Marino (IdV) scrive al Prefetto di Chieti: “Guardi che la criminalità organizzata da noi c’é”

Il prefetto di Chieti parli dei reati economici, ambientali e della commistione tra imprese malavitose e imprese ‘sane’ e delle difficoltà a perseguire questo genere di reati. E’ l’invito contenuto in una lettera aperta che il coordinatore cittadino dell’Italia dei Valori di Lanciano, Michele Marino, scrive al prefetto di Chieti, Vincenzo Greco. “Lei, Signor Prefetto, insieme alle massime Autorità delle Forze dell’Ordine della provincia di Chieti, dichiara che la criminalità è sotto controllo. Poco conta che il consigliere Alinovi – scrive Marino – affermi che a Vasto la malavita organizzata ha messo stabili radici nella sua città, che ovunque crescano centri commerciali che vedono le proprietà avere sede in comuni a massima densità camorrista, che in tanti Enti Locali gli appalti più remuneranti vengano vinti da imprese che praticano ribassi evidentemente fuori mercato, che condomini costosissimi rimangano invenduti per anni senza che i costruttori falliscono, che lo spaccio della droga abbia di molto aumentato il suo fatturato, che dal nulla appaiano investitori che aprono e chiudono attività commerciali nel giro di pochi mesi. Forse è meglio che tutti – continua Marino – sappiano che le organizzazioni criminali hanno investito, investono ed investiranno nella provincia di Chieti, ed in Abruzzo, se e quando sarà loro conveniente”. Il prefetto di Chieti, Vincezo Greco, ha dichiarato nei giorni scorsi che “non ci sono stati nel 2010 a Vasto reati riconducibili a crimine organizzato, sulla base dei riscontri oggettivi forniti dai dati. Nessuno può tuttavia escludere – ha aggiunto il prefetto – che la presenza di affari di consistente portata in questa parte di territorio possa costituire occasione di inserimento della criminalità organizzata nel territorio stesso”.