Tre patenti ritirate dai carabinieri di Lanciano

Tre patenti ritirate e due denunce per omessa custodia di armi, È in parte il bilancio dell’attività di controllo svolta nell’ultimo fine settimana dai carabinieri della Compagnia di Lanciano. Un uomo di 27 anni, C.A.D., nato a Guardiagrele e residente in Orsogna e M.F., 51 enne di Frisa e della 37enne, R.G., di Ancona residente in Lanciano hanno avuto la sospensione della patente per guido in stato ebbrezza. È stato deferito alla locale Procura della Repubblica R.L., 38 anni, nativo di Andria e domiciliato in Lanciano presso la comunità terapeutica “Progetto vita”, sita in C.da Villa Pasquini. L’uomo, su provvedimento disposto dal Tribunale di Bari, dal 2009 era stato sottoposto alla misura della “sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno” in Pescara, poi trasferito nella succitata struttura di Lanciano, da cui il giorno 8 si è spontaneamente allontanato senza preventiva autorizzazione da parte dell’A.G. e non vi ha più fatto ritorno. Per “omessa custodia di armi”, ai sensi dell’art. 20 della legge 110/75, i militari della Stazione di Castelfrentano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della repubblica di Lanciano G.C., 60enne nato e residente a Sant’Eusanio del Sangro. I carabinieri, durante una specifica attività di controllo ai possessori di armi, scoprivano che l’uomo, in epoca imprecisata aveva smarrito una carabina ad aria compressa, marca Flaubert, regolarmente denunciata, per il cui smarrimento aveva omesso di effettuare la prevista denuncia.  Durante un servizio di controllo del territorio e della sicurezza stradale, i militari della Stazione di Quadri hanno deferito alla procura della Repubblica di Lanciano E.D.O., classe 83, nato a Castel di Sangro e residente a Fallo, in quanto sorpreso alla guida di un’autovettura che era stata sottoposta a sequestro amministrativo e il 20 gennaio gli era stata affidata in custodia. Il reato commesso riguarda la “sottrazione di cose sottoposte a sequestro e violazione di sigilli”, ai sensi degli artt. 334 e 349 c.p.. L’autovettura è stata nuovamente sottoposta a sequestro, questa volta per procedere alla successiva confisca.