Lanciano, a Palazzo degli Studi per i 150° dell’Unità d’Italia, anteprima nazionale del volume “La Repubblica Romana del ’49”

Nel 162° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana del 1849, i mazziniani della Sezione “Americo Bomba” di Lanciano hanno organizzato una conferenza con la presentazione, in anteprima nazionale, del volume “La Repubblica Romana del ’49” di Marco Severini, professore del Dipartimento di Scienze Storiche documentarie, artistiche e del territorio dell’Università degli Studi di Macerata e una mostra dal titolo “L’Altro Risorgimento: le pioniere dell’emancipazione femminile”.
L’esposizione è stata inaugurata il 7 febbraio scorso e rimarrà aperta fino al 19 febbraio presso il Palazzo degli  Studi. Considerevole l’affluenza in questi giorni da parte degli studenti delle scuole di Lanciano.
All’incontro sono intervenuti il Presidente dell’Associazione Mazziniana Sez. “Americo Bomba” di Lanciano Maurizio Catania, il Presidente dell’Associazione Volontari e Reduci Garibaldini Sezione Abruzzo-Ortona, Francesco Sanvitale, Luigi Orsini ed il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini. Presente anche l’autore Marco Severini. Secondo Sanvitale, l’autore ha affrontato il tema della Repubblica Romana e le vicende collegate con grande sensibilità. Nel libro risaltano aspetti utili all’analisi storica di quegli anni ed in particolare, la prospettiva rivoluzionaria della Repubblica Romana con la modernità della sua Carta costituzionale. Sanvitale ha poi comparato la rivoluzione romana a quella americana e francese, evidenziandone interessanti analogie. Concetti come quello di sovranità del popolo, uguaglianza e libertà la accomunano agli altri due eventi rivoluzionari, così come la grande modernità costituzionale dove si riscontrano elementi democratici particolarmente avanzati come il suffragio universale ed alcuni meccanismi di democrazia diretta.
Ho scritto questo libro – ha detto Severini – perché sono affascinato da questo periodo storico e perché il rapporto tra la nostra nazione e il Risorgimento lascia ancora a desiderare, forse perché è troppo recente ed eccessivamente semplificato. Oggi siamo in preda alla superficialità – ha continuato – per via dello scadimento della cultura politica attuale, mentre la moralità ed il valore degli uomini di allora era altissimo.
Anche il Prof. Luigi Orsini ha elogiato il libro per quello che racconta e ciò che trasmette. Esprime un forte senso di appartenenza – ha sottolineato – descrivendo un mondo da dove veniamo ma che ricordiamo poco. Una grande lezione per i giovani.
Ma questo libro non è solo una ricostruzione storica dei fatti.
Maurizio Catania, Presidente dell’Associazione Mazziniana, ne ha elogiato la straordinaria attualità perché in un periodo del genere fatto di pressioni, lacerazioni delle coscienze e decadimento politico, può farci riflettere. Oggi la politica è morta – ha precisato Catania – e non si va oltre al sondaggio e all’interesse di parte. Occorre rilanciare il pensiero e l’azione di matrice mazziniana, la scuola e la cultura partendo da Lanciano, la prima Città democratica d’Abruzzo già dal 1799 che ha ancora tanto da raccontare. La Nostra storia ci indica la strada da percorrere se vogliamo tenere vivo lo spirito che ha costruito il nostro paese unito e democratico. Indica la strada anche a quelle Istituzioni civili pubbliche e private, Enti economici collettivi che, pur avendo scopo di perseguire valori e finalità di utilità generale, hanno dimostrato insensibilità a questo genere di iniziative e non capiscono che questa è la via per uscire dalla crisi economica e di valori. I mazziniani – conclude Catania – sanno che l’unica etica davvero legittima è quella che si pratica, non quella che si predica.
Una lezione che i politicanti di questa Città non vogliono imparare”.