Apre nuovo museo archeologico di Lanciano: in mostra 3000 anni di storia

“Lanciano ha una storia che la deve far diventare la città faro della cultura della nostra regione. Lanciano e il suo territorio sono preziosi da questo punto di vista e vanno assolutamente valorizzati a livello regionale. Per questo conto sulla disponibilità dei fondi Cipe per portare avanti questo progetto”
Ha le idee chiare l’assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis. E quando le illustra nella conferenza stampa che anticipa di un giorno l’inaugurazione ufficiale del nuovo museo archeologico di Lanciano, incontra la soddisfazione non solo degli amministratori ma anche di coloro che in quasi 20 anni hanno lavorato per mettere insieme uno degli spazi più importanti nel panorama archeologico italiano. A sostegno del riconoscimento che vuol conferire a Lanciano, De Fanis ricorda figure importanti della storia culturale della città, come l’editore Rocco Carabba, senza dimenticare tra l’altro che Lanciano è conosciuta pure per essere città della musica. D’altro canto, nel museo di Santo Spirito sono custoditi reperti datati V millennio a.C. con il villaggio neolitico di Marcianese; e ancora con il primo villaggio sul sito della città, risalente alla tarda età del Bronzo e del Ferro, con i preziosi corredi funerari riferibili al popolo italico frentano (VI / IV secolo a.C.). Ci sono anche reperti collegabili all’importante Città Medioevale, dove i vasai lancianesi producevano i raffinati vasi in maiolica arcaica, policroma e monocroma, esportati almeno in ambito regionale. Nel nuovo museo sono infine ospitati reperti provenienti da scavi condotti nel territorio frentano al fine di ricostruire l’assetto dell’area gravitante su Lanciano, reperti dalle Ville di Mozzagrogna, Colle Pizzuto e San Vito Chetino, località Murata Bassa, ed i corredi di sepolture scoperte nell’area circostante l’Abbazia di San Giovanni in Venere. Un insieme frutto del lavoro di ricerca di anni, reperti che oggi trovano una loro ideale collocazione grazie anche alla intuizione dell’amministrazione comunale Paolini. La sinergia che si è creata tra il primo cittadino, l’assessore comunale alla Cultura Manlio D’Ortona e la soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo di Chieti, è stata vincente. Nata durante i lavori di scavo in piazza Plebiscito, che hanno riportato alla luce gli antichi luoghi di culto della città, è proseguita nel tempo, fino ad arrivare al recupero della chiesa di Santo Spirito, che ora ospita il Polo Museale. Da sottolineare che molti dei reperti sono stati studiati e catalogati dai giovani delle scuole della città, che sono stati parti attiva dei laboratori didattici, una felice iniziativa sostenuta dall’assessore D’Ortona per avvicinare i giovani all’archeologia.
Un cammino lungo, come è stato ricordato nell’incontro con i giornalisti di questa mattina, che ha visto la partecipazione di Paolini, di De Fanis, di D’Ortona, della Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo, Lucia Arbace,  e del Direttore – Coordinatore della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo – Ufficio di Chieti, Andrea Staffa.
Il nuovo Museo Archeologico sarà inaugurato ufficialmente domani, alle ore 16, alla presenza del prefetto di Chieti, Vincenzo Greco. La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici, ed Entoantropologici dell’Abruzzo, in occasione dell’inaugurazione della sezione archelogica, ha voluto realizzare un’anteprima del museo della Città, proponendo due importanti percorsi tematici che rappresentano aspetti significativi di quella che sarà la trama permanente. Il più rilevante evidenzia la figura dell’Editore Rocco Carabba e il ruolo da protagonista nella cultura italiana: il secondo esibisce i dipinti donati al Comune di Lanciano da Adelaide Spalla e Albertina Giacomelli. La scelta intende esaltare le peculiarità del territorio lancianese: l’operosità, la passione, lo spirito imprenditoriale, l’amore per l’arte e per la bellezza.

