Parco Costa dei Trabocchi, la soddisfazione del centrosinistra lancianese. A Fossacesia più vicina l’istituzione della Riserva Naturale “S. Giovanni in Venere”

“È la conclusione di un lungo e laborioso iter, il cui primo passo risale a ben dieci anni fa: era il 2001 quando, grazie a un’iniziativa del senatore Angelo Staniscia, fu emanata la norma di istituzione del Parco. Le conseguenze di questa decisione sono evidenti. Si tratta di una vittoria per chi, come noi, intende promuovere con sempre maggiore forza l’immagine dell’Abruzzo come Regione verde d’Europa”.
Mario Pupillo, candidato sindaco per il centro sinistra alle comunali di maggio a Lanciano, sottolinea con entusiasmo la notizia della nascita del Parco della Costa Teatina. Ieri, infatti, è stato approvato l’emendamento al decreto Milleproroghe presentato in commissione ‘Bilancio’ dal senatore del Partito Democratico, Giovanni Legnino con il quale, dopo dieci anni di tira e molla, si fissa la data ufficiale, il 30 settembre 2011, per  la nascita del Parco. Da tempo il centrosinistra indica nel Parco uno degli obiettivi cruciali per lo sviluppo di Lanciano e delle città del comprensorio sangrino nell’ottica di un turismo di qualità, una mossa strategicamente fondamentale per la valorizzazione del territorio. “ Si tratta di valorizzazione, che è cosa ben diversa dallo sfruttamento. L’emendamento Legnini dovrebbe, una volta per tutte, svelare le carte in tavola dell’impegno della Regione, degli Enti impegnati, delle amministrazioni costiere e dei partiti – dice Pupillo -. Del resto i cittadini, che si sono già espressi in maniera forte ed eloquente contro progetti quali il Centro Oli, e che continueranno a difendere il loro territorio da chiunque voglia farne scempio, lo hanno capito già da un bel po’ grazie soprattutto ad iniziative di sensibilizzazione che sono partite dal basso, dal mondo dell’associazionismo ed oggi sono arrivate al Senato grazie all’opera meritoria di un’autorevole rappresentante del nostro territorio. La nascita del Parco della Costa Teatina è un passo importante, ma c’è ancora molto da fare. Un altro progetto al quale teniamo molto, come abbiamo già detto, è quello del Campus Automotive: progetto la cui realizzazione avrà ricadute positive in termini occupazionali, e che dimostra la nostra volontà di puntare sull’innovazione, sulla ricerca, sulla tecnologia. In una parola: sul futuro. Invitiamo l’amministrazione di Lanciano a sollecitare il presidente della Regione Gianni Chiodi affinché mantenga la parola data: pochi giorni fa, infatti, Chiodi ha promesso che nella rimodulazione dei fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) il progetto del Campus Automotive avrà la priorità. Chiediamo ai nostri governanti uno scatto d’orgoglio. O, se non altro, un qualche segno di vita”.

A Fossacesia, intanto, continua l’impegno della Giunta Stante per la tutela e la valorizzazione delle aree di pregio del territorio. Dopo la definizione del Piano d’Azione, il 30 dicembre 2010, si marcia spediti per arrivare alla istituzione della Riserva Naturale Regionale “San Giovanni in Venere”, che va ad aggiungersi alle riserve di Torino di Sangro e Vasto, la Riserva di “Grotta delle Farfalle”, nei Comuni di Rocca San Giovanni e San Vito Chetino, le Riserva di “Punta dell’Acquabella” e “Ripari di Giobbe” nel Comune di Ortona, la Riserva “Marina di Vasto” nel Comune di Vasto. Si tratta di un’area di 52 ettari con molte specie presenti la cui istituzione permetterà un turismo più rispettoso dell’ambiente che veda come protagonisti gli operatori turistici e gli imprenditori agricoli.
“Abbiamo fatto un altro passo in avanti – afferma l’Assessore all’Ambiente, Andrea Natale (PRC-FDS) (foto a destra)– . La L.R. n°5/2007 ha individuato il Sistema di Aree Protette della Costa Teatina. La nostra Riserva è stata definita la Riserva dimenticata. Nata in Consiglio Regionale, durante la discussione della l.r. n. 5 del 2007, è Riserva Regionale a tutti gli effetti, anche se non figura negli elenchi regionali. Ci siamo confrontati con tecnici ed esperti nazionali ed internazionali che hanno convenuto con noi su questo. Ne è testimonianza anche l’accettazione da parte della Rete Adriatica della Aree Protette. Consapevoli delle potenzialità di sviluppo di un’altra economia – aggiunge Natale – nel Piano di Gestione sono previste, oltre al Piano di Assetto Naturalistico, strutture per migliorarne la fruizione e la tutela e progetti come la Carta degli Impegni, rivolta agli operatori commerciali, bar, ristoranti, agriturismi, pizzerie, balneatori, con la quale gli stessi si impegnano a rispettare alcune condizioni sviluppate in un regolamento, che mirano alla “sostenibilità generale” della loro attività, al fine di efficentare la loro impresa con i vantaggi di economicità, rispetto dell’ambiente (riduzione della loro impronta ecologica), vantaggio pubblicitario verso i loro clienti Ci attiveremo – precisa ancora Natale – Affinché la Riserva serva per presentare anche buone pratiche relative alle specificità e per introdurre modalità di miglioramento delle strutture edilizie coinvolte. La Riserva – spiega Natale– spero sia l’antipasto che serva a far capire quanto potrebbe fare il Parco Nazionale per le nostre Comunità. C’è timore che nasce dalla non conoscenza, timore alimentato ad arte da chi il Parco non lo vuole. Un Parco, un’area protetta, in generale sulla carta porta solo vantaggi. Deve essere progettato, attuato e gestito con grano salis e da persone esperte. Paragoniamolo ad una casa: – conclude Natale – Se nel progettare trascuriamo qualcosa, se nel realizzarlo scegliamo un Direttore dei lavori e dei muratori che non sono capaci, è probabile che la casa non sia abitabile, crolli, o abbia problemi di dispersione di calore o necessità di continui interventi di manutenzione. Non volere il Parco – chiosa Natale – perché si vedono solo i problemi, è come non voler costruire casa perché si ha paura che non sia abitabile, che crolli o abbia problemi o costi eccessivi di gestione! Sia per la casa che per il Parco l’importante è affidarsi a persone esperte, capaci e professionali”.