Asl2: lascia il direttore amministrativo Giancarlo Barrella

Il direttore amministrativo della Asl2 Lanciano-Chieti-Vasto, Giancarlo Barrella, si è dimesso. La lettera di dimissioni ‘per motivi personali’ è stata presentata ieri al direttore generale dell’Asl2 Francesco Zavattaro, che lo aveva incaricato nell’agosto scorso al posto di Angelo Tanese. Barrella è stato sindaco di Casoli in quota An dal 1990 al 1994 e, successivamente, dal 2001 al 2006: al termine di questo secondo mandato Barrella è stato sconfitto nella competizione elettorale amministrativa dall’attuale sindaco di Casoli, Sergio De Luca (Pd). Le dimissioni sono state accettate dal direttore generale Zavattaro e decorreranno a partire dal 21 marzo prossimo. “Nessun intento polemico con il direttore generale – spiegano fonti interne alla Asl2 – solo la volontà di avere mani libere per fare altro”.

“Barrella è il secondo direttore amministrativo che lascia la Asl di Chieti-Lanciano-Vasto nel giro di pochi mesi. Al di là delle motivazioni personali, la provincia di Chieti sta diventando il simbolo del fallimento della controriforma sanitaria imposta da Chiodi e Di Stefano”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. “La fusione delle due Asl pre-esistenti è stata una scusa per cacciare il vecchio management e assecondare la fame di poltrone di questa destra – dice Paolucci -con il risultato che la nuova Asl non aiuta il Policlinico a crescere e nel frattempo ha desertificato i servizi sanitari sul territorio. Non c’è solo la chiusura dei piccoli ospedali: la situazione a Lanciano e Vasto sta assumendo caratteri di assoluta emergenza a causa di liste d’attesa interminabili e servizi sempre più scadenti”. La sanità pubblica in provincia di Chieti – sottolinea Paolucci -, sta diventando un miraggio. Lo ripetiamo ormai da settimane: Chiodi ammetta il suo fallimento, lasci il ruolo di commissario, apra una stagione di partecipazione e rinnovamento autentico: solo così si eviterà che altri abruzzesi siano costretti ad emigrare anche per farsi curare”.