Unità d’Italia, l’Abruzzo in mostra
“Penso che l’Abruzzo rappresenti una pietra miliare, insieme con la altre regioni, nel processo di unificazione dell’Italia”. Lo ha detto l’assessore alla Cultura, Luigi De Fanis (foto a destra), intervenendo alla presentazione della mostra “Regioni e testimonianze d’Italia”, organizzata dalle regioni italiane e dalla presidenza del Consiglio dei ministri. “In occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia – ha spiegato l’assessore De Fanis – l’Abruzzo farà la sua parte a cominciare dalla mostra che abbiamo allestito qui a Roma e che sarà aperta al pubblico dal 27 marzo al 3 luglio. Noi parteciperemo con fierezza a questa manifestazione, avendo già individuato tutte le materie che rappresenteranno questa nostra regione. Sappiamo benissimo – ha concluso De Fanis – che questa manifestazione, da marzo a luglio, sarà un’occasione unica perché metterà all’interno di una vetrina prestigiosa e importante i prodotti e la storia abruzzese”. Obiettivo degli organizzatori è raccontare l’unita’ d’Italia attraverso la varietà e la peculiarità delle singole regioni. Da un lato la diversità delle mille città e dei tanti dialetti, dall’altro unitarietà basata sulla lingua comune, sulle arti visive, musica e teatro. Una mostra dove le Regioni, attraverso opere d’arte, oggetti, fotografie, vite di personaggi simbolo, video e pannelli, potranno presentare non solo il loro patrimonio storico-culturale ma anche la nuova identità che si è venuta costruendo in 150 anni di vita; non a caso, nel 1911 e 1961, furono proprio le mostre dedicate alle Regioni ad essere gli eventi chiave delle celebrazioni dei due anniversari. Gli spazi espositivi dove si terrà la mostra saranno il Complesso del Vittoriano, Palazzo di Giustizia, Valle Giulia, Castel Sant’Angelo, Via San Pietro in Carcere e il terminal T3 dell’aeroporto Leonardo Da Vinci.

Nuova edizione di CinemAmbiente
L’associazione “Sul sentiero con Papà” organizza la nuova edizione di “CinemAmbiente con Papà”. Il progetto, rivolto ai ragazzi dai sette ai dodici anni e ai loro Papà, vuole rafforzare il ruolo genitoriale attraverso la visione gratuita di film di carattere relazionale ed ambientale e, ancor di più, attraverso l’esperienza di settimane di volontariato nel Parco Naz. d’Abruzzo-Lazio-Molise. A tale scopo, tra i partecipanti che saranno presenti a tutte le proiezioni, verranno sorteggiate borse campo gratuite. I film verranno proiettati presso il Cinema Politeama Ruzzi alle ore 15 nei seguenti giorni: domenica 13 Febbraio; domenica 20 Febbraio; domenica 27 Febbraio; domenica 13 Marzo; venerdì 18 Marzo. Seguiranno altri quattro film riservati ai soli Papà con calendario che verrà comunicato. Ad ogni film seguirà un approfondimento tematico animato dalla dott.ssa Francesca Saraceni. Per la presentazione delle settimane di volontariato sarà presente il dott Claudio Manco del Parco Naz. d’Abruzzo Lazio e Molise.

Iacchetti e Covatta a Sambuceto
Un Auditorium gremito in ogni ordine di posto ha accolto, a Sambuceto, due popolarissimi volti del teatro e della televisione: Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, infatti, sono stati i prestigiosi protagonisti dell’edizione 2011 di Bobolinarts, manifestazione culturale, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Giovanni Teatino e dall’Associazione Culturale “Prospettiva Immagine” (presieduta dal Dott. Luca D’Ortenzio), che sin dalla sua prima edizione ha annoverato la partecipazione di grandi artisti del calibro di Vincenzo Cerami, Pupi Avati e Lina Wertmuller. Enzo Iacchetti e Giobbe Covata, intervistati dalla Dott.ssa Giulia Parrucci, hanno risposto con grande partecipazione anche alle interessanti domande poste da alcune delle oltre 350 persone intervenute all’evento. L’incontro, al quale hanno preso parte anche rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle Istituzioni civiche della città ed al quale hanno fatto da cornice le impeccabili esecuzioni musicali dei maestri della Scuola Civica diretta dal M° Giuliano Mazzoccante, si è infine chiuso con il conferimento, da parte del Vice-Sindaco Ezio Chiacchiaretta, di un premio alla carriera ad Enzo Iacchetti.

