Il popolo di Facebook si mobilita per il Parco della Costa Frentana

Ma quale Parco della costa teatina! Il nome giusto casomai dovrà essere Parco della Costa Frentana. Il popolo di Facebook si mobilita per reclamare il vero toponimo del futuro territorio protetto. «E’ una questione di connotazione storica e identitaria – spiega il promotore dell’iniziativa, Gabriele Di Bucchianico. – L’appellativo di “Costa teatina” non può esistere in quanto l’aggettivo in questione si riferisce ad una città che non ha sbocco sul mare. “Frentano” è invece il nome del luogo che in epoca romana identificava il tratto di costa dell’Abruzzo da Ortona fino a parte del Molise». Il gruppo nato sul social network, denominato «La costa dei trabocchi è costa frentana», nel giro di pochi giorni ha raccolto oltre trecento adesioni e presto passerà dalla realtà virtuale a quella reale con iniziative e incontri concreti. «L’identificazione con il capoluogo di provincia è una forzatura derivante da una ignoranza profonda della storia e della geografia – sottolinea Di Bucchianico. – Il nome definisce identità e genere ed è dal nome che si capiscono anche le modalità con cui si sta proponendo questa iniziativa. La denominazione, scelta da alcuni politici locali per designare il costituendo Parco, offende le tradizioni, la storia e il valore di una terra che, da millenni, si chiama frentana. Mobilitiamoci e facciamo sentire la nostra voce, affinché questa grande opportunità non diventi l’ennesimo sfregio ad un territorio già depredato e deprivato delle sue risorse».