Lancianofiera, il Tar dà ragione al comune sulla revoca dell’incarico a Donato Di Fonzo

Niente da fare: Donato Di Fonzo non torna alla presidenza di Lancianofiera.I l Tribunale amministrativo regionale di Pescara al quale l’ex presidente si era rivolto per ribaltare la decisione assunta dal sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, che nel dicembre scorso gli aveva revocato l’incarico, è stata infatti rigettata. Non si conoscono al momento le motivazioni alle quali sono giunti i giudici del tribunale amministrativo nel respingere le ragioni avanzate da Di Fonzo. Probabilmente si conosceranno in giornata, come pure i commenti alla decisione del sindaco Paolini e dell’ex presidente. Di fatto, il Tar ha dato ragione al Comune, uno dei soci di Lancianofiera, e su quelli che erano stati i motivi per i quali Di Fonzo, riconfermato alla carica nell’agosto scorso per la seconda volta consecutiva (la prima nel 2006) proprio su indicazione di Paolini, è stato successivamente rimosso dall’incarico “per mancanza di progettazione, poi il mancato rilancio dell’ente”.

“Il Sindaco è titolare del potere di revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni – motivano tra l’altro i giudici del Tar di Pescara (Umberto Zuballi, Presidente, Michele Eliantonio, Consigliere, Estensore e Dino Nazzaro, Consigliere) nelle 6 pagine della sentenza del 13 gennaio scorso e depositata ieri. E aggiungono: “la giurisprudenza amministrativa ha già avuto modo di chiarire che tale disposizione definisce anche la regola, di portata generale, secondo cui le nomine e le designazioni di rappresentanti delle amministrazioni locali presso altri enti devono considerarsi di carattere fiduciario, nel senso che riflettono il giudizio di affidabilità espresso con la nomina, ovvero la fiducia sulla capacità del nominato di rappresentare gli indirizzi di chi l’abbia designato, orientando l’azione dell’organismo nel quale si trova ad operare in senso quanto più possibile conforme agli interessi di chi gli aveva conferito l’incarico (Cons. St., sez. V, 12 novembre 2009, n. 7024), per cui il soggetto che ha deciso l’attribuzione dell’incarico ne può anche disporre la revoca”.  Di Fonzo, nella conferenza stampa che tenne l’11 dicembre scorso, denunciò di non essere stato informato anzitempo della decisione che il sindaco Paolini aveva preso nei suoi confronti,  lamentando, tra l’altro che le motivazioni per le quali era stato sollevato dall’incarico (mancanza di progettazione e rilancio dell’ente) non avevano ragione d’essere. Non per nulla, in quella occasione aveva ricordato che il 2 dicembre 2010 aveva convocato il Consiglio di Amministrazione del Consorzio per l’approvazione del “piano strategico triennale di rilancio dell’Ente Fiera”. Nella sentenza, invece, i giudici hanno ritenuto ‘infondate le motivazioni del ricorso’ che “l’impugnato provvedimento di revoca della nomina del ricorrente a componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio “Ente Autonomo Fiera di Lanciano” – disposto ai sensi dell’art. 5 degli indirizzi fissati con deliberazione del Consiglio comunale di Lanciano 3 novembre 2006, n. 55 – è motivato con riferimento alla considerazione che era venuto meno il rapporto fiduciario con il nominato per inottemperanza alle “direttive impartite verbalmente” e “reiterate con nota 26 novembre 2010, n. 54529”.
È fuori di dubbio che ora si dovrà procedere, in tempi stretti, alla nomina del successore di Di Fonzo, che Paolini aveva già individuato in Saverio Alberti, 55 anni, responsabile del dipartimento di Patologia oncologica del Cesi dell’Università di Chieti e autore di una scoperta mondiale sul gene che fa diffondere i tumori. Ci sono delle manifestazioni in calendario (Ruote e Motori, 25-25 febbraio; Abitare Oggi  25-27 marzo; la 50^ edizione della Fiera dell’Agricoltura, dal 15 al 18 aprile) e, prim’ancora, discutere il piano triennale di rilancio dell’ente. Paolini oggi non ha rilasciato nessuna dichiarazione, lasciando la scena alla sentenza del Tar. È altrettanto chiaro che ora resta aperta la questione legata al nome del coordinatore generale dell’ente e al ritorno in località Iconcella, di Cesarino Bomba. Il sindaco, si sa, lo aveva indicato come l’uomo giusto per riportare su Lanciafiera, nome sul quale, nell’agosto scorso, si era espressa negativamente il rappresentante in consiglio d’amministrazione della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, uno dei soci più importati dell’ente. Insomma, superato un ostacolo, davanti se ne intravedono alcuni altri non di poco conto.
Per quanto riguarda Di Fonzo, si attende a giorni l’ufficializzazione della sua lista civica Lanciano nel Cuore, che lo vede come candidato sindaco alle prossime comunali.