Al Fenaroli di Lanciano con mamma e papà
Domenica 13 febbraio alle ore 16.30 presso il Teatro Fenaroli di Lanciano andrà in scena, nell’ambito della Rassegna inserita nella Stagione Teatrale 2010/2011 “A teatro con mamma e papà” – organizzata da L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano – lo spettacolo “MAMMAPAPA’” produzione Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione, Perugia, regia di Stefano Cipiciani.

Nell’urban box esercizi di stile del liceo artistico Misticoni di Pescara
Una performance di live drafting chiuderà lunedì 14 febbraio l’esposizione in corso nella Urban Box di Pescara dallo scorso 7 febbraio, realizzata con la collaborazione dell’assessorato comunale al turismo, in cui gli studenti del corso di Discipline Pittoriche del liceo artistico musicale Misticoni propongono alcuni lavori svolti nel corso degli ultimi due anni. La performance inizierà alle 17 e si svolgerà di fronte all’Urban Box di piazza Salotto. Sarà eseguita secondo una metodologia già sperimentata in altre occasioni e vedrà protagonisti gli studenti Sirio Notarandrea, Lisa Pepe, Ilaria Longo e Marco De Leonibus. «Si tratta di una interpretazione dal vivo, attraverso disegni o schizzi in estemporanea – spiegano Irene D’Annunzio e Silvia Pennese, le docenti di discipline pittoriche che hanno curato la mostra – di immagini e suggestioni che arrivano tramite videoproiezioni, ombre e fotografie. Un’importante dimostrazione di permanenza nell’immanenza, in cui lo studente esercita sì il suo stile, ma anche la sua espressività». «A scuola respiriamo creatività tutti i giorni – commenta il dirigente scolastico Matilde Tomassini – ed è davvero un peccato confinarla in un luogo. Sono talenti che hanno bisogno di rintracciare in sé un’appartenenza, un’identità artistica; e allo stesso tempo di entrare in contatto con la città. Anche la città a sua volta ha bisogno di imparare da loro, lasciandosi educare al bello. Avviandoci verso la fusione con il liceo artistico Bellisario e diventando così uno dei licei artistici musicali più grandi di Italia, la nostra scuola si porrà presto come contenitore privilegiato di energie positive, inventiva e versatilità: sarà lì la vera sfida». Hanno lavorato su carta, dipingendo o usando carboncino, tecniche miste o stili diversi, dalla tecnica leonardesca alla squadratezza espressionista, su formati grandi fino a 150 cm x 100. Affissi al vetro dell’Urban Box ci sono, secondo una forma insolita, esercitazioni di stile e studi di due classi V C: una dello scorso anno scolastico (Caterina De Nicola, Davide Di Cintio, Marialaura Bucci, Emanuela D’Addazio, Emanuele Dragone, Teresa Fabiano, Lorenza Greco, Simona Nicosia, Chiara Ortensi, Eligio Serraiocco, Melania Teti) e quella dell’anno in corso (Sirio Notarandrea, Ilaria Longo, Sara Cipressi, Mara Duregon, Eleonora Di Febo e Lerina Arina). I primi si sono cimentati sulle avanguardie storiche, con incursioni fino agli anni ’60; i secondi si sono dedicati ad una ricerca sulla fisiognomica e sull’espressività, in macroscopica, con ritratti raffiguranti persone reali, inclusi gli autori stessi, parenti, amici e persino i docenti della scuola, tra cui il noto pittore Angelo Colangelo. È presente anche un’opera realizzata con gli acrilici dal giovanissimo Marco De Leonibus, della III B. Riscontrato l’apprezzamento del pubblico, la scuola ha accettato di mettere in vendita i lavori. Il ricavato finanzierà il laboratorio di “intelatura” presente nel corso di Discipline Pittoriche: una tecnica di valorizzazione di lavori su carta, adottata anche dall’arte contemporanea.