Polemica a Fossacesia per i reperti archeologici finiti nel museo di Lanciano

“L’amministrazione comunale di Fossacesia, si è fatta letteralmente scippare preziosi cimeli, finiti nel Polo mussale di Lanciano: che fine ha fatto il progetto per l’istituzione di un centro museale in prossimità dell’area del complesso abbaziale, promossa dall’Amministrazione Di Giuseppantonio e per il quale lo stesso attuale Presidente della Provincia di Chieti si era adoperato, da Sindaco, al fine di avviare un percorso ben preciso per la sua realizzazione presso l’ex Parco dei Priori o sotto il Portale della Luna, per ospitare i reperti rinvenuti in loco? Che fine ha fatto il contributo finanziario previsto dalla precedente Amministrazione per gli scavi? Come mai l’attuale Amministrazione non si è assicurata questi preziosi reperti, avendo cura di ospitarli degnamente in un luogo sicuro di Fossacesia per arricchire l’offerta culturale della cittadina?
È quanto si domanda Danilo Petragnani, consigliere comunale di minoranza al Comune di Fossacesia, che muove appunti alla giunta Stante, per via del fatto che all’interno del Polo museale Santo Spirito di Lanciano, tra gli oggetti esposti, vi sono reperti archeologici rinvenuti nell’area circostante l’Abbazia di San Giovanni in Venere. “Senza minimamente biasimare i promotori dell’iniziativa lancianese, che merita senza dubbio un plauso per l’importante opera realizzata, vorrei capire perché sono finiti lì – dice Petragnani -. Dopo una serie di interventi concreti che, nel tempo, hanno riqualificato e reso più accogliente l’intera area di San Giovanni in Venere, e dopo aver lasciato in eredità all’attuale Amministrazione comunale importanti progetti di valorizzazione, da più di un anno a questa parte nulla è cambiato, anzi assistiamo inermi a un depauperamento che va a totale discapito dell’Abbazia e dell’intera Fossacesia; nulla è stato fatto per valorizzare questo invidiabile patrimonio, una delle eccellenze dell’offerta turistico – culturale dell’intera regione. In definitiva, più in generale chiedo che fine abbia fatto la vivacità culturale che ha caratterizzato Fossacesia negli anni scorsi, un dinamismo frutto di un’attenta strategia di programmazione e che ha garantito realmente la realizzazione di importanti iniziative e progetti culturali”.
M’illumino di meno 2011, c’è anche la Provincia di Chieti
La Provincia di Chieti ha aderito all’iniziativa “M’illumino di meno 2011”, giornata nazionale del risparmio energetico – edizione speciale per i 150 anni dell’Unità d’Italia – promossa dalla trasmissione “Caterpillar” di RaiRadio2, mediante lo spegnimento di tutte le luci degli Uffici della Provincia di Chieti il giorno 18.02.2011. Nell’ambito dell’iniziativa: enti locali, scuole, aziende, famiglie, associazioni e singoli cittadini sono invitati ad aderire alla campagna di risparmio energetico, creando quel “silenzio energetico” che ha coivolto le piazze di tutta Europa negli anni scorsi. Quest’anno il 18 febbraio accanto a spegnimenti simbolici, che possono interessare palazzi pubblici, monumenti e altri edifici, dovranno esserci anche “accensioni virtuose” a base di fonti rinnovabili. “La Provincia di Chieti- ha dichiarato il Consigliere Provinciale Paolo Sisti, che ha sollecitato e curato l’adesione della Provincia all’iniziativa- costituisce un modello di riferimento in Italia ed in Europa per le politiche di tutela ambientale e di consumo intelligente di energia. La predisposizione e la successiva attuazione dei 104 Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile comunali, nell’ambito del progetto europeo “Patto dei Sindaci”, costituirà il piano regolatore energetico dell’intero territorio provinciale”.
“Questa Amministrazione, perseguendo la cultura del risparmio e dell’efficienza energetica,- ha dichiarato il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio- ha adottato il Codice comportamentale in materia di uso razionale dell’energia da parte degli amministratori e del personale dipendente dell’ente, nonche’ degli utenti. Con il rispetto di queste semplici regole si possono ottenere significativi risultati di contrazione dei consumi di energia.”

Nuova sede per la biblioteca provinciale di Pescara
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere provinciale dell’IdV in Provincia di Pescara, Antonella Allegrino, per la decisione di trasferire la Biblioteca provinciale in un’ala dell’ex Tribunale in piazza Alessandrini. “Una soluzione che sostenevamo da mesi, pressando perché
la Provincia si muovesse, per evitare che una risorsa come la D’Annunzio venisse penalizzata dall’inerzia – ricorda il consigliere -. La nuova localizzazione consente inoltre di rivitalizzare una parte importante della città, cuore storico di Pescara, ma anche luogo vicino al polo di formazione universitario che offre gran parte degli utenti alla biblioteca.  Trovato l’accordo, non resta ora che passare dalle firme ai fatti e capire se i 700.000 euro basteranno per dare sfogo a tale decisione. Aspettiamo di vedere un progetto capace di chiarire quale sarà la reale capienza, l’ubicazione del deposito libri e soprattutto i tempi di realizzazione. Tutto questo viaggia di pari passo, poi, con la qualità di un servizio che non solo deve essere rilanciato, ma fornito di risorse economiche ed umane per andare avanti, a causa dei tagli fatti dall’amministrazione e della mancata stabilizzazione delle tre precarie che vi lavoravano fino al 27 settembre. Mi auguro, infine, che le idee presentate all’Amministrazione, dai giovani utenti possano essere in qualche modo ascoltate nel progetto in corso d’opera, sia perché
ritengo che possano arricchire l’azione di chi governa la cosa pubblica per dare servizi alla comunità, sia perché trovo sia scortese
da parte di un’amministrazione non rispondere o da dare risposte evasive ai suoi amministrati, specie se giovani”.

Prosa al Marrucino
Venerdì 18 e sabato 19 febbraio alle ore 21.00, presso il Teatro Marrucino, si terrà lo spettacolo di Prosa Classico “Die Panne ovvero la notte più bella della mia vita” di Friedrich Durenmatt, regia Armando Pugliese, adattamento Edoardo Erba, interpreti Gianmarco Tognazzi e Bruno Armando, produzione Indie Occidentali-Neroonda.