Nel 2010 la Finanza ha scoperto 500 milioni di euro non dichiarati al fisco e 200 evasori totali

“L’Abruzzo non è una regione a rischio, ma ha problemi, anche acuiti dal fatto che è in corso un fenomeno di ricostruzione sismica e questo potrebbe attirare l’attenzione di organizzazioni che potrebbero infiltrarsi. Comunque la guardia resta alta, sia sotto il profilo preventivo che repressivo. Le strutture sono efficienti ed efficaci, mi sento di dare un messaggio positivo”.
Lo ha detto il generale Nunzio Ferla, comandante regionale delle Fiamme gialle abruzzesi nel corso del tradizionale appuntamento con gli organi di stampa per tracciare il bilancio dell’attività del Corpo durante il 2010 e i settori su cui la Guardia di Finanza intende seguire per l’anno in corso. Il comandante Ferla nel fornire i dati ha esordito dichiarando che le Fiamme gialle nel 2010 hanno scoperto redditi non dichiarati al fisco per circa 500 milioni di euro e 200 evasori totali. Circa 100 milioni di euro sono stati individuati attraverso casi di fittizia locazione all’estero della residenza fiscale di persone fisiche o società, triangolazioni con paesi off-shore ed omesse dichiarazioni di capitali detenuti all’estero. Complessivamente le Fiamme Gialle abruzzesi hanno svolto 2100 verifiche, 11 mila controlli strumentali riguardanti il rilascio di scontrini e ricevute fiscali e, scoperto circa 700 lavoratori in nero e irregolari. Nell’ambito del contrasto agli illeciti economico-finanziari, per i reati di usura e riciclaggio sono state arrestate 9 persone e 32 quelle denunciate all’Autorità giudiziaria. Di queste 26 sono state segnalate per riciclaggio. Tra gli altri dati rilevanti, 5 milioni di danni erariali scoperti. Quanto all’azione di contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti, le attività operative hanno consentito la denuncia di 208 persone di cui 60 in stato di arresto e sono state sequestrate complessivamente circa 350 chilogrammi di droga. Importante e’ stata anche l’attività svolta al fine di prevenire e reprimere le fenomenologie illecite di giochi, scommesse e concorsi a pronostici. Complessivamente sono stati sequestrati 130 videopoker, 49 personal computer, 10 lettori smart card e 531 schede smart-card. Ai sensi della legislazione antimafia, sono stati effettuati 149 accertamenti patrimoniali di cui 143 nei confronti di persone fisiche e 6persone giuridiche che hanno condotto a proposte di sequestri di beni per circa 2 milioni e 600 mila euro, al sequestro di beni immobili, mobili, disponibilità finanziarie e quote societarie per un valore complessivo di circa 2 milioni e mezzo di euro, circa 1 milione e mezzo di euro relativi a beni immobili sono stati definitivamente sottoposti a confisca.
Nel settore della tutela del mercato la Guardia di Finanza in Abruzzo ha sequestrato oltre 260 mila prodotti contraffatti o pericolosi e denunciato all’Autorità giudiziaria 162 persone di cui 8 tratte in arresto. Rilevante l’opera svolta dalle due stazioni di Soccorso alpino (Sagf) che hanno effettuato circa 300 interventi e 180 vite umane tratte in salvo. “Quanto alla ricostruzione del ‘cratere’- ha detto il generale Ferla -, quello della spesa pubblica e del corretto impiego per le risorse è un fronte sui cui siamo impegnati in prima linea, insieme agli altri attori istituzionali è uno degli obiettivi per quest’anno. Sulle altre direttrici di indagine, fenomeni di usura e riciclaggio devono preoccupare, ma gli strumenti normativi e le risorse umane sono a disposizione e quindi riusciremo, attraverso la ricostruzione dei flussi finanziari, ad aggredire quei patrimoni che sono stati illecitamente accumulati con il crimine. Se paragonati con l’anno precedente – ha aggiunto Ferla – i dati fanno registrare un trend in aumento dai dati ma questo è spiegabile anche per la ripresa economica dell’Aquila dopo i tragici accadimenti del 6 aprile del 2009”.