Luciano Lapenna si dimette da sindaco di Vasto

Un colpo di scena politico inaspettato, senza dubbio frutto delle ultime novità in casa PD. Il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, si è dimesso dall’incarico. Lo ha fatto poco fa, ufficiallizzando per telefono la notizia ad assessori e consiglieri di maggioranza. “Vi ringrazio per il sostegno assicurato in questi cinque anni, faticosi e impegnativi, ma anche esaltanti per i tanti risultati conseguiti”. Lapenna ha pure annunciato una conferenza stampa per domani alle 11 presso la sua abitazione di Via San Biagio “per tenere fuori doverosamente – ha detto – il livello istituzionale”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, secondo quanto si è appreso, è stata la presentazione, sabato scorso, del segretario cittadino del Pd, Giuseppe Forte, alle primarie di partito, fissate per il prossimo 27 febbraio. Una candidatura a sorpresa, non concordata col sindaco, giunta contemporaneamente al ritiro dell’unico candidato certo, l’assessore alle finanze, Domenico Molino. La falla si è aperta nelle ore precedenti le dimissioni. I candidati alle primarie, per quel che era noto, sarebbero dovute essere tre: Lapenna, Forte e Molino. Alla presentazione delle candidature, l’assessore alle finanze ha deciso di non proporsi e ha annunciato il suo sostegno Forte, dimessosi tra l’altro dalla carica di segretario cittadino del partito. Una circostanza che evidentemente ha provocato una rottura all’interno del PD, letta come una macchinazione dalla sinistra della coalizione di maggioranza, vicina a Lapenna. E stamattina le dimissioni del primo cittadino, consegnate nelle mani della segretaria comunale, Rosa Piazza.

Forte, dal canto suo, in qualit di presidente del Consiglio Comunaleha chiesto a Lapenna di ritirare le dimissioni. “In alcun modo le primarie di un partito, che per altro si terranno tra 10 giorni, debbono inficiare l’ attività amministrativa. Occorre che tutti siano responsabili. Sono convinto sia questa l’opinione della città – ha detto il consigliere provinciale che domani, comunicherà ufficialmente la decisione del primo cittadino nel corso della seduta del consiglio comunale convocata per discutere l’unico punto all’ordine del giorno, i problemi della sanità nel Vastese.

Immediate le reazioni politiche alla decisione di Lapenna. Tra le prime, quella di Massimo Desiati, candidato Sindaco “Progetto per Vasto”, che si dice preoccupato per quanto avviene in queste ultime ore. “La nostra città sta vivendo anni di grave incertezza in un momento in cui occorrerebbe fare scelte importanti, scelte di fondo: idee e progetti sostenuti da responsabilità individuale, capacità amministrativa e politica. Invece, gli organizzatori della politica locale sono impegnati in bizantinismi e lotte personali interne, senza aver proposto la benché minima traccia di progetto amministrativo. Il Sindaco in carica si dimette ed azzera la Giunta per sminuire il potere degli assessori che gli si contrappongono in assurde primarie, lasciando la città nella totale incertezza e con un bilancio non approvato; il PdL tergiversa nella individuazione di strategie nuove e vincenti, mostrando difficoltà nel proporre alternative progettuali valide; il Centrosinistra è dilaniato da lotte di potere personali a suggello della propria mediocrità amministrativa.  Vasto ingrigisce ed impoverisce, divorata da interessi economici anonimi che non concedono ricadute in termini di ricchezza per i suoi cittadini. E’ il momento di ripartire, salvando quel che di buono c’è da salvare e rilanciando una fortissima azione amministrativa e di responsabilità politica delle migliori intelligenze della città!”