La Provincia di Chieti chiede alla Regione la gestione del servizio idrico integrato

“Il consiglio provinciale di Chieti ha unanimemente approvato l’ordine del giorno che chiede alla regione Abruzzo il trasferimento  in capo alle Province dei compiti in materia di servizio idrico integrato per svolgere funzioni pari all’Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.)  ” – così commenta il capogruppo P.D. Camillo D’Amico in merito a quanto accaduto nell’ultimo consiglio provinciale –. Un voto che sostanzia la volontà dell’intera assise non solo a voler ridare un essenziale ruolo nella pianificazione e programmazione nello sviluppo e negli investimenti nel territorio ma anche chiedere nuovi compiti di sintesi e rappresentanza degli interessi di area vasta e i quali s’innestano nello spirito della carta delle autonomie attualmente ancora in discussione in parlamento – continua l’ex presidente Tommaso Coletti –. Alle competenze sull’acqua anche quella dei rifiuti, di cui oggi la provincia detiene il ruolo di vigilanza e controllo sugli impianti di raccolta e stoccaccio, potrebbe presto essere affidata per la necessaria pianificazione”. Angelo Radica ed Antonio Tamburrino sostengono che “non verrà affatto mortificato il ruolo dei comuni nella proposta approvata perché è prevista l’istituzione di una consulta permanente dei sindaci, quale espressione della più ampia assemblea, il quale esprimerà pareri vincolanti in materia di pianificazione ed investimenti.” I consiglieri Enzo Tucci, Vincenzo Sputore e Giuseppe Forte concludono “ora che il testo è stato approvato all’unanimità confidiamo sul buon senso e responsabilità politica del governo regionale e dell’intero centro – destra per conferire deleghe e funzioni alle province in attesa sì di un necessario decentramento ma anche per ridare maggiore dignità e rappresentanza ai territori”