilimento. La Consulta ha raggiunto due linee operative, da un lato il Presidente Di Giuseppantonio cercherà di comprendere le reali e concrete decisioni dell’amministrazione del gruppo veneto e dall’altra i membri della CPEL inizieranno a lavorare per il C.D. Piano B, cioè a studiare le Fattibilità concrete di eventuali riconversioni dello stabilimento di Gissi, qualora la decisione della Golden Lady verta sulla dismissione dello stesso. Questo per permettere ai lavoratori della Golden Lady di avere una Rete di Sicurezza concreta alla scadenza degli ammortizzatori sociali che avverrà al massimo tra otto mesi. Il nostro impegno è quello di dare risposte concrete ai lavoratori e non arrivare primi o secondi perché se la Golden Lady chiude arriviamo tutti ultimi ed è il territorio della Val Sinello e di tutta la Provincia a perdere”.